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 Idrogeno vera alternativa ?
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maverx
C3PO

20 Posts

Posted - 04/10/2004 :  14:15:49  Show Profile  Visit maverx's Homepage

ciao a tutti,
non centra nulla con l'arco, vogliate scusarmi, ma credo sia interessante considerato che praticare la nostra passione non inquina quasi nulla.
saluti a tutti
maverx

Idrogeno. Gli scienziati dicono: "no grazie"
La scienza deve porsi continuamente scelte etiche: come e perché mettere a disposizione le conoscenze e l’impegno della ricerca, a favore di quali problemi, in base a quali presupposti morali? A queste domande un gruppo di scienziati e di ricercatori ha deciso di dare una risposta chiara: gli scienziati sono contro la guerra. È così che, nell’aprile del 1999, durante la guerra condotta dalla N.A.T.O. contro la Repubblica Federale di Jugoslavia, si è costituito il comitato “Scienziati contro la guerra”, folto gruppo di studiosi che ha deciso di alzare la voce per far sentire la forza della ragione contro la ragione della forza.

Il comitato ha aperto un proprio sito Web e, col tempo, la riflessione di questo gruppo di discussione ha toccato diversi temi, compreso quello del futuro energetico. Il loro punto di vista è naturalmente tra i più autorevoli per affrontare questo tema: molti sono i fisici, i matematici, gli ingegneri che aderiscono al comitato. Da sempre gli scienziati sono a favore del solare, questa non è una novità, ma qual è il loro atteggiamento nei confronti di quella che si annuncia come la fonte di energia del futuro: l’idrogeno? E' da sottolineare che non è né casuale né improprio che un gruppo di discussione impegnato contro la guerra si pronunci sul problema del futuro energetico dal momento che la maggiorparte dei conflitti oggi si combatte proprio per il controllo delle riserve di petrolio, necessarie per non fermare la macchina mondiale del consumo. Per questo motivo Cunegonda Italia ha all’attivo una campagna a favore dell’autolimitazione dell’acquisto di carburanti, di tutti i carburanti: perché mai solo quelli della Esso?

Nel marzo 2003 il comitato "Scienziati contro la guerra" ha pubblicato un manifesto ragionato sull’idrogeno come fonte di energia che ha sollevato un acceso dibattito sul futuro di questa risorsa energetica. Questi, schematicamente riassunti, i contenuti del manifesto:
#61607; L’idrogeno non è una fonte di energia, ma solo un vettore di energia (può servire cioè solo a trasportare energia), quindi esso va estratto, ricavato da altre fonti.
#61607; L’idrogeno non esiste in forma di giacimento, ma va estratto attraverso operazioni di rimodellamento (il cosiddetto “reforming”) da idrocarburi e/o carbone: il reforming costa in termini di energia, e quindi anche in termini di emissioni equivalenti di CO2.
#61607; Se una determinata quantita' di idrogeno viene utilizzata in celle a combustibile, il processo di reforming per la produzione di quella stessa quantita' rilascia in atmosfera quantità di anidride carbonica (CO2) uguali a quelle attualmente prodotte bruciando idrocarburi al posto dell'idrogeno.
#61607; Se una determinata quantita' di idrogeno viene utilizzata direttamente come carburante nei motori a combustione, il processo di reforming per la produzione di quella quantita' rilascia in atmosfera quantità di anidride carbonica (CO2) superiori a quelle attualmente prodotte utilizzando direttamente gli idrocarburi.
#61607; Il processo di reforming da carbone rilascia in atmosfera quantità di anidride carbonica (CO2) molto superiori ai due casi precedenti.
#61607; Produrre idrogeno da fonti di energia rinnovabili (solare, eolico, eccetera) è possibile, ma con le tecnologie attuali sarà possibile produrre solo una piccola parte del fabbisogno energetico.
#61607; Si deve puntare su un oculato risparmio delle attuali riserve di idrocarburi (petrolio, gas) bruciando queste ultime solo in centrali elettriche.
#61607; Si deve accantonare progressivamente l’idea di usare il motore a scoppio per scopi di autotrazione in quanto modalità inefficiente connotata da un bilancio energetico disastroso.
L’appello mette in evidenza soprattutto il ruolo giocato dai media, e punta a mettere all'erta la nostra coscienza e la nostra capacità di raziocinio, affichè non vengano letteralmente spazzate via dalla tempesta mediatica di questi anni a sostegno dell’idrogeno proprio perché tale tecnologia contribuirebbe a perpetuare l’attuale spreco e il superconsumo degli idrocarburi. Questo consumo smodato, slegato da ogni regola di efficienza, può tornare utile solo alle multinazionali del petrolio, che con l’alleanza delle case automobilistiche, stanno accelerando il passaggio a questa illusoria forma di “mobilità pulita”: i costruttori stanno facendo a gara a chi riuscirà a mettere sul mercato la prima auto a idrogeno di serie.

