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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 24/08/2004 : 10:55:35
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Voglio solo ricordare che la Fitarco ha messo a disposizione di tutta la squadra olimpica Mauro Gatti, Psicologo di fama che segue anche la Scherma (vedere la sua intervista sulla Gazzetta dello sport nel doppio paginone su Galiazzo). Si da pero' il caso che anche i piu' rinomati psicologhi non abbiano la bacchetta magica. Non sono inoltre mai mancati i preparatori atletici piu' che preparati, i migliori fisioterapisti e medici, e cosi' via. Sono da sempre solo mancati gli atleti da seguire con costanza, perche' (quasi) tutti studiano o lavorano. In un mondo di tecnici professionisti e atleti professionisti, inoltre, i "dilettanti" tecnici italiani, allenando dilettanti atleti, fanno figuroni incredibili ormai da anni. Francamnte, venedo da oltre 13 anni di tiro con l'arco internazionale ad alto livello, non vedo in giro a livello mondiale tutti questi grandismi tecnici stranieri. I Koreani stanno esportando tutti i loro tecnici in vari paesi. Ad Atene avevano il tecnico Koreano: Korea (ovviamente), Australia, Malesia, Messico, Lussemburgo, India (tecnico in seconda, il primo e' Bielorusso), cui vanno aggiunti il nostro Suk ed il tecnico dei Francesi che arriva a Settembre. Poi, tecnico Ukraino per gli Ukraini, i Greci e (fino a poco fa) per gli Spagnoli. Tutti, tranne Suk, con tanto di centro federale dove stanno gli atleti come professionisti fissi. E si ritorna al discorso di prima.
__________________________________________________________ Do or don't do. Not to try. Yoda |
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FV
Han Solo
 
289 Posts |
Posted - 24/08/2004 : 11:53:01
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Infatti credo che "investire" consenta di concretizzare quanto di buono è stato fatto finora! Non mi sembra di aver mancato di evidenziare l'importanza dei tecnici di tutti i livelli che scoprono e valorizzano i nostri atleti. Credo solo che sia questo il momento giusto per trovare una formula vincente di lungo termine per l'integrazione dei professionisti di cui parlavo e gli atleti di alto livello presenti e futuri. Fornendo loro una solida base (economica e non) da cui partire. Inoltre non ho mai parlato di miracoli o bacchette magiche, ma solo di professionisti che siano presenti ed integrino il lavoro degli allenatori nazionali (italiani o stranieri che siano!).
Ripeto: anni fa fu sperimentato il progetto "Scuola dello Sport", oggi si tende a "far girare i tecnici", i risultati arrivano, allora continuiamo, non fermiamoci!
Le proposte devono venire dalla commissione tecnica? O da chi altro? Si sta lavorando bene, finalmente ci sono punteggi di alto livello sia nel maschile che nel femminile, quindi perchè non INVESTIRE? Come non sta a me dirlo. Ma sarebbe bello avere una figura professionale in grado di venire incontro alle esigenze, di studio e lavorative, dei nostri, programmando da qui a quattro anni l'attività giornaliera di ognuno di loro. (Mancano atleti? Garantiamo loro la valida base di cui parlavo prima!) Pietro lo sa fare? Bene! Aiutiamolo a farlo meglio con l'aiuto costante di professionisti! Già accade? Troviamo i difetti dell'attuale sistema che non riesce a venire incontro alle esigenze di tutti, come hai fatto notare e adeguiamolo.
Possibile che debba ripetermi ogni volta? Era così difficile capire dove volevo andare a parare?
Sono dispiaciuto che Cristina non abbia fatto i punti l'anno scorso (davvero un peccato), sono dispiaciuto che Michele abbia avuto difficoltà quest'anno e mi dispiace che non sia venuto il risultato di squadra che tanto aspettavamo.
Facciamo di tutto perchè anche gli imprevisti non siano più tali.
E' arrivato un ORO fantastico e allora non ci crogioliamo nell'attesa, siamo propositivi, non distruttivi! (O inutilmente polemici e ridondanti).
Credo tu sappia che le aziende davvero innovative e di successo investono nella ricerca e nello sviluppo di nuove soluzioni ancor prima che il bene da loro offerto raggiunga la fase di sviluppo. Non siamo un'azienda, ma non possiamo solo rimanere in attesa...e sono sicuro che non lo faremo, perchè siamo già arrivati al "top"!
Ciao.
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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 24/08/2004 : 12:45:27
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No, Fulvio, non si capisce proprio dove si voglia andare a parare. I costi di una situazione tipo "Scuola dello Sport" di allora non sono assolutamente affrontabili dalla Fitarco attuale, e comunque i risultati di allora, scusami se lo voglio puntualizzare, furono mediocri, perche' solo i mediocri, a parte uno, erano disponibili il traferimento nel "lager" dell'Acquacetosa, diventato verso la fine un rifugio per svogliati vacanzieri che approfittavano della diaria e del soggiorno pagati da Fitarco per farsi le vacanze a Roma, senza dare risultati di alcun genere.
Salvo il discorso dei gruppi militari (che servono comunque solo a pagare gli stipendi), lo sport italiano di alto livello vive tutto legato a grosse Società con una lunga tradizione di formazione e di tecnici, che sono quelle che continuano a produrre da sempre atleti per i gruppi nazionali. Questo e' la realtà con cui si deve discutere, non di utopiche formule pseudocoreane o pseudoaustraliane. L'ossatura della nazionale maschile di ginnastica fino a Sidney era data dalla Virtus di Gallarate, che aveva ben tre ginnasti nella squadra. Ma anche loro, senza medaglia, ora sono andati alavorare per campare, e la Virtus ad Atene non ha mandato nessuno. Stanno lavorando su alcuni nuovi giovani, pero' ed i risultati li sapreo tra 4 anni. Luini e Pettinari, argento 2 senza pesi legggeri a Sidney e mancata medaglia ad Atene per infortunio di pettinari, remano a Gavirate sul Lago di Varese, non uin na ipotetica scuola federale, e dietro di lro remano sullo stesso lago in tanti.
Il settore femminile quest'anno si e' appoggiato a questa soluzione, con il massimo sostegno ai tecnici personali e senza interferenze, ed i risultati sono venuti subito. L'avessimo fatto lo scorso anno? La maggior parte delle giovani erano ancora immature per l'impegno maggiore, e le anziane avevano problemi di ogni genere. Per quello New York e' fallito, principalmente.
Non e' vero che tutti possono fare i 1300. Non e' neppure vero che tutti possono fare i 1200, o che uno che fa i 1200 possa fare i 1300. E servono medimente anni di guida di un tecnico capace per vedere se il livello puo' veramente salire. Il livello del femminile nell'ultimo anno e' mediamente salito, quello medio del maschile sta lentamente ma inesorabilmente scendendo. Sto parlando dell'intera filiera che va dagli allievi ai seniores. Forse di questo occorrerebbe discutere...
__________________________________________________________ Do or don't do. Not to try. Yoda |
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Ricfranz
Darth Vader
    
