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mauman
Han Solo
 
Italy
259 Posts |
Posted - 28/01/2004 : 14:35:01
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Ciao a tutti, volevo sapere se qualcuno ha idea di cosa succeda nel caso che un tesserato Fitarco risieda per periodi lunghi all'estero (Francia nel mio caso) e voglia associarsi ad una compagnia locale per tirare. Voglio dire, a parte l'affiliazione a questa compagnia è anche necessario il tesseramento alla federazione straniera o no? Questo ovviamente nell'ottica di poter partecipare alle gare locali, perchè immagino che per il solo scopo di tenersi allenati sia suffiente pagare la quota associativa della compagnia e andare al campo a tirare. Sottolineo che sono già tesserato Fitarco per il 2004. Spero di essermi spiegato bene e attendo le vostre opinioni (soprattutto mi affido alla competenza (e pazienza) di Vittorio) sulla questione. Maurizio - Arcieri Romani
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Edited by - mauman on 28/01/2004 14:35:28
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 28/01/2004 : 15:54:43
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Per fare le gare sei ovviamente iscritto alla fitarco tramite una società e quindi gareggi per quella società. Bisogna vedere se nello statuto della società straniera e in quello dell federazione straniera c'è la clausola che un affiliato a una federezione estera possa allenarsi (vedi discroso assicurazione...)
In teoria c'è un mutuo riconoscimento quindi dovrebbe andare tutto liscio, però informarsi... è meglio
Aragorn il Prode (Chris) |
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mauman
Han Solo
 
Italy
259 Posts |
Posted - 04/02/2004 : 16:53:42
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grazie chris per l'aiuto! qui poi mi hanno detto che, appunto per il fatto dell'assicurazione, devo tesserarmi pure con la ffta. così potrò fare le gare qui e allenarmi presso il campo di una compagnia locale. a questo punto però non è chiaro se i punteggi ottenuti potranno poi in qualche modo essere "buoni" anche per la fitarco... chiedo ancora lumi a vittorio o chiunque altro potesse gentilmente aiutarmi... grazie a tutti, ciao maurizio |
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M.arco
Leia
  
Italy
471 Posts |
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 05/02/2004 : 08:46:28
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Ecco il testo della mail che ho inviato al segretario generale della federazione francese
quote: J'ai une question à poser de la part d'un archer italien, régulièrement inscrit en Italie auprès de la Fédération Italienne de tir à l'arc et auprès d'un club italien. Il va souvent en France et y reste plusieurs mois d'affilés: il voudrait donc pouvoir s'y entrainer.
Est-ce qu'il doit s'inscrire forcément à un club ET à la fédération française, ou bien suffit-il qu'il trouve un club français qui l'héberge (meme en payant)? Du point de vue assurance, il y a-t-il une assurance fédérale qui couvre les dégats provoqués par des affiliés à d'autres fédérations de tir à l'arc reconnues par le CIO e la FITA? La question est de taille, car l'inscription à une autre fédération lui fait perdre celle à la fédération italienne et donc son éventuelle participation aux championats italiens.
Merci d'avance.
ATTENZIONE: il regolamento organico cita testualmente (art. 11.1):
quote: Possono tesserarsi alla FITARCO persone di ambo i sessi, di nazionalità italiana, immuni da provvedimenti di radiazione. Possono inoltre tesserarsi alla FITARCO persone di ambo i sessi di altra nazionalità, purché in possesso del Nullaosta da parte della Federazione di provenienza, ove già tesserati, e in regola con le norme che disciplinano l'ingresso e il soggiorno dei cittadini stranieri in Italia. Il tesseramento in Italia è consentito solo in caso di cessazione di quello con la Società straniera di provenienza. I tesserati di altra nazionalità possono partecipare ai Campionati Italiani solo come membri di una squadra ma non comparire nelle classifiche individuali dei Campionati stessi.
In altre parole, non dice nulla riguardo al tesseramento di atleti di nazionalità italiana ad altre federazioni né alla loro iscrizione ad altre società. La cosa migliore, però, è chiedere lumi direttamente alla segreteria Fitarco, o meglio ancora spedire la stessa email ad ambo le segreterie (se necessiti aiuti per la traduzione ricordati che ho origini francesi, che ogni tanto tornano utili) e per copia conoscenza anche sul forum...
Aragorn il Prode (Chris) |
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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 05/02/2004 : 09:44:59
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Solita confusione. Se si e' cittadini italiani non residenti all'estero ( se non saltuariamente) e tesserati per la FITARCO, si continua a rimanere tesserati per la FITARCO ed a tirare in tutte le competizioni riconosciute dalla FITA come Italiani di un Club Italiano, con asicurazione FITARCO (che copre ovviamente anche l'attività svolta all'estero. I limiti sono solo accettazione di un club locale per gli allenamenti (puo' pretendere una assicurazine supplementare, manon il tesseramento alla Federazione locale, che e' impossbile) e la partecipazione a gare non di calendario FITA (possono esserci dei limiti sulla aprtecipazione di atleti stranieri). Ovvio che su oltre 130 federazioni FITA, ce ne siano comunque un bel po' che acetano anche il doppio tesseramento internazionale. Ocorre verificare cosa dice sull'argomento la FFTA.
Il regolamento italiano e' sull'argomento ambiguo, e misteriosi ed incomprensibili motivi impediscono di chiarirlo. Non consentiamo il doppio tesseramento, overo se uno e' gia' tesserato per una federazione estera, non puo' tesserarsi per FITARCO se non in base ad un nulla osta internazionale rilasciato dalla fedrazione di provenienza. D'altro canto, potendo verificare e avendo autorità solo su quello che succede in Italia, se uno straniero fa il primo tesseramento in Italia e dichiara di non essere mai stato tesserato altrove, la dichiarazione e' per definizione presa per buona. Per i rinnovi, poi, non e' richiesta alcuna dichiarazione specifica (usualmente). Attenzione, anche nel caso sia un ITALIANO che magari ha vissuto all'estero ed e' vincolato, a livello FITA, ad un'altra federazione. La frase relativa ai permessi di soggiorno si applica ovviamente solo agli extracomunitari, ma e' pure ambigua. Un frontaliero extracomunitario (esempio, Svizzero) che non risiede in itallia ma non e' tesserato per altra federazione, puo' tesserasi in Italia liberamente? Inoltre, il massimo della confusione e ingiustizia si raggiunge con la norma relativa ai campionati Italiani: Sei straniero, sei tesserato alla FITARCO e solo a quella, ma non puoi partecipare ai campionati Italiani a livello individuale (però puoi vestire la maglia azzurra, se residene da piu' di un anno, per le norme FITA). D'altro canto, sei anche imposibilitato a partecipare ai campionati della tua nazione di origine perche' non puoi tesserarti per la federazione locale. Nessuna possibilità pratica di attività a livello di campionati anche se sei bravissimo. Un vero lampante caso di discriminazione, che probabilmente verrebbe scardinato facilmente in caso di ricorso legale.
Spero prima o poi che il buonsenso riporti lanormativa a termini piu' equi. Se uno e' tesserato alla FITArCO e solo a quella, DEVE poter partecipare ai Camponati Italiani FITARCO individuali, opporu gli deve essere concesso di poter fare il doppio tesseramento con altra federazione.
__________________________________________________________ Do or don't do. Not to try. Yoda |
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mauman
Han Solo
 