Concludiamo facendo riferimento a uno dei più famosi scienziati al mondo: Noam Chomsky. Nei suoi scritti ha argomentato molto chiaramente come l’industria delle pubbliche relazioni sia in grado di fabbricare l’opinione pubblica, e quello dell’idrogeno ci sembra un caso paradigmatico, e ne è prova il fatto che questa campagna di disinformazione sia stata recentemente sostenuta dal noto economista Jeremy Rifkin (Economia all'idrogeno, Mondadori 2002), presidente della Foundation on Economic Trends di Washington, vero guru delle relazioni pubbliche, e che la campagna continui a essere alimentata nonostante le incongruenze piuttosto evidenti negli assunti scientifici di fondo: provate a cercare la parola “idrogeno” su Internet, ormai i termini che quasi ovunque troverete associati sono quelli di “innovativo” e “pulito”. Cioè l’esatto contrario di ciò che l’idrogeno effettivamente rappresenta.
________________________________________


Il testo integrale del manifesto contro l'idrogeno di "Scienziati per la pace"
“I firmatari della presente - ricercatori e persone a vario titolo impegnate in ambiente accademico e scientifico - desiderano esprimere la loro forte preoccupazione e un netto dissenso rispetto alla campagna mediatica che viene sostenuta per propagandare «l'idrogeno come combustibile pulito», addirittura alla base di una pretesa «rivoluzione ecologica». Questa campagna è stata avviata dal noto economista Jeremy Rifkin (Economia all'idrogeno, Mondadori 2002), presidente della Foundation on Economic Trends di Washington, e continua ad essere alimentata, nonostante incongruenze piuttosto evidenti negli assunti di fondo. L'idrogeno è un gas infiammabile che non esiste sulla superficie terrestre, e produrlo artificialmente richiede di per sé un notevole dispendio di energia. Di conseguenza esso non può essere di per sé etichettato come di energia, ma soltanto come vettore, cioè come mezzo per immagazzinare l'energia prodotta da altre fonti. Notiamo qui subito che tale immagazzinamento, come ogni conversione da un tipo di energia ad un altro, ha un costo energetico, cioè comporta la degradazione in calore e la conseguente perdita di una parte dell'energia coinvolta. Oggi quasi tutto l'idrogeno prodotto industrialmente viene ottenuto a partire da fonti di energia fossili, più precisamente dal metano o da derivati del petrolio, attraverso processi detti di «reforming». L'idrogeno prodotto in questi processi contiene circa il 75% dell'energia fornita in ingresso, mentre il restante 25% viene perso sotto forma di calore. Il nostro vettore di energia è quindi in realtà assimilabile a un secchio bucherellato.

Inoltre, per ogni atomo di carbonio presente negli idrocarburi utilizzati nei processi di reforming, si produce una molecola di anidride carbonica. Come sappiamo, l'anidride carbonica è il principale tra quei gas che, immessi nell'atmosfera, contribuiscono al riscaldamento del nostro pianeta, con gravi e ancora non del tutto prevedibili conseguenze sul clima. In effetti, la quantità di anidride carbonica ottenuta producendo idrogeno per reforming è la stessa che si produrrebbe se il metano o il petrolio utilizzati fossero bruciati direttamente in una centrale elettrica. Dal punto di vista dell'effetto serra, che dovrebbe essere uno dei criteri di valutazione principali della compatibilità ecologica di una tecnologia, l'uso dell'idrogeno così prodotto non apporta quindi alcun vantaggio, anzi, come vedremo, può risultare svantaggioso quando si consideri l'anidride carbonica prodotta per unità di energia generata.

