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 Se una freccia colpisce ...
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anna
Luke

Italy
786 Posts

Posted - 10/02/2004 :  13:50:54  Show Profile  Reply with Quote
Solo le gare nazionali e internazionale sono valide nel Campagna per i riconoscimenti FITA.

Anna
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 10/02/2004 :  15:30:58  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by M.arco

quote:
Originally posted by chris

...... certo che doveva chiamare l'arbitro: si tratta di un'evidente "furto" di un punto!

Aragorn il Prode (Chris)



Se mi confermeranno che la gara in questione non era valida per i riconoscimenti fita, secondo l'articolo sopra, abbiamo agito tutti nelle regole !



se leggi bene il punto 9.10.1, noterai che se eravate in 4 dovevate chiamare l'arbitro: la "norma del vantaggio" si applica SOLO se si è in 3 in quella pattuglia! Dato che eravate in 4... si doveva chiamare l'arbitro! A meno che l'astenuto fosse proprio l'arciere coinvolto!

Resto comunque del parere che questa norma dà il via libera ai furboni di turno!

Aragorn il Prode (Chris)
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Riccardo
Han Solo

203 Posts

Posted - 10/02/2004 :  17:32:47  Show Profile  Visit Riccardo's Homepage  Reply with Quote
Per Chris:
Se era veramente la seconda freccia, quindi non la terza che potrebbe aprire un nuovo discorso, la traettoria seguita è stata proprio da opera di magia. Scherzo ma non tanto. Considera l'angolo che dovrebbe aver assunto al momento dell'impatto. Praticamente di 90 gradi sul piano orizzontale e di 30 gradi su quello verticale nel primo impatto ed altri 90 gradi e 30 gradi nel secondo impatto (quello con il cavalletto) ma a piani invertiti. Non metto in dubbio la tua parola, testimoni o no, ma la situazione assomiglia più ad una freccia caduta dal rest. Rimango comunque molto perplesso sulla faccenda. Forse vedendo lo stato della freccia colpita.... Ad ogni modo la deviazione non è un rimbalzo e va interpretata caso per caso.

Per M.arco:
Qui non si tratta di interpretare una regola sulla chiamata dell'arbitro ma di applicare il regolamento come è scritto.
A fronte di una opposizione non giustificata, in caso di gara Fita, si deve chiamare l'arbitro. Nel caso di gara non Fita, per non interrompere la gara stessa e non continuare in una estenuante discussione, si registrano i due punteggi, si prosegue nel percorso e non appena si viene a contatto con un arbitro si propone il quesito provvedendo a regolarizzare lo score secondo le indicazioni del giudice di gara.
Scusate, ma se i componenti di una pattuglia concordano di non contestare o verificare i punti di riga cosa succederebbe alle classifiche?
Quell'articolo si riferisce a situazioni veramente di dubbio nel valutare il punto di riga di una freccia o per un rimbalzo o ancora per freccia passata, non per le situazioni ben chiare sul regolamento.
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 10/02/2004 :  22:02:59  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Riccardo

Per Chris:
Se era veramente la seconda freccia, quindi non la terza che potrebbe aprire un nuovo discorso, la traettoria seguita è stata proprio da opera di magia. Scherzo ma non tanto. Considera l'angolo che dovrebbe aver assunto al momento dell'impatto. Praticamente di 90 gradi sul piano orizzontale e di 30 gradi su quello verticale nel primo impatto ed altri 90 gradi e 30 gradi nel secondo impatto (quello con il cavalletto) ma a piani invertiti. Non metto in dubbio la tua parola, testimoni o no, ma la situazione assomiglia più ad una freccia caduta dal rest. Rimango comunque molto perplesso sulla faccenda. Forse vedendo lo stato della freccia colpita.... Ad ogni modo la deviazione non è un rimbalzo e va interpretata caso per caso.


