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antonioC
C3PO
13 Posts |
Posted - 29/12/2004 : 00:00:39
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Mi domando se è giusto che un prodotto, vedi archi hoyt e aste made in USA, che con il dollaro 1/1 costavano 1000 (valore simbolico), ora dopo che il dollaro ha perso oltre il 30% sull'euro, questo prodotto costi, sempre nello stesso negozio,930 per l'arco e prezzo totalmente immutato per le aste. In tutto il commercio, i prezzi dei prodotti pagati in dollari sono calati vistosamente, nell'arcieria praticamente niente, sicuramente il problema sarà dovuto al fatto che chi distribuisce in Italia questi articoli è una sola azienda. Questo è,purtoppo, uno degli innumerevoli motivi del perchè questo meraviglioso sport non esplode....
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bis
Leia
  
Italy
449 Posts |
Posted - 29/12/2004 : 08:52:27
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| concordo. |
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Geppo
Luke
   
Italy
948 Posts |
Posted - 29/12/2004 : 09:25:49
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Purtroppo non e' solo l'arcieria che ha questo malcostume; per l'attrezzatura da golf e' lo stesso!!! ma e' lo stesso anche per la benzina e per tante altre cose  Tutti pronti ad alzare i prezzi quanco il costo della materia prima o del dollaro sale ma abbassare i prezzi quando succede il contrario.......  
Legolas Greenleaf da Mirkwood  |
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Ricfranz
Darth Vader
    
Italy
1275 Posts |
Posted - 29/12/2004 : 10:03:04
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Ma perché? I prezzi si possono anche abbassare? Come le tasse?
Riccardo |
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antonioC
C3PO
13 Posts |
Posted - 29/12/2004 : 10:13:21
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Ok per il discorso del golf, ma se il prezzo della benzina non fosse calata con il calare del dollaro, visto l'aumento al barile, adesso la pagheremo 1,45 euro. Con il dollaro di oggi, le ACE non dovrebbero superare i 17 euro e non penso che tutti abbiano in magazzino aste acquistate oltre un anno fa.
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bis
Leia
  
Italy
449 Posts |
Posted - 29/12/2004 : 10:30:14
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17 Euro e' fin troppo ! Per la precisione, al cambio di oggi le ace a dozzina, sul mercato americano le trovi a 14euro, mentre I top flettenti di una nota casa USA, o di una nota casa Coreana, costano 330Euro. Zero costo consegna in USA, ovviamente. Sul bottone di una nota casa tedesca, invece, risparmi meno. |
Edited by - bis on 29/12/2004 10:30:49 |
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Ricfranz
Darth Vader
    
Italy
1275 Posts |
Posted - 29/12/2004 : 10:35:57
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In USA non c'è l'IVA: 14 x 1,2 = 16.8 Il prezzo in Italia è del 19% in più. C'è di peggio.
Riccardo |
Edited by - Ricfranz on 29/12/2004 10:39:50 |
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antonioC
C3PO
13 Posts |
Posted - 29/12/2004 : 11:00:09
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Si ma se ale aste costavano 20 euro con un rapporto 1/1 ora perchè continuano a costare 20 Qualcuno anzi una sola azienda ne approfitta. |
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bis
Leia
  
Italy
449 Posts |
Posted - 29/12/2004 : 11:01:36
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Spero che i nosti negozianti paghino le ace ben meno di 14 euro prima di appiccicarci l'IVA. Anche in america ci sono le tasse. I 14 euro le comprendono. Certo che c'e' di peggio: 330 x 1,2 -- facciamo 400E ....
Maurizio |
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Ricfranz
Darth Vader
    
Italy
1275 Posts |
Posted - 29/12/2004 : 11:32:42
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L'IVA è calcolata sul prezzo di vendita, perché la paghi tu. In USA le tasse variano da stato a stato e per i residenti di quello stato, indipendemente dallo stato di vendita. In fatto che il ribasso del prezzo segua in maniera inferiore e a distanza di mesi, ed invece l'aumento sia immediato, e di solito superiore al cambio, è un dato purtroppo non solo italiano, ma tipico del sistema economico mondiale, che ci piaccia o no. Le leggi di mercato (domanda offerta) valgono se i rapporti di forze sono pari. Cioè se tutti decidessimo di non comprare più ACE o mazze da golf, i prezzi scenderebbero: ma alla distribuzione è sufficiente che si mettano d'accordo in tre o quattro. Tutto sommato sono discorsi inutili.
Riccardo |
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bis
Leia
  
