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X350
C3PO

10 Posts

Posted - 17/02/2003 :  22:42:00  Show Profile  Reply with Quote
Se ne vedono sempre di più, se ne richiedono sempre di più, qualcuno, addirittura, se li costruisce da se ( e piuttosto bene in taluni casi ). Gli apparecchi ad incremento di tensione dorsale procedono a qualcosa o dovrebbero essere preceduti da qualcosa?
A che tipo di fenomeno fanno riferimento?
E'la solita "moda" o è l'inizio di una svolta entro il movimento compoundistico nostrano?
E se è così..., verso dove lo porta?
E' anche questa volta una mera questione "materiale" o " di materiali" fine a se stessa?
Le opinioni di tutti in questo caso possono davvero gettare luce sul "carattere" tecnico dei compundisti italiani....proviamo a misurarci" la febbre"?

zorro
Luke

Italy
937 Posts

Posted - 19/02/2003 :  17:55:31  Show Profile  Reply with Quote
Buon giorno X350, come ho scritto nel mio topic sui tecnici, sarebbe opportuno che chi compra questi sganci, faccia qualche lezione di apprendistato, visto che molti non lo usano nella maniera idonea.
Inoltre, come già sottolineato da qualcuno, se non si imposta TUTTTO il sistema per renderlo dinamico come è "DI MODA" sono solo gadgets simpatici.
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X350
C3PO

10 Posts

Posted - 19/02/2003 :  18:16:12  Show Profile  Reply with Quote
Olà Zorro,
si, credo che la situazione sia molto vicina a quella che tu descrivi.
L'attrezzino infatti, quando fine a se stesso, dice ben poco sebbene rimanga convinto che, per sua stessa natura...ispiri un sacco di buone intuizioni a chi lo usa anche a sproprosito ( senza esagerare ).
Identificazione corretto allungo (1) e scoperta della tensione dorsale (2)potrebbero essere i primi dati che metterebbe in discussione...
Può essere così..o forse no...magari qualche sperimentatore in proprio potrebbe illuminarci ulteriormente.
Senza pretese di onniscenza magari si potrebbe essere loro utili anche da qui, dovesse servire..., si corre il rischio di annoiare..

Salutoni!

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zorro
Luke

Italy
937 Posts

Posted - 20/02/2003 :  08:18:23  Show Profile  Reply with Quote
noi non ci annoiamo di sicuro e non annoiamo certo la maggior parte degli arcieri, visto quanto poco è visitato il forum, ma tentar non nuoce.
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Mauro
C3PO

Italy
38 Posts

Posted - 24/02/2003 :  00:54:25  Show Profile  Visit Mauro's Homepage  Reply with Quote
Visto che l’argomento mi interessa Moolto e che i contributi scarseggiano, cerco di dare il mio piccolo apporto o meglio Vi racconto la mia esperienza.

Mi avvicino al tiro con l’arco nell’estate del 2001, resto contagiato dalla febbre da compound (un male che porta a dissesti finanziari e psicofisici) e comincio a tirare con un vecchio arco e sgancio tipo caliper .
Mi dedico al tiro alla targa e dopo qualche mese mi rendo conto che con lo sgancio non mi trovo a mio agio.
Devo risolvere i problemi al momento del rilascio.
Dopo aver letto tutto quello che ho trovato su “target panic”, “back tension”, rilascio a sorpresa, ecc. e considerando di non aver ancora consolidato una tecnica decido che la mia via passa per il back tension.
Altro giro di documentazione sui vari modelli di sgancio e offerte di mercato ed arrivo da Zenith Archery.
La scelta, a questo punto, diventa obbligata, in quanto la Zenith era ed e’ l’unica ditta che fornisca un kit per poter affrontare la tecnica back tension con una certa tranquillita’ (Video + sgancio che comprende cam tonda che non sgancia + cam con clicker + cam liscia) .
Guardo il video, provo la cam tonda alcune volte, tiro con il click per qualche settimana, poi mi da fastidio (in qualche modo mi blocca) e monto la cam liscia. Ora e’ piu’ di anno che tiro back tension e trovo che sia, se non l’unico modo di tirare, il piu’ naturale.
La premessa e’ lunghetta ma cosi’ sapete i miei precedenti senza voler apparire cio’ che non sono.