Fidati di me quando ti dico che la freccia non è caduta dal rest: l'ho vista volare dritta nel giallo, verso l'altra. L'angolo di deviazione in questione era di oltre 60° dalla cocca della freccia infissa alla scheggiatura del cavalletto. Se la freccia fosse caduta dal rest non avrebbe potuto aprire la coda della freccia in quella maniera! Erano ACE, e la coda era quella classica da "infilzamento". Inoltre il rumore prodotto dallo schianto non era certo quello di una freccia caduta dal rest. Ho assistito personalmente alla scena e sono rimasto molto perplesso sul da farsi, e credo di aver fatto per il meglio nell'aver taciuto e assegnato il punto della freccia rotta. Mi sembra però di ricordare che fosse la terza freccia, ma le prime due erano saldamente visibili (e integre) nel giallo.
Sull'ampiezza dell'angolo non mi stupisco più di tanto: un corpo in movimento che ne colpisce uno fermo può deviare da 0 a 180 gradi (il rimbalzo all'indietro è esattamente una deviazione di 180 gradi!), è una banale legge fisica. Direi che è una legge molto sfruttata nel biliardo, dove i rimbalzi sono decisamente improbabili ma... all'ordine del giorno!
Ammetto che in 28 anni di gare non avevo mai visto nulla del genere (anche se ho personalmente fatto un 8 a 90 metri dopo che la freccia aveva rimbalzato a terra!) ed è proprio per questo che ho posto la domanda. Un evento considerato improbabile non lo è più quando ne viene dimostrata la fattibilità. E se è successo a uno perché non potrebbe sucedere a me?

Concordi con me che bisognerebbe rivedere quel punto del regolamento?
Soprattutto se pensi alla disparità di trattamento: assunto che la freccia impatti sulla coda di una precedente (e vi lascia vistose lesioni), il punteggio può andare da 10 a 0, a seconda del fato!
Meglio allora far tirare sui tripli tutti quelli che lo vorranno, oppure rivedere la norma che in caso di impatto sulla cocca di una freccia (la quale deve riportare tracce inequivocabili di detto impatto) il punto da assegnare deve essere quello della freccia rotta, indipendentemente da dove sia andata la freccia deviata!

Aragorn il Prode (Chris)
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Riccardo
Han Solo

203 Posts

Posted - 10/02/2004 :  23:12:02  Show Profile  Visit Riccardo's Homepage  Reply with Quote
La proposta potrebbe essere accettabile nell'indoor se una freccia viene deviata dal 10 al 9 o meno. Ma come la mettiamo se avviene il contrario? Quale arciere accetterebbe un 9 perchè la freccia colpita era in quel punto e quella deviata si ritrova nel 10?
Nel tiro alla targa all'aperto, con le parabole molto alte alle distanze lunghe, una freccia potrebbe colpirne una già sul bersaglio e non avere una deviazione apprezzabile ma impattare comunque su una zona di punteggio inferiore alla prima.
No, la casistica comporterebbe un libro di regole. Considerando che un punto non influisce più di tanto sul risultato finale meglio lasciare le cose semplici da applicare.
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 11/02/2004 :  08:40:52  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Ma non si tratta di 1 punto! nel caso in oggetto, la differenza era di 10 punti!
Una volta che esiste una regola, basta applicarla! se la regola dice che qualora una freccia impatti nella cocca di un'altra e distrugge sia la cocca sia una parte dell'asta vale il punteggio della freccia rotta non credo che ci siano dubbi sull'interpretazione!
Il punto è riconoscere quale sia la freccia che ha colpito (dato che va esclusa dal conteggio)!

La questione sostanziale è duplice: seguire regole omogenee e cercare di rendere giustizia all'arciere che obiettivamente subisce un danno immeritato. Infatti la regola cambia in base all'entità della deviazione dopo l'impatto con un'altra freccia! Se questa è superiore a 90 gradi (rimbalzo) gli viene assegnato il punteggio di un'altra freccia, se invece è inferiore vale il punto di quella freccia. Prepariamo quindi i goniometri!
A questo punto meglio fare come nelle freccette: sono a punto solo le freccette che restano infisse sul bersaglio. Se si infila in un'altra o se rimbalza, vale 0!