Italy
449 Posts |
Posted - 29/12/2004 : 11:41:07
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quote: Tutto sommato sono discorsi inutili.
Concordo, purtroppo.
Maurizio |
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Geppo
Luke
   
Italy
948 Posts |
Posted - 29/12/2004 : 11:45:41
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UP 
Legolas Greenleaf da Mirkwood  |
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bis
Leia
  
Italy
449 Posts |
Posted - 29/12/2004 : 13:41:57
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quote: L'IVA è calcolata sul prezzo di vendita, perché la paghi tu. In USA le tasse variano da stato a stato e per i residenti di quello stato, indipendemente dallo stato di vendita.
In realta, se compri online, dovunque tu sia, paghi le tasse dello stato di vendita.
Maurizio |
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Ricfranz
Darth Vader
    
Italy
1275 Posts |
Posted - 29/12/2004 : 14:07:58
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All'interno della Conunità Europea paghi le tasse di casa tua. Per gli USA, se spediscono in Europa, non gliene può fregar di meno: non applicano tasse, ma se il pacco viene ispezionato dalla dogana (+ di 200$ o a campione) allora paghi dogana e IVA. Credimi. Esperienza personale.
Riccardo |
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FAX
Luke
   
Italy
864 Posts |
Posted - 30/12/2004 : 15:48:08
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già, già... discorsi inutili.
Ma ritorno un attimo all'inizio, la scusa del rialzo dei prezzi perchè il cambio era sfavorevole alla lira (pratica molto diffusa dai nostri commercianti) era appunto una scusa. I commercianti rialzano i prezzi quando gli fa comodo anche quando non ci sono variazioni significative del cambio con il dollaro.
Ce l'avete tutti presenti il rialzo del costo delle zucchine quando due anni fa ci furono 2 settimane consecutive di gelate invernali? (pagai 8 euri per 5 pomodori pachino, sfortunatamente mi accorsi solo a casa del furto ) E gli arrotondamenti dell'euro?
Appunto, forse si deve protestare direttamente nei confronti del commerciante (intendo non solo il venditore, ma anche il distributore, il corriere, il rapresentante responsabile continentale, e in ultima analisi con il costruttore. |
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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 30/12/2004 : 16:24:55
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quote: Originally posted by Ricfranz
All'interno della Conunità Europea paghi le tasse di casa tua. Riccardo
Non esattamente. Se il venditore fattura un'azienda in un altro stato comunitario, fa l'operazione in esenzione di IVA. Se fattura un privato, l'iva e' da pagara ed e' sempre quella del venditore, non del compratore. Ma l'IVA comunitaria oscilla, se non sbaglio, tra ail 15 ed il 22%.Nulla di grave. Il clamoroso sono invece le altre gabelle locali tuttora in vigore, specie in Italia. Ad esempio, un CD-R paga una tassa Siae di 0.25 Euro in Italia, ma non in Germania. Quindi, visto che il costo all'origine e' attorno ai 0.13 USD, la tassa italiana SIAE e' oltre due volte il costo della merce all'importazione o alla produzione. E quindi vai con contrabbando o semplici e legalissimi acquisti intracomunitari, che in primis hanno messo in crisi proprio le numerose aziende Italiane del settore...
__________________________________________________________ Do or don't do. Not to try. Yoda |
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Ratavulura
Han Solo
 
Italy
229 Posts |
Posted - 30/12/2004 : 20:38:04
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Si potrebbe fare sciopero contro quei prodotti che non sono calati con il dollaro!!!
Antonio
_____________________________________________________________________________ Il riso abbonda in bocca a chi piace il risotto |
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antonioC
C3PO
13 Posts |
Posted - 31/12/2004 : 00:25:22
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Se non viene posto il valore sul pacco, non si dovrebbe pagare nessuna tassa??!! Risulta come una normale spedizione  |
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FAX
Luke
   