Ora per quanto riguarda la tecnica ho rilevato quanto segue:
-Quando si impugna uno sgancio BT la prima volta si e’ colti dalla paura di farsi male.
-Una volta presa confidenza con lo sgancio ci si accorge di essere lunghi e non di poco (quindi chi ha archi con poca possibilita’ di regolazione ha i suoi problemi, tipo alcuni modelli di Mathews).
-Una volta accorciato l’arco ci accorge che serve un bel muro definito, altrimenti e’ difficile essere ripetitivi tirando nella valle.
-Inoltre per avere una progressione fluida e non scomporsi, sono preferibili ruote rotonde o cam molto morbide a cam aggressive
-A questo punto bisogna vincere la tentazione di attivare lo sgancio ruotandolo con le dita senza aver applicato veramente la tensione dorsale.

Una volta consolidato il rapporto arciere/sgancio/arco ogni volta che attiva la sequenza in modo corretto e’ un 10.

Un avviso a chi venisse voglia di utilizzare gli sganci BT con sicura, che da qualche tempo sono in commercio:
- il miracolo non sta nel tipo di sgancio in se’ bensi’ nell’insieme delle componenti che mette in discussione (vedi sopra)
-e nella pulizia tecnica dell’azione a cui porta (non bisogna distrarsi).
La sicura influisce negativamente, quanto meno, su questa seconda parte.

Quanto sopra IMHO.

AAHHH! Un’altra cosa, come avrete notato non ho mai parlato di altri Arcieri o Istruttori che pratichino BT in quanto sembra siano una specie molto rara e ben nascosta.
Vorrei tanto incontrarne qualcuno. Da soli e’ tutto estremamente piu’ lungo e difficile.

Mauro
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X350
C3PO

10 Posts

Posted - 24/02/2003 :  10:09:43  Show Profile  Reply with Quote
Ringrazio Mauro per il lucidissimo apporto e mi permetto di riconoscere nel suo iter d’avvicinamento al back tension release ed al rilascio a sorpresa quanto di più “classico” mi sia dato ascoltare e leggere.
Secondo la sua esperienza( che è anche la mia) la riduzione d’allungo è praticamente “ biologica “ in quanto , e lo sappiamo bene, la stragrande maggioranza dei nostri compoundisti in attività, sta agendo in una condizioni non ideali.
Un back Tension Release richiama ad un allungo “reale” proprio perché, mancando quest’ultimo, la tensione dorsale non è semplicemente, ne identificabile ne, ovviamente, gestibile.
Per un buon 99% degli arcieri che vorranno provare quindi il consiglio potrebbe essere: “preparatevi a ridurre il vostro allungo”…il perché è evidente dato che i rilasci ad incremento PRETENDONO la back tension. Preparatevi anche ad un periodo di adattamento in quanto, di primo acchito, non potrete che realizzare d’essere “troppo corti”. La vostra memoria muscolare è stata infatti per anni condizionata dal sovrallungo e non è fornita dei dati essenziali e “veri” per giudicare la nuova situazione. 300/500 frecce ed inizierete a chiarirvi le idee. Quasi sicuramente dopo la riduzione vi ritroverete molto vicini al “tirare sulle ossa”, condizione che, almeno che io sappia, è quanto di meglio ci si possa augurare. L’aspetto posturale ha una importanza fondamentale. Piedi, anche , spalle e braccio dell’arco dovranno essere naturalmente posizionati verso il bersaglio seguendo quelle che sono le vostre esigenze personali. Lo scheletro và sfruttato evitando inutili ingerenze muscolari. Provate le trazioni ad occhi chiusi…quando li riaprirete il vostro arco potrebbe essere puntato anche molti metri a dx o sx del paglione. Condizione non accettabile. Se siete nel vostro allungo non vi resterà altro da fare che modificare la posizione dei piedi in funzione del divario registrato. ( Arco a sx posizione più chiusa, Arco a dx posizione più aperta ). Attenzione….le correzioni hanno effetto solo se durante il sollevamento dell’arco e la trazione anche e spalle rimarranno sulla stessa linea che i vostri piedi hanno disegnato rispetto al bersaglio. Ripetere le trazioni ad occhi chiusi vi darà le conferme cercate. A questo punto dovreste trovarvi in una situazione presumibilmente ideale, ovvero: Spalla dell’arco naturalmente bassa ( controllate la vostra scapola da quel lato ), mano dell’arco rilassata e priva di tensioni ( grip occupa spazio dalla linea della vita verso il pollice ), punta del gomito del braccio della corda in linea con la punta del vostro naso, stesso gomito che, da una visione posteriore, si trova in linea con la mano dell’arco o leggermente chiuso ( raramente è accettabile una punta del gomito che in piena trazione si posiziona oltre la nuca ) ( l’unico modo per portare un gomito in condizione ideale, se non vi si trova, è la riduzione d’allungo ). Tempo fa indicai, su questo stesso forum, una semplice formula che , estrapolata da circa 2000 test su altrettanti tiratori compound, dava un approssimazione di un quarto di pollice sulla rilevazione preventiva dell’allungo….provare per credere. Ho notizia che in un immediato futuro sia su ARCO che su ARCIERI verranno pubblicate delle righe in merito all’argomento. Ringraziando ancora Mauro per il suo importante contributo ed inviterei ad una riflessione del genere: “ Qual è la condizione prima per poter affrontare con serietà la ricerca di un rilascio a sorpresa ?...Risposta possibile : “ La ricerca del corretto allungo senza il quale non è possibile il raggiungimento di una tensione dorsale valida ad essere applicata al surprise release “….Il primo passo potrebbe essere dunque questo?
Scusate la logorrea scritta.


