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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 01/08/2003 :  10:12:58  Show Profile  Visit chris's Homepage
Mi chiedevo se non era opportuno che la Federazione pensasse a individuare una località o un gruppo di località situate mediamente più vicina a tutti.

Infatti, quest'anno, stante la ranking list attuale, la localizzazione di Barletta costringe (per quanto riguarda OLSM) ben 50 atleti a sorbirsi un viaggio superiore ai 500 km, contro i 15 atleti che ne devono fare meno di 500.

L'anno scorso, a Basiglio (MI), la situazione era invertita, anche se ha costretto a uno spostamento superiore a 500 km un numero inferiore di persone.

Presumo che la situazione sia la stessa per le altre classi/divisioni.

Mi chiedo quindi se non è ora di organizzarsi seriamente, cercando o chiedendo in prestito al CONI una struttura nelle regioni Toscana/Marche/Umbria/Lazio in grado di ospitare i CI in pianta stabile, o quanto meno ruotando solo nelle Regioni centrali.

Voi cosa ne pensate?

Chris

Paolo
Luke

Italy
631 Posts

Posted - 01/08/2003 :  11:46:10  Show Profile
Personalmente se riuscissi mai a qualificarmi per i CI andrei in autostop anche a Capo Passero...

In effetti però, credo che la soluzione più giusta sia una sede "equidistante" dagli estremi, a prescindere da quante persone poi effettivamente arrivano da sud o da nord...

forse scopro l'acqua calda, ma l'assegnazione dell'organizzazione dei CI non sono anche una specie di "riconoscimento" alle Compagnie o a singoli arcieri particolarmente meritevoli (come ad esempio il binomio Casavecchia-Barletta)?

Edited by - Paolo on 01/08/2003 11:48:32
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carbitri
Han Solo

Italy
132 Posts

Posted - 03/08/2003 :  10:04:31  Show Profile
La localizzazione di un campionato italiano, dal punto di vista squisitamente logistico ha ovviamente una notevole importanza; altrettanto se non più importante deve essere secondo me (dato che di campionati negli ultimi anni ne ho organizzati due) il modo con cui questi vengono gestiti.
Quando nel 1998 organizzai il C. I. al Chiuso a Caorle (ripetuto nel 2002), fui aspramente criticato da parte di uno sparuto numero di arcieri, per delle disfunzioni avute con l'agenzia che gestiva la questione alberghiera. Altrettanto non fu l'atteggiamento degli stessi (visti gli interventi sui forum) rispetto ad altre organizzazione molto, ma molto peggio organizzate.
Quindi agli arcieri che partecipano all'evento interessano molti fattori, compreso quello della qualità dei servizi, un'ottima organizzazione sul campo che va dalla fase iniziale di accreditamento, alla struttura ospitante, alla gestione arbitrale,
allo svolgimnento regolare dei tiri, alla celerità delle cerimonie di premiazione e sopratutto che non vi siano problemi nella gestione e pubblicazione delle classifiche, ad una buona gestione dei tempi di svolgimento delle finali.
Secondo me è questo che interessa agli arcieri, oltre alla più possibile vicinanza del campo gara che naturalmente in ogni caso soddisfa gli uni a sfavore di altri.
Non è poi dimostrato, anzi, che per organizzare manifestazioni del genere sia necessaria una grande organizzazione; gli arcieri ciliensi (Caorle 99 e 02) sono una società di 20 tesserati di cui una decina di giovani, eppure abbiamo sempre organizzato autonomamente, con il solo supporto nel 2003 della gestione classifiche, dato che si usava per la prima volta SL III.
Eppure ci siamo riusciti e, visto che di campionati ne vivo almenno un paio l'anno, ho vissuto esperienze che solo chi ha copartecipato sa di cosa sto parlando. E allora, bastano poche persona (non più di 30), l'importante che tutti sappiano come, cosa e quando fare e il rispetto degli impegni presi.
Dal mio punto di vista è molto più importante l'aspetto organizzativo nel suo insieme che la collocazione del campionato.
A volte sono molto importanti strutture molto grandi e ce ne sono, ma queste strutture devono poi essere assistite da un programmo della manifestazione tale, da utilizzarle al massimo (Brescia 03 poteva benissimo essere svolto in due giorni e non in tre) in modo da rendere la trasferta più corta possibile, con riduzione dei costi sia
per chi vi partecipa che per chi organizza.