Italy
864 Posts |
Posted - 31/12/2004 : 15:17:59
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lo sciopero sarebbe impraticabile per ogni prodotto "sospetto", ma una maggiore attenzione di chi compra l'oggetto potrebbe essere un ottimo controllo, del resto siamo nel libero mercato di chi vende ma anche di chi compra.
Il discorso del valore sul pacco: ovviamente i pacchi sono chiusi e non vengono aperti tutti per verificare il contenuto e il valore (se non per casi particolari), il valore viene comunque sempre dichiarato su un documento accompagnatorio della merce (DDT, bolla, fattura ecc), questo non scappa mai ai controlli doganali, la dogana fa gli interessi dello Stato e ha tutte le motivazioni per farti pagare le tasse fino all'ultimo centesimo. |
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 02/01/2005 : 00:18:12
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libero mercato e libero acquisto... non sempre e non per tutto!
esempio: 1 solo importatore per un solo tipo di asta "top". Quindi già il produttore non lo puoi scegliere. Va beh, mi scelgo il "venditore": Ma quale? se mi arriva il tubo con 11 aste dentro che faccio? Perché a volte di tubi sigillati con 11 aste ce ne sono e per il negoziante son dolori!
Mi chiedo per quale motivo la Easton non faccia vendita diretta... O meglio lo so anche troppo bene... purtroppo!
Aragorn il Prode (Chris)  |
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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 02/01/2005 : 10:21:20
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quote: Originally posted by chris
libero mercato e libero acquisto... non sempre e non per tutto!
esempio: 1 solo importatore per un solo tipo di asta "top". Quindi già il produttore non lo puoi scegliere. Va beh, mi scelgo il "venditore": Ma quale? se mi arriva il tubo con 11 aste dentro che faccio? Perché a volte di tubi sigillati con 11 aste ce ne sono e per il negoziante son dolori!
Mi chiedo per quale motivo la Easton non faccia vendita diretta... O meglio lo so anche troppo bene... purtroppo!
Aragorn il Prode (Chris) 
La situazione di monopolio della Easton e' molto piu' solida di quanto immagini. Come distribuzione, danno direttamente la merce ad un solo importatore per paese europeo, a prezzi molto simili (a parte gli sconti per quantità). Poi, in alcuni paesi, riconoscono dei clienti "diretti" di lunga tradizione, che comprano con un listino piu' alto di quello degli importatori-distributori. I listini per il mercato interno USA sono invece abbastanza diversi, visto che non hanno distributori ma vendono diretamente a tutti i pro-shop. Vale solo la quantità. Ora, visto che siamo nella comunità europea, un negoziante del paese X puo' acquistare: a) dall'importatore dl suo paese, b) da un importatore di un altro paese comunitario, c) da un dealer diretto del suo o di altri paesi. Quello che non riesce piu' a fare e' acquistare da grossi dealer USA, perche' la Easton ha da annni vietato a questi di fare il parallelo con l'Europa (visto che le ACE si vendono in volumi solo qui, se ne comperano troppe si accorgono subito del gioco). Discorso a parte il ruolo di "ridistribuzione" degli ex paesi dell'est, tipico la Polonia, in passato "porta" di molti prodotti Easton a prezzi stracciati. Ora la storia e' praticamente finita. Riassumendo, di base i 3 piu' grossi importatori/distributori Europei fissano i listini ed i prezzi per tutti gli altri. Peccato che i listini di acquisto siano rimasti in Dollari e quelli di vendita in Euro. Ma, come ci siamo detti, vale anche per il Petrolio e parecchie altre cosucce, con una sola eccezione: i prodotti elettronici, unico settore dove i listini scendono in funzione del dollaro al cambio del giorno e non risalgono praticamente mai (e la aziende elettroniche italiane chiudono in continuazione)
__________________________________________________________ Do or don't do. Not to try. Yoda |
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