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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 24/02/2003 :  10:46:49  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
La tensione dorsale rimane un elemento essenziale di tutti i tipi di tiro, non solo del compound. "Scoprire" che questa e' necessaria per una corretta esecuzione del tiro e' la scoperta dell'acqua calda. Purtroppo, a quanto pare, scoperta solo recentemente
Ma francamente non vedo proprio cosa centri con l'allungo e tanto meno con il "surprise" release. Quest'ultimo consente di imparare piu' facilmente a gestire la tensione dorsale ed a curare il target panic. Punto.
La tecnica "corretta" puo'essere seguita anche utilizzando sganci da pollice normali o da polso. Basta sapere cosa si deve fare. Vedere Dejan Sitar come riferimento, o lo stesso Cousin.

Per quanto riguarda la famosa posizione "naturale" dei piedi da trovare a occhi chiusi, la tecnica moderna si e' spostata già da divesi anni a favore della posizione piu' efficiente, invece della cosi' detta naturale. In pratica, se si costruisce corettamente la tensione sulla linea di trazione, il suggerimnto dato (occhi chiusi, poi aperti) diventa inutile perche' NON CI SI DEVE spostare con nessuna posizione dei piedi. Anche le piu' assurde necessarie per il tiro di campagna.

Oggi sono decisamente "contro"

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X350
C3PO

10 Posts

Posted - 24/02/2003 :  12:25:39  Show Profile  Reply with Quote
Caro Vittorio,
non pensavo di svelare novità ma puntualizzare dati di fatto, come quello della tensione dorsale. Che sia fatto noto è vero, quanto applicato in realtà lo lascio decidere a te.
Il rapporto fra back è allungo è intuitivo...se il tiratore lavora in sovrallungo è "troppo aperto" e quindi non può incrementare la tensione dei muscoli romboidi già troppo" distesi", se mi è concesso il termine senza dubbio impreciso.
Senza incremento il surprise release( reale )non può essere messo in pratica in quanto il riferimento primo viene a mancare ( incremeno appunto ).
A meno che non vogliamo far passare per "surprise" le torsioni più o meno ampie e direttamente indotte sulle sgancio ( torsione ) che, a qualsiavoglia riferimento tecnico si faccia riferimento, vengono sempre sconsigliate.
La gestione della tensione dorsale è ..in funzione del surprise e non l'inverso....( in questo caso)
La cura del Target Panic è un effetto ( didattico )del surprise e non lo scopo principe.
Ci troviamo di fronte ad una scelta tecnica precisa, non di fronte ad una "medicina" che riabilita arcieri persi ( anche se lo può fare).
Vero che non serve un "pure back Tension" per ottenere il surprise ma questo non cambia l'essenza di detta tecnica di rilascio.
Trovo la visone "ospedaliera" dei back tension come fortemente limitante.
Vero, Dejan e Cousins lavorano in maniera simile, ma certo con il loro fare non smentiscono l'essenza di questa tecnica, anzi!L'interpretazione è libera..se su base univoca.Il " sapere cosa devi fare" che ti indichi, infatti, non può che scaturire da basi.
Che l'aspetto posturale si sia evoluto verso i dictat da te enunciati è anche un dato di fatto...pensavo di partire solo dall'abc..per arrivare gradatamente a scelte più "mature" che devono comunque essere prese con cognizione di causa e su una base tecnica quanto più semplice ed intuitiva possibile.Molti grandi tiratori compound sono ancora "rimasti indietro" su questo aspetto e seguono le linee che ho riferito..con ottimi risultati.
Non credo ci troviamo in una posizione pro o contro,stiamo solo cercando di capire.
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 24/02/2003 :  15:09:47  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
Due sere fa alla FITA a Losanna ho avuto modo di scambiare 4 chiacchere con Carlos Holgado, Chairman del comitato Allenatori della FITA (e medaglia d'oro a squadre alle olimpiadi di Barcellona), che ha appena terminato il nuova manuale per allenatori (primo livello) della FITA (vedere su http://www.archery.org i dettagli per l'acquisto)
Il manuale si chiude con una paginata di foto tessera di famosi allenatori internazionali (neppure un italiano presente) che hanno contribuito alla stesura del testo finale.
Alla domanda "Ma come hai fatto a mettere d'accordo teste e tecniche cosi' diverse?", mi ha semplicemnte risposto che ha eliminato tutto cio' che non raggiungeva l'unanimità. Nonostante cio', il volume e' piuttosto corposo, anche se si ferma prima del ... clicker.
Ma per il prossimo testo a livello 2, mi ha confermato che sarà per forza costretto, per diversi argomenti, a proporre piu' soluzioni e non una sola, perche' dal "clicker" in poi, le divergenze sono insanabili.