Spero che Spada o Fornasier (appena terminati gli impegni con l'organizzazione dei CI) riescano a leggere questi post per rispondere in modo adeguato. Trovo abbastanza importante la faccenda, dato che coinvolge necessariamente atleti che hanno rosate sufficientemente strette da poter far accadere situazioni del genere con maggiore frequenza rispetto ad altri. E che tendono quindi ad essere tutti presenti ai CI!
Soprattutto da quando la FITA ha decretato la inappellabilità del giudizio del singolo arbitro eliminando la possibilità di ricorrere alla terna arbitrale! Quindi l'intera classe arbitrale durante le gare internazionali e nazionali deve (dovrebbe) decidere come un sol uomo!

Aragorn il Prode (Chris)
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gpspada
C3PO

Italy
22 Posts

Posted - 11/02/2004 :  13:18:28  Show Profile  Visit gpspada's Homepage  Reply with Quote
Come premessa vorrei ricordare che i Regolamenti non possono nè devono prevedere tutti i casi possibili. Bisogna quindi fare attenzione a non "leggere" nei regolamenti cose che non vi sono scritte.

Chris ha notato correttamente che non vi è alcun riferimento esplicito al caso di freccia deflessa da una altra e che impatti in una zona non a punto; in modo però arbitrario ritiene che non si debba assegnare a tale freccia il valore di impatto (zero) perchè la norma che lo prevede sarebbe limitata a una delessione in zona punto. Ritiene invece si debba applicare la norma che regolamenta il rimbalzo.

Cercherò di illustrare la "filosofia" e le intenzioni che vi sono dietro al regolamento che disciplina alcuni dei casi che possono verificarsi.

1) L'idea base è che le frecce abbiano un valore corrispondente al loro punto di impatto (10, 9, 8, e così via se colpiscono la visuale, M se mancano il bersaglio e colpiscono una zona non a punto).

2) In questa stessa linea rientrano alcuni casi particolari descritti: a) freccia che rimane infissa in un'altra (e che avrà il valore della freccia colpita che rappresenta il suo punto di impatto); freccia che viene deflessa in una zona diversa del bersaglio da quella in cui si trovava la freccia colpita.

3)Solo le la freccia è rimbalzata (e viene giudicata tale da un arbitro) il regolamento si pone il problema di come assegnarvi il valore visto che non è infissa in qualche parte. In questi casi si deve ricercare un possibile punto di impatto (un foro non smarcato o un segno sulla visuale, oppure una freccia danneggiata). Se la ricerca è positiva allora si attribuisce alla freccia rimbalzata il valore corrispondente.

Credo che il quadro descritto sia abbastanza logico e dovrebbe aiutare a comprendere come esaminare situazioni non espressamente descritte nel regolamento come quello citato (freccia deflessa fuori della zona punto).

E' abbastanza chiaro che se si comprende la fislosofia di base descritta sopra tale frecce dovrà avere valore zero. Dovrà infatti essere valutata per il valore che oggettivamente ha ad un esame obiettivo. Una freccia infissa nel cavalletto (ad esempio) sarà sempre uno zero. Non si deve andare a ricercare alcun possibile punto di deflessione o freccia danneggiata.

Per quale motivo la filosofia base prevede che le frecce si registrano sempre per come oggettivamente appaiono e SOLO in caso di rimbalzo (oggettivo) si ricerca un punto di contatto/rimbalzo? Semplicemente perchè se si consentisse di tentare una "ricostruzione" di ogni traiettoria reale si si aprirbbe la prta ad una serie infinita di discussioni che non consentirebbero di avere "certezza del diritto e del punteggio".

Faccio un esempio banale: Se sul bersaglio vi è una freccia con la coda/cocca danneggiata uno può ragionevolmente supporre che una delle altre frecce tirate la abbia colpita e sia stata da questa deviata. Il regolamento stabilisce che questo fatto è ininfluente ai fini della valutazione dei punti e ogni freccia avrà il valore di impatto. Se così non fosse si avrebbe una discussione sterile e non conclusiva su quale delle frecce è stata deviata (quella nel 10, quella nel 5 o quella nello Zero?) con una arbitrarietà dei punteggi non controllablile. Non solo, ma si aprirebbe la possibilità di comportamenti illeciti e non controllabili: chiunque tiri una freccia "realmente" fuori bersaglio reclamerà una deflessione da parte di una qualche freccia a punto e pretenderà di vedere dei "danni" (reali o immaginari) in tali frecce come causa della deflessione.