Come si utilizza l'idrogeno? Se consideriamo l'uso per autotrazione, che è quello per il quale viene maggiormente propagandato, esistono due opzioni.La prima, più immediata, è di utilizzarlo come combustibile per un motore a combustione interna opportunamente modificato, simile a quelli attualmente utilizzati nelle automobili. Questa soluzione avrebbe effettivamente l'effetto di liberare le città da buona parte dei gas di scarico prodotti dagli autoveicoli, e quindi di migliorare la qualità dell'ambiente urbano. Purtroppo, si tratta di un approccio al problema assolutamente insostenibile dal punto di vista globale. Ammettendo per i motori a idrogeno un rendimento pari a quello dei motori a benzina, come abbiamo detto vi è nel processo di produzione dell'idrogeno una perdita di energia che fa sì che, a parità di energia utile, occorra un consumo maggiore di idrocarburi, e conseguentemente il rilascio di una maggiore quantità di anidride carbonica nell'atmosfera.

La seconda opzione è quella di usare l'idrogeno in celle a combustibile. Si tratta di dispositivi che convertono l'energia immagazzinata nell'idrogeno in energia elettrica, che può essere usata per alimentare un motore elettrico. Anche in questo caso, il merito dell'idrogeno sarebbe quello di spostare l'inquinamento dalle città alle centrali di produzione dell'idrogeno. Visti i buoni rendimenti delle celle a combustibile, con questa tecnologia ci si può aspettare un livello di consumi di idrocarburi - e quindi di produzione di anidride carbonica - pressoché pari a quello attuale, a parità di energia utile prodotta. Neanche questa dunque è una opzione valida dal punto di vista ambientale, stante la necessità di ridurre prima possibile i consumi di combustibili fossili e le emissioni di anidride carbonica.

C'è poi una visione che prevede la produzione di idrogeno senza il ricorso a sorgenti fossili, per mezzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (solare, eolico, ecc.). L'idea di un sostanziale incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili non può che trovarci pienamente favorevoli. Tenuto conto però che, ragionevolmente, queste fonti potranno al più fornire solo una parte dell'attuale fabbisogno energetico mondiale, è possibile verificare che l'elettricità così prodotta sarebbe utilizzata in maniera più efficiente, cioè con minore spreco, immettendola direttamente nella rete elettrica piuttosto che non immagazzinandola nel nostro «secchio bucherellato».

Infine, va citato il fatto che l'idrogeno può essere ottenuto per reforming anche dal carbone. Questo procedimento, che come detto sopra equivale, in termini di produzione di anidride carbonica, a bruciare il carbone stesso (ma con minore resa energetica), aprirebbe in pratica la strada all'uso per autotrazione, e non solo, delle abbondanti riserve di carbone ancora esistenti sul pianeta, con un effetto sul riscaldamento globale ancora peggiore di quello degli scenari descritti precedentemente. Infatti, a parità di energia prodotta il carbone produce ancora più anidride carbonica del petrolio e del metano. Né può risultare di conforto la prospettiva oggi propagandata che la produzione dell'idrogeno avvenga in impianti in cui l'anidride carbonica venga «sequestrata» e immagazzinata in siti sotterranei. Infatti, al di là dei grossi problemi tecnici ancora da superare e del costo energetico del procedimento, nessuno è in grado di predire se nel lungo periodo questa anidride carbonica non sia comunque in grado di raggiungere l'atmosfera, per diffusione o in occasione di terremoti o altri eventi geologici violenti.

Riassumendo: gli idrocarburi fossili (petrolio e metano) sono preziosi in quanto esistono sul nostro pianeta in quantità limitate e costituiscono, oltre che fonti di energia, anche materie prime preziose per una grande quantità di processi industriali. Di conseguenza essi vanno risparmiati ed indirizzati agli usi strettamente necessari, non solo perché il loro utilizzo aumenta l'effetto serra, ma anche perché il prossimo raggiungimento del picco mondiale di produzione (previsto entro pochi anni) è causa di gravi tensioni internazionali, e sempre più lo sarà in futuro. Le azioni militari contro la repubblica federale di Jugoslavia e l'Afghanistan erano motivate principalmente dalla preoccupazione degli Usa e dei loro alleati di assumere il controllo delle vie di trasporto del petrolio del Mar Caspio. Il riferimento al petrolio è ovviamente ancora più esplicito quando si parla dell'Iraq.