Ma il confronto e' essenziale alla crescita.

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Mauro
C3PO

Italy
38 Posts

Posted - 24/02/2003 :  15:42:45  Show Profile  Visit Mauro's Homepage  Reply with Quote
quote:


La tensione dorsale rimane un elemento essenziale di tutti i tipi di tiro, non solo del compound. ....



Vero, ma con lo scarico dovuto alle camme e l’utilizzo dello sgancio, nel compound, viene meno quella fase naturale di trazione dorsale quasi spontanea negli altri stili.
(Nel precedente messaggio mi ero dimenticato di citare “lo scarico” tra i fattori in gioco. Rimanere su cam con il 65% di scarico o meno non puo’ che far bene. Troppo scarico fa perdere la corretta sensazione inducendo in torsioni involontarie, inoltre basta un leggero sovrallungo per essere in una posizione morta)

Confermo la sensazione che, se la tensione dorsale e’ la scoperta dell’acqua calda, ci siano molti compoundisti, nel mondo, che si stanno sciacquando con l’acqua fresca.

Certamente si possono utilizzare altri tipi di sgancio e tirare BT, comunque non vengono meno le osservazioni fatte precedentemente e cambia radicalmente l’approccio allo sgancio che non e’ sicuramente “in punta di dita”, ma con una solida presa (da qui la seguente surprise).

Rimango del parere che non sia lo stesso utilizzare un pure BT o un altro sgancio in effetto BT.
Infatti, il sucitato Dejan, al cambio del tipo di sgancio in una gara-relax (per lui) a Pocenia (in gennaio) ha fatto il suo bel zero e, se non sbaglio, e’ successo anche a qualcuno ai Campionati Italiani Indoor.



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zorro
Luke

Italy
937 Posts

Posted - 24/02/2003 :  16:25:53  Show Profile  Reply with Quote
intervengo anche se stavolta non volevo.
Giusta la scelta di utilizzare lo scarico più basso possibile, ma una buona BT si può e si deve ottenere anche con sganci Pure BT, come sottolineato.
da quello che so, almeno una grossa parte dei "maghi" che parlano e insegnano negli USA, dicono di usare i Pure BT in allenamento e per imparare, ma non in gara, perchè tendono a far allungare a dismisura i tempi di uscita e conseguentemente il pericolo di strappare (in specialmodo sotto tensione). In effetti, la stragrande maggioranza dei mostri americani usa uno sgancio a pollice.
Gli zeri capitano a tutti, a Las Vegas se facevi un nove grande eri us arciere da metà classifica.
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Mauro
C3PO

Italy
38 Posts

Posted - 24/02/2003 :  18:11:54  Show Profile  Visit Mauro's Homepage  Reply with Quote
Non intendevo essere denigratorio, volevo solo dire che anche i bravi, pur sapendo cosa stanno facendo, avvertono in modo deciso il passaggio da un tipo di sgancio ad un altro pur usando la BT.