Gianfranco Fornasier - Arcieri Ciliensi 06/010


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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 03/08/2003 :  14:32:28  Show Profile  Visit chris's Homepage
Ti ho criticato selvaggiamente, questo è vero, come non ho criticato gli altri:
la sistemazione logistica era in quei casi ininfluente: Basiglio è a 20 km da casa
mia, a Brescia ho dormito gratis.
Ma soprattutto non c'era un sovrapprezzo che un'agenzia esigeva (estorceva?) dagli albergatori
OLTRE il prezzo normale della camera. Tutto qui

L'Italia è un bastoncino lungo e stretto. Lo scopo è di soddisfare una minoranza,
soddisfare una maggioranza, non soddisfare una minoranza, non soddisfare una maggioranza?

Io sono per la soddisfazione della maggioranza. E questo porta quindi alla decisione
di organizzarli in pianta stabile in una zona sufficientemente vicina a tutti (e
quindi in Centro Italia)

Un evento del genere comporta sicuramente uno sforzo collegiale. Impegno muscolare
ed economico. Ma se non erro basta un minimo di volontà da parte di tutti per risolvere
il problema.
Il problema sono i soldi? bisogna trovare gli sponsor. Basti pensare alle industrie
farmaceutiche (Polase e simili), alle aziende di abbigliamento sportivo (Ellesse,
Adidas, ecc). Semplice? no, per niente, lo so.
La soluzione attuale è che i CI vengono organizzati "alla speraindio", a volte va
bene (incredibilmente spesso), a volte va male. In futuro la legge dei grandi (!) numeri porterà al tracollo del sistema, e quindi niente più CI!
Con una struttura centralizzata, i costi verrebbero ridotti, e basterebbe una "task
force" federale per assicurare uno standard di svolgimento costante negli anni.

Un sogno? Spero proprio di no!

Chris
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 04/08/2003 :  10:40:54  Show Profile  Visit vittarco's Homepage
Personalmente, non ho mai avuto dubbi sul fatto che se l'evento e' unico (tutte le classi e divisioni insieme), occorra localizzarlo in modo stabile.
Per anni e anni i campionati Indoor si fecero a Rastignano (BO) e quelli targa a Castenaso (BO).
Poi, l'indoor divenne troppo grande per quell'impianto e per il targa sorsero problemi di "comunicazione" con le società che gestivano il campo. E si decise di rendere i campionati itineranti, ovvero si cercarono alre sedi.
Ma l'ipotesi era quella comunque di separare i campionati per divisione, o per lo meno tenere separati i campionati giovanili. Per tantissime ragioni che e' inutile rivangare, i campionati vennero ad un cero punto riuniti nuovamente, con tutti i problemi che ne conseguono. Perchè, il primo requisito per un campionato è che ci sia qualcuno che lo vuole organizzare. Poi vengono gli altri.... solo poi.

Castenaso e' l'unico impianto fisso in Italia, per di piu' in posizione centrale facilmente raggiungibile, che puo' accogliere i campionati targa e consentirli in due giorni. Occore tornare lì, per il bene di tutti. Il problema dei costi citato da Robeni e' facilmente risolvibile, con un po' di buona volontà da parte di tutti.
Brescia sarebbe l'ideale per fare in due gg. i Campionati Indoor, ed e' pure altrettanto facilmente raggiungibile.
Il problema e' il campagna, dove occorrerebbe stabilizzarsi su Città delle Pieve, come impianto fisso. Ma avere un impianto fisso per il campagna e' in antitesi con il Campagna stesso.