Volevo fare un commento (naturalmente "accademico" essendo io seduto a un tavolo davanti a un PC e non sul "posto") alla situazione che ha aperto questo topic e presentata da M.arco. Nel caso di M.arco, la freccia andava registrata per come si trovava sul bersaglio (4): poco doveva importare se è stata deviata o meno. E' stato citato l'art. 9.10.1 che non consentirebbe di attendere l'arbitro nelle gare non FITA. Questo non è corretto. Tale articolo si riferisce infatti alla valutazione del punto di impatto e la situazione descritta non riguarda la valutazione del punto di linea, ma una questione procedurale (come valutare una freccia e non il risultato della valutazione). L'art. 9.6.1.1 attribuisce al capoputtaglia la vigilanza circa il rispetto delle procedure a gli art. 9.9.1.6, 9.9.1.12, 9.10.2 agli arbitri le decisioni che non possono essere delegate ai concorrenti.

Un ultimo commento alla "inappellabilità" delle decisioni arbitrali.
1) Tutte le decisioni arbitrali sono appellabili di fronte alla giuria di appello (se è costituita) eccetto le valutazioni sul valore di una freccia che sono sempre inappellabili.
2) La modifica regolamentare introdotta lo scorso anno ha solamente reso definitiva la valutazione data dal primo arbitro su una freccia dubbia.
3) Su ogni altra questione le decisioni arbitrali sono collettive (vedi 7.9.1.11 e analoghi per le altre discipline).

Scusate per la prolissità.

Gian Piero Spada





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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 11/02/2004 :  14:38:23  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Grazie Gian Piero.

Unico punto restato da chiarire e cosa viene definito rimbalzo: la freccia deve trovarsi al di qua della linea della distanza oppure può anche trovarsi oltre il paglione?

Infatti, da quanto hai detto la freccia del caso da me citato avrebbe dovuto essere conteggiata M nonostante non si sia conficcata da nessuna parte, ma si trovava al di là del paglione (per la precisione dietro il paglione di sinistra rispetto al nostro).

Non è una discussione sterile, dato che è successo realmente in gara! E se succede ancora mi piacerebbe sapere come interpretare il regolamento in questa fattispecie, e penso anche gli arbitri che avranno la sfortuna di imbattersi in un caso analogo! Pensate se in una gara viene dato M e in un'altra viene dato 10! Roba da annullare la gara, no?

PS: per inappellabile intendevo come giustamente precisi solo il giudizio del punto!

Un piccolo appunto sui regolamenti: certamente non devono esaminare tutta la casistica possibile, ma devono far rientrare tutti i casi possibili in categorie ben definite. In altre parole, non possono "iniziare" una casistica e poi lascirala incompleta! In questo caso poi la casistica è decisamente picola e semplice:
* premessa: il punteggio di una freccia viene ottenuto osservando la zona di infissione della punta! [Chi ha tirato frecce in solo carbonio che sono esplose in volo e hanno colpito con due tronconi il bersaglio sa di cosa parlo: conta il punto più alto o il pezzo dove c'è la punta? Fantascienza? no!!! E' accaduto!]
* la freccia colpisce il bersaglio rimanendo infissa o penzoloni: vale il punteggio come di consueto
* la freccia non colpisce il bersaglio
- la freccia viene ritrovata tra la riga di tiro e il bersaglio: si cercano evidenze dell'impatto
. controllando le cocche delle frecce già infisse (vale il punto della freccia rotta)
. controllando i fori non smarcati (vale il punto non smarcato di punteggio più basso)
- la freccia si trova oltre il bersaglio:
. la freccia ha attraversato il supporto: punto non smarcato di punteggio più basso
. in caso contrario il punteggio assegnato è M