Io preferisco veri sganci BT .
Se ci si mette troppo ad uscire, forse, ci si puo’ accorciare ancora un pochino.
Quando si e’ stanchi si rischia di metterci un po’ di piu’ ad uscire ma, di solito, e’ perche’ si e’ impostata male l’azione dall’inizio, conviene scendere e ripartire.

Il bello del sistema e’ che, a fine allenamento, uno sa se ha fatto bene o ha barato, glielo dice la schiena.
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X350
C3PO

10 Posts

Posted - 25/02/2003 :  00:35:25  Show Profile  Reply with Quote
Ma il confronto e' essenziale alla crescita.

...ed è assolutamente pacifico...infatti stiamo scambiandoci i rispettivi punti di vista senza pretesa di onniscenza mi pare.Altro è il confronto/studio che si può portare avanti facendo riferimento ad una raeltà compoundistica che, rispetto a quella europea, è enorme per numeri ed esperienza: quella americana. Nutro il massimo rispetto per i grandi tiratori,statunitensi, asiatici, europei o nostrani che siano ma, alle loro sia pur importanti opinioni, preferisco fare riferimento a quelle dei coach ai quali, molto spesso, loro stessi hanno guardato( e che altrettanto spesso sono stati o sono ottimi tiratori)...Bob Ragsdale, Chapman, Vunderle,Wise, Pellrite,Troncoso,Wilde..e ne dimentico certo qualcuno...
In tutta coscienza non si può non fare riferimento alla casistica da loro vantata,o ai risultati che sono stati capaci di ottenere in passato ed ancora ottengono oggi,dai loro allievi o da loro stessi.Talvolta sono in sintonia,alcune altre no...a chi è interessato non rimane che coglierne comunque l'essenza, studiarla e, ovviamente, elaborarla attraverso i propri personalissimi filtri...
Plagio?...negli atenei ( mi si perdoni l'ardito connubio )..lo chiamano studio ,nei casi migliori...ricerca.Posso supporre che questa sia una buona base di partenza per un viaggio evolutivo futuro?...........a proposito di Spagna...è proprio là che si è notata, da un paio d'anni a questa parte, una decisa tendenza al "pure back " che ha portato alcuni agonisti iberici sino alle finali di avvenimenti internazionali...magari sarà un caso però...a vederli sembrano molto vicini a certi parametri esecutivi.Il loro coach sembra assolutamente schierato verso il "pro - surprise"...Chissa?..

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Normalmente chi si addentra nel rilascio a sorpresa segue un pò la strada spiegata da Mauro..sino a preferire i back tension release perchè risultanti più intuitivi... saltellare fra uno sgancio e l'altro è operazione che si può certo fare ma...in tutta onestà non so se questa strategia possa premiare quanto invece potrebbe una scelta "radicale"...quì però si scende nel troppo soggettivo per essere discusso.
Il problema dei tempi allungati potrebbe forse derivare da una confidenza non sufficientemente approfondita...... per scelta e non per incapacità, ovviamente.
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psormani
Cewbacca