Per il problema dei costi, credo che non ci sarebbe nulla di anomalo nel chiedere a tutti i partecipanti una quota di iscrizione al campionato, ma nel contempo tornare a dare un contributo spese viaggio ai qualificati dalle regioni piu' lontane.
La mia società sta lottando in questi giorni con le prenotazioni per Barletta. Per ben che ci vada, ci costerà almeno un 300 Euro a testa (ottimistico) ed un paio di giornate di lavoro. Per 8 qualificati. Piu' accomagnatori. Ovvio che si preferirebbe pagare 20 Euro di iscrizione, ma farli a Bologna, sti campionati. Il risparmio netto sarebbe enorme per ciascuno dei partecipanti del nord, e la FITARCO con l'incasso potrebbe dare contributi a chi viene da lontanissimo (oltre 350 Km?)
E' ora di pensarci.


__________________________________________________________
Do or don't do. Not to try. Yoda
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 04/08/2003 :  12:43:46  Show Profile  Visit chris's Homepage
Ero a cena proprio ieri con i miei primi maestri di tiro con l'arco.
All'epoca ero "piccolo" e soprattutto godevo di uno sponsor illimitato o quasi (il mio papà). Mi ahnno però confermato che la partecipazione ai CI era "a pagamento"! Non molto, circa la metà rispetto a una gara "normale".
Dato che sono parecchi quelli che spendono 16 euro per una gara reionale, non vedo nulla di male a far pagare 10 euro per i CI, quota da ridistribuire agli atleti che vengono da lontano. Il calcolo è semplicissimo:
* si sommano tutte le quote d'iscrizioni
* si sommano tutte le distanze dalla sede della società dell'atleta al luogo del CI con distanza superiore a X (mettiamo 300 km)
* si divide la somma per i km totali
* si moltiplica il quoziente per i km fatti da ogni atleta (che ha fatto almeno quegli X km).

Ovvio che il contributo non copre le spese, ma sempre meglio di un calcio nelle gengive, no?

Resto dell'idea di un impianto fisso (tranne per il campagna: Vittorio ha, come sempre, ragione), tenendo presente anche il calendario scolastico! Lo slittamento di una settimana del CI di Barletta fa saltare a moltissimi la prima settimana di scuola!
Non sempre le scuole sono "comprensive". Mi ricordo di avere dovuto presentare, grazie a un medico amico, un certificato medico per "sospetta frattura del braccio destro da venerdì a domenica" (!) per poter andare a fare i CI indoor di Napoli! Partenza Venerdì (i CI all'epoca erano sabato 25m e domenica 18m) e ritorno di notte per essere a scuola il lunedì mattina.

Quello di organizzare campionati divisi per divisione o per classi è molto difficile, in quanto non sono pochi quelli che hanno in famiglia arcieri di varie divisioni/classi. Non regge la motivazione sollevata da alcune compagnie che sostengono che dovrebbero organizzare più trasferte. Magari così tornano con i piedi per terra e si rendono conto che la stragrande maggioranza dei partecipanti va ai CI a proprie spese!
Se l'impianto di Castenaso è così grande, perché non sfruttarlo per ridurre i CI targa a 2 giorni soltanto? Magari il primo tirano tutti quanti, in due turni: un 70m al mattino e uno al pomeriggio, e poi la domenica fare gli assoluti partendo dai 32imi?
I vantaggi sarebbero molteplici:
* alla premiazione di classe sarebbero presenti come minimo 256 arcieri (64 OLM, 64 OLF, 64 COM e 64 COF), e mancano gli AN!
* sarebbero molti di più quelli che iniziano a masticare gli scontri
* dato che per almeno 256 persone + accompagnatori sarebbero necessarie 2 notti, si potrebbero avere riduzioni interessanti sugli alberghi (inserendo anche i 2 stelle!)
* ci sarebbe la possibilità di "tifare" per gli atleti della propria società impegnati nell'altro turno
* ...