I combustibili fossili, per poterli risparmiare, vanno utilizzati nel modo più efficiente possibile, il che oggi vuol dire che bisogna bruciarli in centrali elettriche. Altri usi vanno disincentivati. In quest'ottica, il motore a combustione interna rappresenta una tecnologia terribilmente inefficiente che va superata quanto prima, in quanto utilizza solo metà o anche meno dell'energia che si riesce a estrarre in una centrale elettrica. L'introduzione dell'idrogeno non può modificare questa visione, anzi renderebbe la situazione ancora più critica qualora venisse usato come combustibile per motori a combustione interna. Per di più, qualora la scarsità di petrolio e metano portasse in futuro all'utilizzo di idrogeno prodotto a partire dal carbone, gli effetti in termini di cambiamenti climatici sarebbero ancora più devastanti.

Invitiamo quindi tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro pianeta a non cadere nel tranello dell'idrogeno, che è in realtà uno stratagemma di marketing utilizzato dalle compagnie petrolifere con l'intento di mantenere l'attuale situazione di spreco dei combustibili fossili, e da alcuni governi in vista di un insostenibile passaggio ad un regime di produzione di energia basato principalmente sul carbone. L'idrogeno non rappresenta quindi la rivoluzione energetica promessa, ma una semplice riedizione degli odierni scempi ambientali (si pensi alle truffe della benzina verde e dell'ecodiesel). Il grosso problema dell'energia non è come immagazzinarla (anche questo ha un peso, ma diverso e di portata molto più limitata), ma come produrla e come utilizzarla con minori sprechi. Se ci sta a cuore il futuro del pianeta diventa improcrastinabile, accanto a un deciso sviluppo nel campo delle fonti rinnovabili e delle politiche di risparmio e di uso differenziato delle diverse fonti, uno sforzo collettivo verso l'elaborazione di un nuovo concetto dello sviluppo, che non sia basato sulla continua crescita economica, cioè sul continuo aumento quantitativo delle merci, dei prodotti e dei consumi. Tale crescita, la cui insostenibilità diventa di giorno in giorno più evidente, ci sta portando ad un stato di guerra infinita e permanente per appropriarsi delle sempre più scarse risorse energetiche".

Firmatari:
Angelo Baracca
Franco Marenco
Emilio Martines
Andrea Martocchia
Luca Nencini
Maria Luigia Paciello
Libero Vitiello

chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 04/10/2004 :  14:53:03  Show Profile  Visit chris's Homepage
Incredibile!

La comunità scientifica internazionale ha fatto un manifesto adesso su un argomento che il mio prof di fisica a liceo aveva sinteticamente definito una "vaccata" (nel 1976, l'austerity finita da poco): "per produrre l'idrogeno da usare come fonte di energia si spende più energia di quanto l'idrogeno ci restituisca: tanto vale usare la fonte energetica impiegata per produrre l'idrogeno"!

Per quanto riguarda la combustione interna (motore a scoppio), si sa perfettamente che il bilancio energetico è demenziale (meno del 10% dell'energia prodotta viene trasformata in energia cinetica), e che il motore a combustione esterna è decisamente più vantaggioso (mercedes è arrivata a produrre un motore a combustione esterna con un bilancio superiore al 50%). Purtroppo non è applicabile nelle piccole realtà, ma solo su mezzi grossi (e pesanti). Ve l'immaginate un'automobile di 8 metri in città? dove la posteggi?

La cosa vergognosa è che questo stato di fatto, con TUTTE le sue conseguenze, è noto e paventato da almeno 30 anni, ma a quanto sembra se ne prende coscienza solo ora...



Aragorn il Prode (Chris)
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maverx
C3PO

20 Posts

Posted - 04/10/2004 :  15:13:19  Show Profile  Visit maverx's Homepage


GRANDE ! Chris

forse non lo sanno in molti

questa volta sono con te

ciao

maverx
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 04/10/2004 :  15:46:41  Show Profile  Visit vittarco's Homepage
Senza entrare nel merito tecnico-scientifico, credo che l'idea del motore a celle di idrogeno garantisca comunque un rendimento superiore SULL'INTERO CICLO a quello diretto petrolio/motore a scoppio.
Ma credete sul serio che le lobby petrolifere non spenderebbero un po di soldini in disinformazione per evitae lo sviluppo di motori alternativi a quelli attuali?