67 Posts

Posted - 01/03/2003 :  18:53:59  Show Profile  Reply with Quote
Mi sono sempre messo nei panni di chi, leggendo testi e approfondimenti sul rotazione e sulla azione dorsale, si fosse messo di buona lena per cercare di mettere in pratica quanto spiegato nei vari articoli apparsi sulle nostre riviste.
Credo che fondalmentalmente il primo pensiero che deve aver attraversato il cervello dei lettori riguardo alla azione dorsale abbinata agli sganci a grilletto sia stato: se non schiaccio non parte.
Io per primo, tiratore rotante dal lontano 1995, ho avuto gli stessi pensieri quando mi sono messo a cercare il modo di abbinare la regolarità di esecuzione del grilletto con la tranquillità e precisione del rotazione.
Il grilletto, per definizione va schiacciato, e quindi occorre un intervento volontario, il nostro cervello purtroppo non é multi tasking e pertanto o mira o schiaccia, da qui ne segue la mia atavica preferenza per il rotazione, semplicemente é più facile!
d'altro canto il rotazione ha una azione estremamente incostante, la lunghezza della stessa dipende da una enormità di fattori che vanno dalla posizione dei piedi alla percezione del bersaglio passando dallo spessore della maglietta che abbiamo indossato la mattina.
La soluzione non appare così immediata come viene descritta nei succitati articoli.
Partendo dall'assunto che l'ideale sarebbe la perfezione del rotazione con la regolarità del grilletto come si deve utilizzare l'attrezzo sgancio?
provato per alcuni mesi (otto) il cliker sul rotazione ho dovuto scartarlo perche lo scatto dello stesso scomponeva tutta l'azione e mi distraeva enormemente dal bersaglio.Tentativi di scollarsi dalla irregolarità del rotazione ne ho fatti parecchi ma tutti senza successo.
Non mi é rimasto che riprendere in mano dopo 7 anni il per me odiato grilletto e sorpresa delle sorprese dopo circa un mese e 2000 frecce tirate a 10 mt. senza targa lo stesso ha incominciato a comportarsi come il per me amato stanislaski.
mi spiego meglio, dopo aver ridotto la corsa del grilletto a: inesistente, e aver indurito lo scatto con una molla aggiuntiva esterna ho incominciato ad utilizzare lo sgancio nel solito modo in cui utilizzo lo stani: aperto l'arco, focalizzato il bersaglio rilasso tutto e tiro con la schiena, non ci volevo credere sulle prime ma la freccia parte davvero senza bisogno di schiacciare alcunché, anzi se si tenta di irrigidire il pollice per contrastare la campanella del grilletto la freccia non parte proprio.
Quello che ho cercato per 7 anni di prove esercizi é ora alla mia portata e spero alla portata di tutti, pertanto: non schiacciate e state sul centro, del centro del centro , la freccia andrà li, che ci crediate o no.
Buone gare a tutti.
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francob
Han Solo

Italy
197 Posts

Posted - 03/03/2003 :  10:05:35  Show Profile  Reply with Quote
questo argomento mi sta particolarmente a cuore perchè sullo stesso si sono spese tantissime parole ed, a mio modo di vedere, poche verità.
Riprendo una mio intervento precedente e, collegandolo a quanto detto da paolo sormani, cerco di approfondirlo: di fondo esiste una verità assoluta ( esprimo sempre un parere ):il modo di tirare in BT è quello che permette la migliore gestione ( ed i migliori risultati ) del tiro, ridurre lo stesso al semplice assioma dello schiacciare o no il grilletto è fuorviante.
Il grilletto che tu lo voglia oppure no, consciamente od inconsciamente lo devi schiacciare sempre in quanto lo stesso è un meccanismo e funziona solo ed esclusivamente quando viene attivato, attraverso meccanismi muscolari consci od inconsci. Il vero valore aggiunto del tiratore in BT Paolo lo ha evidenziato nelle sue ultime righe, quando ha toccato il vero nodo dolente e cioè la mira.
Riuscire a mettersi nel centro del bersaglio attivando poi la sequenza del tiro senza "sporcarla" da tensioni di mira è ciò che fa la vera differenza e distingue il grande tiratore, e di questa azione mai nessuno ha detto niente, poi è certo che la freccia va dove vuoi tu ed il tiro, per così dire ti sorprende, tirando sulla schiena sei inconsciamente portato a chiudere i muscoli della mano e di conseguenza ad attivare il grilletto, badate bene ho detto chiudere e non irrigidire.
Spero di aver dato il mio contributo alla discussione, rimango convinto comunque che il tiro in BT può essere eseguito indifferentemente con qualsiasi tipo di sgancio, non è lo sgancio che fa la BT ma viceversa.
Saluti
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 03/03/2003 :  10:23:27  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by francob

...il tiro in BT può essere eseguito indifferentemente con qualsiasi tipo di sgancio, non è lo sgancio che fa la BT ma viceversa.



Pienamente d'accordo. Occorre inoltre ricordare che se il surprise release va bene sempre nelle gare normali ed e' imbattibile nell'indoor, diventa un rischio non compatibile nelle gare all'aperto con vento forte a raffiche e quasi impossibile da gestire correttamente in una gara a squadre secondo le regole FITA. 3 minuti per tre frecce possono essere ancora OK al chiuso, ma tre frecce di spareggio in un minuto da tre arcieri diversi compresi i cambi sono un altro film. Nessuno puo' permettersi il lusso di un surprise release in quelle condizioni. La freccia va tirata, e non attendere che si tiri da sola. E se c'è vento, occorre tirarla ESATTAMENTE in quell'istante e con il tempo di esecuzione deciso dall'arciere.... Vedere Mike Palumbo agli Europei 2002...
I campioni del mondo indoor a squadre, per ora, sono ... gli italiani con i loro simpatici sganci a polsino, ed i super americani a Firenze non brillarono ....
Vediamo a Nimes, ma anche questa volta il nostro team (maschile) non usa il surprise release e nel femminile di quel genere di release ne abbiamo uno solo....
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zorro
Luke