Sembra logico? il regolamento esamina le cose in maniera decisamente diversa!
* nello stesso articolo del regolamento (7.6.2.6 e analoghi) vengono definite tre oggetti: battifreccia, bersaglio e targa. Questo significa che devono per forza essere entità diverse e se viene citato un oggetto la regola si applica a quell'oggetto e non ad altri. In fin dei conti si tratta del regolamento ufficiale della fita (la fonte del diritto!), non di un ciclostile in proprio! Tutto sta a sapere dove vengono definiti tali oggetti! A proposito, non is parla mai del supporto del battifreccia (trepiede)...
- al punto 1. parla di rimbalzo ma non lo definisce. si presume che la freccia debba trovarsi tra la riga di tiro e il bersaglio, ma non viene mai detto esplicitamente. In caso di rimbalzo la freccia prende il punto più basso TRA I FORI NON SMARCATI!!! A proposito di procedure da mettere in atto nei rimbalzi, devono essere previste un numero di bandierine pari al numero di arcieri che tirano contemporaneamente sulla riga di tiro, e non una sola per piazzola (sottopunto 3)!
- al punto 2. la freccia (penzolante) tolta va messa dietro la targa (!!!???)
- al punto 3. (fraccia passante) va segnato l'UNICO foro non smarcato. E se sono 2 o più fori non smarcati oppure non si trovano fori non smarcati ma c'è l'evidenza del passaggio delle alette?
- al punto 4. entra nel merito dell cocche rotte... freccia infissa, quindi tutto OK. Sicuri? mi è capitato di vedere in allenamento una freccia che ha rotto la cocca, si è infissa nell'asta, STORTA!!! e la punta ha colpito il bersaglio ben due punti sotto la prima! indubbio cje la freccia è infissa in un'altra, indubbio che la punta ha toccato il bersaglio. Che punteggio dare?
- al punto 5. la freccia viene deviata da un'altra e si segna il punto. Unico appunto: perché esaminare nel dettaglio il caso di deviazione provocata da una freccia? Bastava "viene deviata", senza mettere "da una freccia"!
- al punto 6. si ritorna sul rimbalzo senza dire che cos'è e quando smette di essere rimbalzo per diventare deviazione! (QUESTO E' IL PUNTO SU QUI NON SONO D'ACCORDO)
- al punto 7. se prende un bersaglio diverso viene segnato M. Solo adesso viene fuori che ogni concorrente ha un bersaglio designato? Se è stato detto prima che bisogno c'è di ribadirlo? Ma se non è stato detto prima, qal è il bersaglio designato?
- al punto 8. questo finalmente è un punto chiarissimo!

Come vedete, il regolamente a tratti entra in dettagli minuziosi e un attimo dopo sorvola... Tutto poco chiaro e che si può tradurre in interpretazioni "forzate" (forse non vi siete accorti, ma adoro forzare i limiti, anche se poi non applico le forzature), ma i regolamenti dovrebbero servire a dare regole ben chiare, non forzabili e soprattutto non interpretabili!

Scusate la logorrea... Oggi ho poco da fare ;-)

Aragorn il Prode (Chris)

Edited by - chris on 11/02/2004 14:46:01
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gpspada
C3PO

Italy
22 Posts

Posted - 11/02/2004 :  18:19:03  Show Profile  Visit gpspada's Homepage  Reply with Quote
Caro Chris,

sono assolutamente d'accordo che il regolamento è a volte troppo dettagliato e a volte no. E questo fatto può generare incomprensioni od interpretazioni erronee.

Lungi da me l'idea di difenderne la struttura del regolamento, tuttavia vorrei cercare di spiegare perchè presenta questi limiti. Tutto deriva dalla struttura "legislativa" della FITA. Vi sono fondamentalmente due organi legislativi che agiscono indipendentemente: il Congresso (l'assemblea dei presidenti delle federazioni nazionali) e il Consiglio. Il primo agisce approvando o respingendo "mozioni" presentate da diverse persone: l'effetto è quello di avere un regolamento "a macchia di leopardo" a volte molto puntiglioso a volte lacunoso a seconda del testo della mozione approvata. Il Consiglio a sua volta può modificare alcune norme (e non latre). A posteriori interviene poi una Commissione che dovrebbe armonizzare un po' le cose, senza tuttavia grosso successo.