Uno dei classici esempi (nei corsi di marketing) di una situazione simile e' quello della General Electric, che ha inventato ma "congelato" le lampade al neon negli anni 20, perche' doveva rifarsi delle spese di costruzione delle fabbriche per le lampadine a incandescenza e perchè le lampade al neon consumavano.... troppo poca energia e duravano troppo. Solo negli anni 80 le lampade al neon hanno iniziato ad essere "sdoganate" anche per uso domestico....

__________________________________________________________
Do or don't do. Not to try. Yoda
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 04/10/2004 :  16:35:14  Show Profile  Visit chris's Homepage
scusa, vittorio: l'idrogeno lo si produce dagli idrocarburi, separando l'H dal C. C'è la possibilità teorica di recuperare il C in diamanti, ma il procedimento è troppo costoso per poter recuperare le spese.
L'alternativa e' recuperare l'H dall'acqua, ma anche qui l'energia per scindere l'H dall'O è superiore a quella che ridà poi l'idrogeno quando si ricombina conl'O. Per non parlare che comunque, l'energia per isolare l'H da qualche parte la si deve recuperare. Quindi, è proprio sull'intero ciclo che il rendimento dell'idrogeno è disastroso!

Certo che se si trovasse una fonte di idrogeno allo stato puro la faccenda cambia completamente!

Motore a idrogeno: esiste dagli anni 80, messo a punto da un ingegnere milanese rapito al ritorno del congresso di Parigi dove annunciò il motore e sparito nel nulla (con la sua macchina...)
Wankel-motor: motore messo a punto dalla Audi (montato sulla NSU, se ricordo bene), usava pistoni rotanti di forma vagamente triangolare. Consumi ridottissimi, purtroppo era estremamente delicato. Accantonato
Motore a turbina: è uno dei motori più alti come rendimento. Poco adatto alle autovetture.
Motore a combustione esterna. Mercedes stava facendo ottime ricerche alcuni anni fa. Non so a che punto sono arrivate.

Questi dati sono "a memoria", ma all'epoca mi ero informato moltissimo... Anche perché mio padre lavorava proprio in un centro di ricerca sulle energie alternative... E anche lì l'idrogeno non era certo una priorità.

Ancora in fase di ricerca la fusione nucleare: nulla a che vedere con l'uranio e la bomba. Si tratta di "imitare" il meccanismo che nel sole produce l'energia che noi vediamo e sentiamo. Per ora il progetto JET è "in pari", quindi non consuma ma non produce energia.

Quindi, nessuna disinformazione. Solo informazione tardiva.

PS: tra le cose che vengono taciute, il fatto che le celle elettriche solari vanno benissimo per l'uso domestico (ad affiancare la corrente elettrica "normale"). E' per l'industria che non vanno bene, e quindi, per poter fornire l'energia elettrica alle industrie a prezzi ridotti (rispetto l'utenza domestica), l'ENEL è "costretta" a vendere a noi la corrente a prezzi superiori (ricordate che abbiamo la corrente più costosa d'Europa?), quindi abilmente non spinge certo a farci comprare le celle...

Beppe Grillo ogni tanto ne dice una giusta... Anzi, di solito le dice tutte giuste... tranne appunto per l'idrogeno!



Aragorn il Prode (Chris)
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Paolo
Luke

Italy
631 Posts

Posted - 04/10/2004 :  16:41:53  Show Profile
io ci capisco poco in chimica, ma ho visto lo spettacolo di Grillo a Bolzano una quindicina di anni fa.

si era portato dietro un pulmino, costruito da un tale in Svizzera, che affermava funzionasse ad idrogeno (o ad acqua?)

Per provare la cosa prese un barattolino di Vicsvaporub (quella simpatica essenza al mentolo che ha accompagnato i nostri sonni da bamibini) e ne cosparse l'interno del tubo di scappamento, quindi accese la macchina e si fece una specie di aerosol...

Il pulmino funzionava, l'aria alla menta l'ho sentita.

Che pensare?

- - - - - - -
La vita è fatta per ridere, ma a volte bisogna anche saper scherzare.
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 04/10/2004 :  17:03:54  Show Profile  Visit chris's Homepage
Nessuno ha detto che nno funziona! Per funzionare funziona eccome! solo che per produrre l'idrogeno che fa andare il pulmino si deve spendere più energia che quella poi restituita.