Italy
937 Posts

Posted - 03/03/2003 :  11:30:02  Show Profile  Reply with Quote
Lo dice il nome stesso "surprise" e se ti fà una "surprise" e parte quando non sei allineato?...
A me ieri mi è capitato 2 volte (su bersagli 3D) ho fatto due sagome mostruose, se avessi tirato a bersagli h+f erano dei bei 3 o 2!!!!
la verità sta sempre nel mezzo?
No sta nel centro del centro della X!
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 10/03/2003 :  10:47:56  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
Nimes e' stata la saga del back tension e dei surprise/not surprising.

Tutti i top maschi e femmine tiravano in perfetta back tension.
Gli sganci erano 50% surprise, 40% pollice e 10% polsino.
Il braccio dell'arco era piegato nel 50% dei casi
La schiena NON era allineata nel 20% dei casi.
TUTTI usavano alluminio
TUTTI nella prova a squadre accelleravano l'azione indipendentemente dallo sgancio, con alcune simpatiche strappate.

Le vie per la X sono infinite ....




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Valerio
Leia

317 Posts

Posted - 18/12/2003 :  10:18:50  Show Profile  Reply with Quote
Ho resuscitato questo topic perché vorrei capire una cosa che ritengo basilare.
Quasi tutti gli intervenuti su quest’argomento sostengono che il rilascio a sorpresa non sia pagante in caso di forte vento, e che in quel caso, deve essere l’arciere a decidere in quale momento rilasciare la freccia. In quest’ultimo periodo mi è capitato spesso di tirare con il vento ed obbiettivamente buttarle dentro con uno Stany non è cosa semplice, ho provato ad utilizzare un Carter a pollice, sempre in BT ma non con il rilascio a sorpresa: i risultati non sono stati molto confortanti, sia a livello di sensazioni di tiro, che a livello di rosate sul bersaglio. Com’è possibile ottenere gli stessi punti tirando sia in surprise che in not surprise quando è appurato che le migliori performance si ottengono con la prima tecnica?
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 18/12/2003 :  10:43:20  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Forse non c'entra con il topic, ma mi sono sempre chiesto per quale motivo lo sgancio meccanico invece di essere una miglioria del rilascio naturale con le dita è in realtà un adattamento del grilletto del fucile.
Mi spiego meglio: nello sgancio con grilletto, per far "partire" il colpo bisogna contrarre le dita invece che (come nell'olimpico) rilasciarle. Ovviamente è una situazione foriera di impulsi spuri proprio nel momento critico della partenza della corda!
Un piccolo passo avanti è avvenuto con lo sgancio a rotazione, e risultante "surprise release", ma non è più l'arciere che comanda volontariamente il momento del tiro (e che "surprise" sarebbe?) e quindi il fatto di dover stare fermo nella X per forza porta a una rigidità innaturale e quindi ancora a movimenti spuri nella fase di rilascio.

Non sarebbe più efficace un meccanismo esattamente opposto? Cioè un meccanismo che resta "in trazione" finché si esercita una pressione (anche minima) e nel momento in cui questa pressione diminuisce o cessa scatta l'ambaradàn?

Ho detto una strozzata?

Aragorn il Prode (Chris)
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Riccardo
Han Solo

203 Posts

Posted - 18/12/2003 :  11:30:16  Show Profile  Visit Riccardo's Homepage  Reply with Quote
In effetti, qualche tempo fa, ho visto e provato uno sgancio meccanico a rilascio. L'apertura avveniva diminuendo la pressione sull'impugnatura, esattamente nell'alloggio delle dita, le cui sensazioni erano molto simili a quelle del rilascio diretto dell'olimpico.
Pochi tiri e poi me ne sono dimenticato. Ora sono tornato all'olimpico e quindi non sono molto aggiornato sugli sganci meccanici.
I guru del compound sicuramente avranno notizie e pareri più competenti su questo tipo di sgancio.
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