Questo dovrebbe spiegare le disomogeneità che tu hai puntualmente osservato. Fai anche varie domande alle quali potrei provare a rispondere, ma non credo che questo fosse il vero scopo del tuo mail. Le risposte sono facili (!?) se si assume che la "regola madre" alla base dei diversi articoli citati è quella che ho illustrato nel precedente mail.

Circa il RIMBALZO sono convinto che la sua definizione non richieda alcun particolare requisito geometrico e che la definizione intuitiva che ognuno di noi ha corrisponda alla realtà: un rimbalzo è definito non dalla posizione dell'asta al suolo (davanti, dietro, di fianco al bersaglio), ma dal fatto che la freccia non sia rimasta infissa nel punto del suo impatto e pertanto si ritrovi semplicemente depositata al suolo. Gli arbitri potranno valutare la cosa in modo obiettivo dal semplice esame dei fatti (al meglio delle loro capacità; introdurre ulteriori precisazioni sarebbe inutile e pericoloso).

Detto questo ribadisco che il filo conduttore che ognuno di noi dovrebbe avere nel momento in cui cerca di osservare o applicare una norma, è cercare di capire effettivamente lo "spirito" della norma cosa che molto spesso richiede non la lettura del singolo articolo, ma una comprensione più generale dell'intero regolamento. A volte questo non basta e bisogna risalire agli atti congressuali ove la decisione motivata è stata presa. Non è quindi un compito facile, tuttavia quello che spesso cerco di sottolineare è che non bisogna fermarsi ad una analisi letterale di un testo (la "lettera") ma bisogna contestualizzarlo e soprattutto cercare di capire il concetto che vuole esprimere (lo "spirito"). Detto in altre parole, solo se si capisce la intenzione, lo "spirito", di una norma si capisce se la sua "lettera" è applicabile al caso in esame.

Tanti saluti.

Gian Piero Spada
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 18/03/2004 :  10:35:05  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Ciao Gianpiero,
Ho letto il tuo articolo su arcieri, in cui con logica e deduzione arrivi alla conclusione che avrebbe dovuto essere segnato M.

Purtroppo si trattava di un indoor, e la freccia non era infissa su nulla: era "depositata al suolo", esattamente come se si fosse trattato di un rimbalzo.

Ricordo che spesso si dice che "nel dubbio il favore va all'arciere". Nell'articolo confermi che non si deve "scavalcare" il regolamento ma ricercare lo "spirito" della norma quando lo stesso non inquadri la situazione in oggetto.

Nel ricercare lo spirito inevitabilmente si arriva a un'interpretazione, e come tale un'interpretazione non è MAI erronea. Può essere discordante da un'altra interpretazione, ma mai erronea!

La tua interpretazione (autorevolissima) afferma che in base allo spirito della norma (la freccia è stata deviata e quindi va segnato il suo punto d'impatto; non c'è punto d'impatto quindi va segnato M) cozza con il punto in cui si affronta il tema di rimbalzo (la freccia non si trova sul bersaglio, esiste l'evidenza di un violento impatto con un'altra freccia, va segnato il punto della freccia rovinata).

E infatti, il rimbalzo non è una deviazione estrema? andrebbe quindi segnato M anche per il rimbalzo!

Inoltre affermi che per definire un rimbalzo non bisogna né costruire definizioni geometriche né guardare DOVE sia rinvenuta la freccia, ma solo COME venga ritrovata la freccia, a maggior ragione nella fattispecie (la freccia era dietro al paglione di sinistra, ma adagiata al suolo) andrebbe segnato 10!

A quanto ricordo, i regolamenti esistono per dare linee guida, per indicare i paletti entro cui muoversi. Soprattutto sono scritti in un'ottica di "giustizia".