Italy
259 Posts |
Posted - 05/02/2004 : 10:31:08
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grazie a tutti per l'aiuto. spedirò la mail di chris anche alla fitarco. ribadisco comunque il fatto che il club locale, dopo aver contattato ovviamente la ffta, mi ha richiesto oltre all'affiliazione al club stesso (per ovvi motivi) anche di tesserarmi per la ffta (credo, o almeno spero, che non l'abbiano fatto per soldi!). e ripeto che in effetti nel regolamento della ffta si dice espressamente che sono accettati atleti con doppio tesseramento. a tutti gli effetti quindi sono in regola con la fitarco essendo stato tesserato qui in italia per la prima volta e con la ffta che consente il doppio tesseramento. spero di non avere brutte sorprese in futuro... maurizio |
Edited by - mauman on 05/02/2004 11:44:50 |
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 05/02/2004 : 11:49:28
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Vittorio, mi sai dire da quando c'è la regola dello straniero che non può fare i CI? Questo perché io i CI essendo di esclusiva cittadinanza e nazionalità francese ne ho fatti parecchi tra il 1976 e il 1981! Non so se esiste nell'arco quello che esiste nella giurisprudenza, cioè attaccarsi a eventi accaduti nel passato per avvallare le proprie richieste, ma se il mio caso può aiutare... Mi dispiace proprio per Dave, che immeritatamente non può fare i CI (beh, dati gli ultimi risultati... forse è meglio così)
PS: il nullaosta è necessario SOLO per gli stranieri, non per gli italiani! Almeno su questo la norma è chiarissima. In compenso sarebbe il caso che la federazione si domandasse come si concilia l'esclusione ai CI degli stranieri comunitari tesserati in Italia con le norme che regolano la partecipazione dell'Italia alla Comunità Europea (trattati di Roma e modificati dai trattati di Amsterdam) e le finalità delle gare organizzate sotto l'egida della federazione stessa. Va bene che non si sta parlando di "lavoratori" come lo sono i calciatori professionisti, ma alla pari di loro siamo "atleti"...
Aragorn il Prode (Chris) |
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mauman
Han Solo
 
Italy
259 Posts |
Posted - 05/02/2004 : 11:50:43
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per la cronaca, ecco dal sito ffta, sezione domande all'arbitro:
domanda: "Je suis muté, professionnellement, à l'étranger. est-il possible d'avoir 2 licences (en France et à l'étranger ?" (trad: mi sono trasferito per lavoro all'estero. è possibile avere 2 licenze (una per la francia e una per l'estero?) risposta: "Oui" (traduzione ovvia) |
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enzo
Leia
  
Italy
436 Posts |
Posted - 06/02/2004 : 00:01:19
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Vorrei fare una considerazione: In Italia abbiamo il "tesseramento". All'estero esiste la "licence". Non so in Francia, ma per quanto riguarda la Svizzera, la "licenza" equivale piu' alla nostra licenza di caccia o di pesca che al tesseramento ad una Federazione; ovvero, e' una cosa intermedia, ma dal punto di vista "pratico" e' piu' simile ad un a licenza, anche se rilasciato da una Federazione. Addirittura, sono quasi sicuro che in Svizzera non abbiano neppure un "database federale"; sicuramente esiste un indirizzario, perche' mandano la rivistina mensile, ma penso che si tratti di qualcosa di molto poco burocratico. Proprio come per le licenze di caccia in Italia: non penso che esista un database centralizzato dei cacciatori.
In Italia abbiamo una concezione troppo "burocratica" della vita. Non in tutto il mondo la vita e' burocrazia ... ;-)
frodo.baggins@hobbit.it |
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