Certo che non inquina: 2 H2 + O2 = 2 H2O: quindi si produce acqua e parecchia energia, in parte impiegata per spostare il veicolo, in parte per scaldare l'ambiente...

ma CH4 +02 = 2H2 + CO2 (e la CO2 inquina, vero?), da cui si recupera l'idrogeno per poi fare la formula sopra...) Purtroppo, da CH4 + 2 O2 si ottiene direttamente CO2 +2 H2O, senza quindi costi di produzione e di stoccaggio dell'idrogeno (sapete sì che è altamente infiammabile ed esplosivo, quindi tenerne stock è decisamente pericoloso, vedi i dirigibili tedeschi...) E questo qualunque sia l'idrocarburo impiegato!

La chimica è una cosa seria



Aragorn il Prode (Chris)
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Rick80
Han Solo

Korea
112 Posts

Posted - 04/10/2004 :  17:20:10  Show Profile
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Originally posted by chris





Wankel-motor: motore messo a punto dalla Audi (montato sulla NSU, se ricordo bene), usava pistoni rotanti di forma vagamente triangolare. Consumi ridottissimi, purtroppo era estremamente delicato. Accantonato




Aragorn il Prode (Chris)


Attualmente solo la Mazda RX-8 utilizza i pistoni rotanti,ma visto le prestazioni (oltre 235 Km/h) non ha proprio consumi ridottissimi.
Comunque costa intorno ai 35000 euro
http://www.inauto.com/listino/dettaglio?cod=310_65_1
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FAX
Luke

Italy
864 Posts

Posted - 04/10/2004 :  18:07:29  Show Profile
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Originally posted by Rick80

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Originally posted by chris





Wankel-motor: motore messo a punto dalla Audi (montato sulla NSU, se ricordo bene), usava pistoni rotanti di forma vagamente triangolare. Consumi ridottissimi, purtroppo era estremamente delicato. Accantonato




Aragorn il Prode (Chris)


Attualmente solo la Mazda RX-8 utilizza i pistoni rotanti,ma visto le prestazioni (oltre 235 Km/h) non ha proprio consumi ridottissimi.
Comunque costa intorno ai 35000 euro
http://www.inauto.com/listino/dettaglio?cod=310_65_1



... cosidetto motore rotativo, alta efficienza, ma alta fragilità intrinseca, inoltre per funzionare bene deve 'girare' a una velocita molto più alta dei normali motori a scoppio, con tutte le conseguenze collaterali, ...lubbrificanti adatti, alte temperature ecc ecc.

- concordo al 1000% con le analisi di Chris, l'unico vantaggio dell'idrogeno è lo spostamento dell'inquinamento in altra zona possibilmente non urbana (ma si può far lo stesso se non meglio con un motore ad aria compressa), il resto sono tutte vaccate appunto.

- uniche vere fonti energetiche 'pulite' sono quelle solari a parte la 'Fusione', in tutte le forme:
- idroelettrico (ma con necessità di dighe);
- eolico (se si esclude l'impatto ambientale e inquinamento acustico);
- geotermico (solo luoghi particolari);
- maree (alti costi di manutenzione);
- solare specchi (poco efficiente, e necessità di aree molto grandi);
- solare fotovoltaico (migliore se si eccettuano i costi di produzione delle celle, grandi superfici, smaltimento degli scarti di produzione).
Tutte non 'economicamente non convenienti' rispetto al petrolio.

E ragazzi, finchè ci sarà un unico ente gestore della rete elettrica, pagheremo sempre le bollette 'maggiorate', così come le paghiamo alla telecom e tutte le aziende a regime monopolista, politica o meno, destra o sinistra, sopra o sotto, ecc ecc.
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 04/10/2004 :  18:17:42  Show Profile  Visit chris's Homepage
A proposito di telecom: qualcuno è riuscito a non pagare la telecom continuando a usare le prese POTS (cioè il doppino di rame...) Io non sono riuscito. Non solo! la teleecom mi dice che l'ultimo miglio è suo, ma io l'ho messo a spese mie.... In altre parole pago l'affitto per una cosa che ho pagato io! Roba da matti!