Ora, calandoci nella fattispecie: tiri una freccia e fai 10. Tiri una seconda che prende in pieno la prima, la distrugge e finisce fuori dal paglione. Mi sembra corretto, "giusto" e incontrovertibile che vada assegnato un 10.
E così è stato.

Ho scavalcato il regolamento? In base alla tua interpretazione sì, in base alla mia no. Personalmente so di aver agito con onestà ed equità, e cercando di essere il più "giusto" possibile.

In tutto ciò, quanto tempo sarebbe occorso all'arbitro per dirimere la questione?



Aragorn il Prode (Chris)
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gpspada
C3PO

Italy
22 Posts

Posted - 27/03/2004 :  22:51:49  Show Profile  Visit gpspada's Homepage  Reply with Quote
Non voglio entrare in un caso specifico (che non conosco di persona).
Ma, in generale, il problema è capire se c'è stato rimbalso (o trapasso del bersaglio) o meno. Nel primo caso si ricerca il punto che ha causato il rimbalzo, nel secondo si valuta la situazione di fatto.
E' vero che il rimbalzo in determinate condizioni è una deviazione "estrema", ma molto più spesso no.
La filosofia che ho cercato di illustrare può anche avere delle situazioni borderline di una certa ambiguità in fase di applicazione, ma nella stragrande maggioranza dei casi "funziona". E penso che sia la linea guida che meglio descrive le possibili e molteplici sitauzioni. Se riesci a sggerirne un'altra più efficace sono lieto di considerarla, e per quanto mi è possibile, tentare di farla implementare nei regolamenti, ...
Ciao.

Gian Piero


quote:
Originally posted by chris

Ciao Gianpiero,
Ho letto il tuo articolo su arcieri, in cui con logica e deduzione arrivi alla conclusione che avrebbe dovuto essere segnato M.

Purtroppo si trattava di un indoor, e la freccia non era infissa su nulla: era "depositata al suolo", esattamente come se si fosse trattato di un rimbalzo.

Ricordo che spesso si dice che "nel dubbio il favore va all'arciere". Nell'articolo confermi che non si deve "scavalcare" il regolamento ma ricercare lo "spirito" della norma quando lo stesso non inquadri la situazione in oggetto.

Nel ricercare lo spirito inevitabilmente si arriva a un'interpretazione, e come tale un'interpretazione non è MAI erronea. Può essere discordante da un'altra interpretazione, ma mai erronea!

La tua interpretazione (autorevolissima) afferma che in base allo spirito della norma (la freccia è stata deviata e quindi va segnato il suo punto d'impatto; non c'è punto d'impatto quindi va segnato M) cozza con il punto in cui si affronta il tema di rimbalzo (la freccia non si trova sul bersaglio, esiste l'evidenza di un violento impatto con un'altra freccia, va segnato il punto della freccia rovinata).

E infatti, il rimbalzo non è una deviazione estrema? andrebbe quindi segnato M anche per il rimbalzo!

Inoltre affermi che per definire un rimbalzo non bisogna né costruire definizioni geometriche né guardare DOVE sia rinvenuta la freccia, ma solo COME venga ritrovata la freccia, a maggior ragione nella fattispecie (la freccia era dietro al paglione di sinistra, ma adagiata al suolo) andrebbe segnato 10!

A quanto ricordo, i regolamenti esistono per dare linee guida, per indicare i paletti entro cui muoversi. Soprattutto sono scritti in un'ottica di "giustizia".

Ora, calandoci nella fattispecie: tiri una freccia e fai 10. Tiri una seconda che prende in pieno la prima, la distrugge e finisce fuori dal paglione. Mi sembra corretto, "giusto" e incontrovertibile che vada assegnato un 10.
E così è stato.

Ho scavalcato il regolamento? In base alla tua interpretazione sì, in base alla mia no. Personalmente so di aver agito con onestà ed equità, e cercando di essere il più "giusto" possibile.

In tutto ciò, quanto tempo sarebbe occorso all'arbitro per dirimere la questione?



Aragorn il Prode (Chris)

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