Italy
1275 Posts |
Posted - 24/08/2004 : 13:13:56
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quote: Originally posted by vittarco
E servono medimente anni di guida di un tecnico capace per vedere se il livello puo' veramente salire.
__________________________________________________________ Do or don't do. Not to try. Yoda
E proprio sui tecnici capaci volevo andare a parare. Per avere tecnici capaci occorre predisposizione, pazienza, buona volontà di imparare, ma occorre soprattuto una struttura che insegni, che supporti e che separi la farina dalla crusca.
E questo perchè i talenti possano venire alla luce anche se inseriti in piccole società.
Riccardo |
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FV
Han Solo
 
289 Posts |
Posted - 24/08/2004 : 15:04:35
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Mai parlato di ripetere l'esperienza della Scuola dello Sport: intendevo solo dare un riferimento, rispetto alla situazione attuale, diamentralmente opposta.
Quindi, puntualizza pure quanto vuoi!
Comunque parlavo di soluzioni personalizzate, assistenza continua, durante tutto l'anno, per quanto nelle possibilità della Federazione, ovviamente. Non l'ho specificato perchè, ritenendomi in perfetta buona fede, lo davo per scontato! Inutile investire per migliorare se non si può o se, come pare di capire dalle tue parole, non si può proprio fare di più.
Personalmente, quando la Federazione mi ha aiutato, i risultati sono venuti, non ho abbandonato l'Università nè gli allenamenti, ottenendo anche medaglie importanti e non mi sembra poco. Non conosco le esigenze individuali di ogni atleta italiano di alto livello, ma se non si può fare di più, pace.
Personalmente spero che non sia così.
Il tuo discorso sulla formazione dei tecnici, con i vari esempi gallaratesi, lo trovo un po' stucchevole(con rispetto parlando per gli atleti da te citati), soprattutto vista l'attuale condizione dei nostri corsi federali.
Comunque, se dovessi riscontrare ulteriori spunti polemici o offensivi tra le pieghe di questa mia (ennesima)replica, per favore, non considerarli, prendi atto che, fin da ora, qualsiasi cosa tu stia pensando, per quanto mi riguarda, hai pienamente ragione!
Ciao.
Fulvio Verdecchia |
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FV
Han Solo
 