Aragorn il Prode (Chris)
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Ricfranz
Darth Vader

Italy
1275 Posts

Posted - 04/10/2004 :  18:43:54  Show Profile  Visit Ricfranz's Homepage
Per quanto riguarda le energie alternative, ricordo di aver visto, molti anni fa, un sistema di produzione basato sull'onda del mare: era un gabbiotto di cemento, quadrato, di circa 2 metri di lato, sollevato dal fondo marino e che era immerso nell'acqua per circa un metro, sporgente dalla costa sulla quale era costruito. La sommità del cubo si stringeva a formare un camino rotondo, nel quale era installata una ventola con pale a 45%, che mantengono il senso di rotazione anche se cambia la spinta dell'aria. La dinamo era logicamente collegata alla ventola ed il funzionamento era garantito perennemente dalle onde del mare. l'aria spinta fuori dal camino aveva una velocità enorme: infatti il cronista si era affacciato sul camino ed il suo viso si deformava come quello di un parà in caduta libera.
Non credo che le spese di manutenzione siano altissime, l'impatto ambientale e camuffabile, coste ne abbiamo migliaia di chilometri.....

Riccardo
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Geppo
Luke

Italy
948 Posts

Posted - 04/10/2004 :  19:22:48  Show Profile  Visit Geppo's Homepage
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Originally posted by chris

A proposito di telecom: qualcuno è riuscito a non pagare la telecom continuando a usare le prese POTS (cioè il doppino di rame...) Io non sono riuscito. Non solo! la teleecom mi dice che l'ultimo miglio è suo, ma io l'ho messo a spese mie.... In altre parole pago l'affitto per una cosa che ho pagato io! Roba da matti!



Aragorn il Prode (Chris)



Mia mamma.

Legolas Greenleaf da Mirkwood
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 05/10/2004 :  08:30:17  Show Profile  Visit chris's Homepage
Ricfranz: sistema eccezionale, ma manutenzione elevata, e soprattutto onde incostanti... per non parlare delle maree, praticamente inesistenti. Ricorda che la ricerca è rivolta sull'energia a scopo industriale, necessita quindi di potenze enormi.
Allo stato attuale della ricerca, l'unica alternativa funzionante è l'energia atomica, con tutte le inferenze del caso.
Purtroppo la società attuale non è pronta a gestire l'atomo come fonte sostitutiva temporanea, dati gli altissimi costi di investimento iniziali: si trasformerebbe (come le luci al neon!) in una fonte permanente fino al rientro dell'investimento, bloccando o la ricerca o l'utilizzo di altre forme di energia.

Parlando di energia rinnovabile, tutte sono per ora a notevole impatto ambientale, tranne forse l'energia ricavabile dai vulcani (con alti rischi che venga distrutto l'impianto alla prima eruzione)...



Aragorn il Prode (Chris)
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maverx
C3PO

20 Posts

Posted - 06/10/2004 :  01:00:12  Show Profile  Visit maverx's Homepage

Ragazzi siete proprio dei GANZI !!!!
Sono da pochi giorni sul Vostro magnifico FORUM e anche senza conoscervi incomincio a capire come mai siete così forti in tutte
le competizioni a cui partecipate. Siete davvero una COMPAGNIA e
lo dimostrate anche dalla vitalità e dall'interesse che avete sul FORUM compatti e numerosi, COMPLIMENTI.
Per l'energia alternativa porto un'esempio che sicuramente piacerà a Chris. Un tempo c'era un treno a vapore che correva sui binari e i passeggeri erano sempre infastiditi dal fumo e dalla fuliggine, un giorno inventarono il treno elettrico e tutti i passeggeri furono contenti e brindarono alla tecnologia ed al progresso, finalmente respiravano bene e non si sporcavano più. In una valle lantana dagli occhi di molti sorgeva ora una grande ciminiera di una centrale termoelettrica che bruciando carbone portava l'acqua all'ebollizione e col vapore nella turbina produceva la corrente elettrica per il treno. Gli abitanti della valle solo poveri contadini che non potevano permettersi di viaggiare erano pieni di fumo e di fuliggine. Morale
lo tecnopolitica crea fonti di energia alternativa "pulita" spostano il "problema" dove la maggioranza dei consumatori non vede.

ciao a tutti
maverx
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