Vedremo...

PS: a proposito di alberghi, vorrei ricordare agli organizzatori di incontri, che le stelle, in Italia, si comprano e non si guadagnano! quindi un albergo a 4 stelle non sempre è migliore di uno a 2 stelle.
Sono stato in diversi alberghi a 2 stelle decisamente migliori per servizio, sistemazione e cordiaità di altri a 4 stelle che sembravano più "motel a ore" che altro.
Quindi perché non inserire nella lista degli alberghi suggeriti o convenzionati anche quelli a due stelle? Non tutti gli atleti sono milionari (in euro)!

Bye

Chris

Edited by - chris on 04/08/2003 12:45:00
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ARCIERIMONTICHIARI
C3PO

21 Posts

Posted - 30/09/2003 :  18:20:54  Show Profile
Stimato Fornasier, sono perfettamente d' accordo con quanto detto da te, solo un appunto, il C.I. a Brescia poteva essere gestito in 2 giornate, mà tale decisione doveva essere presa dalla Federazione, certo noi avremmo potuto suggerirla, mà era la nostra prima volta e presi da tutti i problemi che conosci non ci siamo arrivati.
Per quanto attiene ai costi di queste grandi strutture sai che sono elevati e una compagnia pur volenterosa non potrebbe certo sobbarcarseli ogni anno , dovrebbe intervenire la Federazione mà se lo può permettere ?
Richiedere una quota di partecipazione agli Arcieri è corretto?
secondo me si potrebbe fare.
Nel frattempo siamo al 30.09.03 e nulla ancora si sà sui prossimi C.I. Indoor , chi li organizzerà ? e dove ? tutto tace
Noi non ci sentiamo in grado di candidarci almeno per quest' anno, dobbiamo ripianere prima i debiti fatti, in futuro si vedrà.
Capelli Marco (VP Arcieri Colli Morenici)
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Tiger
Leia

Italy
310 Posts

Posted - 30/09/2003 :  23:54:11  Show Profile
beh, una struttura come quella di Brescia potrebbe anche ospitare
i Campionati Targa (tiri a 90 mt. e ... senza vento !!)

ho trovato l'organizzazione generale dell'evento più che
soddisfacente, avendo prenotato con largo anticipo, abbiamo anche
risparmiato sui costi ... pensa te tutti quegli arcieri del Nord
che l'hanno affrontata come una semplice gara regionale (anzi,
con inizio tiri alle 10:00 !)

era un po' freddino e abbastanza buio, ma tutti mi dissero
che non s'è mai visto un Campionato Indoor con condizioni ottimali
di luce ...

è un vero peccato se quest'anno non sarà all'altezza del precedente,
tuttavia sarà ancora più dura la qualificazione, per cui
buone frecce a tutti !
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ARCIERIMONTICHIARI
C3PO

21 Posts

Posted - 02/10/2003 :  18:14:47  Show Profile
TI RINGRAZIO PER I LUNSINGHERI GIUDIZI, FA MOLTO PIACERE ORGANIZZARE
UN EVENTO COSI IMPORTANTE E RACCOGLIERE TANTI CONSENSI, PURTROPPO
TUTTO NON ERA PERFETTO....
MARCO (VP ARCIERI COLLI MORENICI)
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 02/10/2003 :  21:23:39  Show Profile  Visit chris's Homepage
Già, non tutto era perfetto!
Per esempio io...
Sono anche riuscito a perdermi!

A parte gli scherzi, la struttura e l'organizzazione sono state sicuramente all'altezza della situazione. Peccato che sia così a Nord (e parlo contro il mio interesse: da casa mia sono a Brescia in un'oretta, e senza autostrada!) per fare da pianta stabile.

Chris
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