289 Posts |
Posted - 25/08/2004 : 08:43:04
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Caro "nne", mi dispiace di aver perso la tua replica sui villaggi, tra un messaggio e l'altro.
Spero davvero che gli istruttori lombardi abbiano saputo rendere accattivante la nostra disciplina per i vacanzieri che hanno incontrato. In effetti, come sottolineavi giustamente tu, il rischio "classico" del villaggio è quello che un animatore "di contatto" sostituisca uno "sportivo", cosa che in villaggio è abbastanza comune per il tiro con l'arco, purtroppo. D'altra parte il rischio opposto è che l'istruttore "vero" non si renda conto di avere davantio persone in vacanza, che non vogliono sapere come regolare un tiller o fare un punto d'incocco, bensì divertirsi!
Per questo motivo, avendo fatto due stagioni da animatore/istruttore in villaggio, qualche anno fa, feci notare l'esigenza di formare delle figure "intermedie" che potessero trovarsi a proprio agio sia nei villaggi turistici e simili o almeno di formare gli istruttori federali anche in questo senso. Sarebbe stato interesse della Federazione,infatti, almeno "informare" gli istruttori che se avessero voluto approcciarsi adeguatamente agli avventori di un villaggio, non avrebbero dovuto spiegare loro l'evoluzione "storico/tecnica" dell'arco, ma al contrario sarebbe bastato farli divertire quanto basta per invogliarli a continuare, informandoli che, oltre tutto, è anche uno sport!
Ti ripeto, qualcosa è stato fatto, ma non so di preciso cosa!
Ciao!
Fulvio Verdecchia |
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 25/08/2004 : 09:32:23
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Incredddibbbile!!
Di nuovo d'accordo con FUlvio!!!
Temo in un uragano a Olgiate...
Anch'io, quando feci l'animatore "sportivo" in un villaggio vacanze ho preferito far conoscere l'aspetto ludico di questo sport a quello prettamente tecnico.
Nella prima lezione montavo il mio arco, mettevo un pezzo di scenografia a 30 metri (un parafango di un maggiolone) e ci tiravo dentro una freccia. Invitavo tutti a venire a vedere sottolineando come l'arco potesse diventare qualcosa di molto pericoloso se usato male. Dopo di che iniziava il "corso" vero e proprio, che consisteva semplicemente nell'insistere su come si tende la corda per non farsi male al braccio o alla spalla.
Forse era un po' brutale e ho rovinato una ventina di frecce. Però non solo non ho avuto abbandoni, ma tutti si impegnavano a non far uscire le frecce dal paglione. E nella scheda di valutazione di fine vacanza il tiro con l'arco era sempre tra le attività meglio votate!
Un solo incidente: una ragazzina mingherlina di 11-12 anni, con l'arco meno potente che avessi a disposizione, ha tirato una freccia che ha preso in pieno lo spigolo tra cavalletto e paglione. La freccia è stata deviata a 45 gradi, una precisione balistica senza precedenti, e ha perforato il cofano di una macchina posteggiata a oltre 100 metri dalla linea di tiro, dietro alla duna di 2 metri con sopra una rete alta 3 posta in fondo all'area di tiro, allestita proprio a protezione del posteggio. Per fortuna ho potuto dimostrare che l'incidenza e la pericolosità di questo tipo di incidente è identica a quella della tavola da surf o della barca a vela guidata dal "neofita" che per errore "si scaraventa" a riva dove ci sono bagnanti.
Dopo l'accaduto, suggerisco comunque a chi farà l'istruttore in un villaggio vacanza di sistemare intorno al paglione un accorgimento simile a quello usato da Vittorio sui paglioni alle lunghe distanze: una specie di enorme retino da pescatore messo a ventaglio sopra e ai lati del paglione stesso, fabbricato con retino metallico e un po' di fil di ferro...
Anzi, enzo potrebbe fare delle foto e metterle on line in modo che si capisca bene come è fatto!
Aragorn il Prode (Chris)  |
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alessandro filippi
Leia
  
Italy
536 Posts |
Posted - 25/08/2004 : 09:45:02
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dicci che l'hai filmata!!!!!!!!!!!
ciao ale |
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Geppo
Luke
   
Italy
948 Posts |
Posted - 25/08/2004 : 09:48:17
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quote: Originally posted by chris
e ha perforato il cofano di una macchina posteggiata a oltre 100 metri dalla linea di tiro,
Aragorn il Prode (Chris) 
Dai su...magari non erano proprio 100 metri...
Legolas Greenleaf da Mirkwood |
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 25/08/2004 : 09:56:43
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misurati metro per metro: serviva per l'assicurazione che ha pagato tutti i danni! Ecco perché insisto nel dire che qualunque arco arriva a oltre 100 metri, anche gli archi scuola. E perché insisto tanto sul mettere le distanze corte in centro al campo e le lunghe ai lati: una deviazione del genere è decisamente più difficile nella fase discendente della parabola...
Purtroppo la foto della freccia piantata nel cofano non ce l'ho più: l'ha voluta il proprietario della macchina per ricordo... per fortuna era uno comprensivo che ha riso sopra l'incidente e ha anche regalato qualcosa alla bimbetta che piangeva chiedendo scusa, poi dopo la riparazione chissà perché ha posteggiato da un'altra parte
Se vuoi verificare di persona il villaggio vacanza è il Santa Cristina di Numana (AN) e l'anno era il 1989. L'organizzazione dell'animazione era la Kiryé vacanze di Varese. Il capovillaggio, di cui purtroppo mi sfugge il cognome, si chiamava Dario.
Aragorn il Prode (Chris)  |
Edited by - chris on 25/08/2004 09:59:24 |
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wese
Leia
  
Italy
559 Posts |
Posted - 25/08/2004 : 11:03:34
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| Chris ma come ti sei permesso di arrivare perfino nelle Marche !!! |
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 25/08/2004 : 11:47:17
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Ma perché nelle Marche ci abitavo! e ci abitano tutt'ora mio padre e mio fratello!
Aragorn il Prode (Chris)  |
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