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edge
Han Solo
 
Italy
158 Posts |
Posted - 19/02/2004 : 17:47:44
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Un saluto a tutti...Vorrei porVi un quesito.....Secondo voi e' possibile organizzare un H&F aperto anche ai portatori di handicap (atleti sulla sedia a rotelle)??? Ad aprile organizzo la mia gara Nazionale 24+24...il luogo e' un parco cittadino con varie pendenze... il 50% delle piazzole potrebbero essere raggiunte anche da questi ATLETI ( con un minimo di aiuto). Nelle restanti piazzole, con un'OTTIMA organizzazione, si potrebbero aiutare a raggiungere le stesse....MA POI?? Li si troverebbero ad affrontare un maggior dislivello...... e come potrebbero rimanere con la carrozzina in equilibrio?? Che cosa mi potrei inventare?? Ed il Regolamento??... Non mi sembra che preveda cosa del genere....Per favore...MI AIUTATE?? Ogni idea potrebbe essere BUONA... Io ho le mie.... ma vorrei confrontarle con le Vostre.......................................EDGE.
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Riccardo
Han Solo
 
203 Posts |
Posted - 19/02/2004 : 19:24:39
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Alcuni anni fa organizzai dei percorsi di H+F, gare a calendario, adatti anche ai disabili. Marco Mai ne vinse due (la classe non è acqua). La difficoltà erano appunto i tiri in pendenza. Bisogna che la carrozzina sia ben appoggiata, non puoi fare diversamente. Puoi predisporre delle postazioni con tavolato tenendo presente che il tiro verso l'alto è abbastanza facile, dalla carrozzina, al contrario di quello verso il basso in quanto il flettente inferiore sbatte contro la ruota. |
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 19/02/2004 : 20:59:02
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La butto lì, dato che le uniche esperienze di gare con disabili le ho vissute nei FITA e negli indoor. Prevedere un sistema di "aggancio" tramite robusta corda e gancio per fissare la carozzina nelle pendenze? Quanto meno per quelle verso il basso? Ovvio che l'apporto umano non deve mancare, magari mettendo fisse alcune persone (tipo scorista) nella pattuglia con i disabili allo scopo di aiutarli nelle condizioni "estreme". Non so cosa dice il regolamento su questo...
Aragorn il Prode (Chris) |
Edited by - chris on 19/02/2004 20:59:23 |
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Paolo
Luke
   
Italy
631 Posts |
Posted - 20/02/2004 : 08:10:40
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potresti coinvolgere qualche associazione di volontariato per offrire una specie di "accompagnatore" nelle piazzole particolarmente critiche.
si otterrebbero più risultati: - l'atleta disabile potrebbe gareggiare come tutti; - si coinvolgerebbe nuova gente nel tiro con l'arco; - si creerebbe una connessione di rete fra volontariato, sport e disabilità; ...
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edge
Han Solo
 
Italy
158 Posts |
Posted - 20/02/2004 : 08:50:58
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Buongiorno a tutti.....Una delle mie idee era, appunto , quella di mettere a disposizione del/dei disabili due persone fisse durante tutto il corso della gara...che potrebbero aiutare l'atleta a mantenere in equilibrio la carrozzella....ma il regolamento??.... Chris...ottima l'idea delle funi..... Avevo pensato anche ad una pedana in legno trasportabile (sempre affidata agli accompagnatori) da utilizzare solo nei casi necessari......ma, ripeto,come la mettiamo con il regolamento?? E' possibile fare cio'?? SIGNORI ARBITRI....cosa ne pensate Voi???? Comunque ringrazio coloro che mi hanno gia' dato un loro suggerimento e coloro che lo vorranno cortesemente fare in futuro.........................................................EDGE. |
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nne
Leia
  
Italy
347 Posts |
Posted - 20/02/2004 : 10:47:30
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Secondo me non dovresti dimenticare di consultarti con un arciere diversamente abile, magari mostrandogli il percorso. Nessuno meglio di lui ti potrebbe dare qualche consiglio pratico su quali sono i problemi a gestire la carrozzina, ma sopratutto anche di ordine psicologico: non dimenticare che in un indoor o in un Fita questi atleti si sentono a loro agio perche' possono fare quasi tutto in piena autonomia, al pari degli altri arcieri. Se lo possono fare anche su un percorso adatto di H&F ben venga, ma se si devono sentire "TROPPO AIUTATI" e quindi, seppure in buona fede, ancora una volta discriminati, non credo che apprezzerebbero questa esperienza.. |
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felsinei
Leia
  
Italy
586 Posts |
Posted - 20/02/2004 : 11:52:59
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Io sono perfettamente concorde con quanto afferma "nne" Lo scorso anno ho organizzato in collaborazione con l'Atletico H di Bologna in occasione del "2003 Anno Europeo del Disabile", un 70 mt. al quale hanno partecipato un discreto numero di Atleti disabili. La maggior parte in corrozzina e altri affetti solo da lievi impedimenti motori. Ho pututo verificare (come del resto tutti sanno) che nel nel nostro sport non vi è nessuna differenza fra arcieri disabili e arcieri, cosidetti, normodotati. Tutti sullo stesso livello, vince chi fa più punti. Sicuramente in una gara H&F non sarebbe così, occorrerebbe dare loro un qualche aiuto o qualche agevolazione relativa alla posizione in piazzola o altro e non mi sembra assolutamente una buona cosa. Credetemi io sono stato assieme a loro per una giornata intera e in un campo di gara dove non ci sono impedimenti che limitino loro l'esecuzione del tiro, gara alla targa o indoor, il loro atteggiamento nei confronti degli altri concorrenti è perfettamente sullo stesso livello atletico e psicologico. Nell'ipotesi che qualche società volesse organizzare un H&F per disabili, la gara dovrebbe essere esclusivamente riservata a loro esattamente come si fa nel nuoto, nel basket nella scherma e in tanti altri sport. Qualcuno ha detto, bisognerebbe fare classifiche differenziate, NIENTE DI PIU' ORRIBILE    http://www.felsinei.it/atletico_h_felsinei.htm Giovanni Lazazzera 08006
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Riccardo
Han Solo
 
203 Posts |
Posted - 20/02/2004 : 14:18:23
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Da parte degli arbitri vi è sempre stata una grande comprensione per le difficoltà che gli atleti disabili incontrano nel tiro con l'arco. Puoi usare piattaforme, corde o l'aiuto di erculei collaboratori. Il problema è che gli atleti costretti in carrozzina non hanno un buon equilibrio a causa della, più o meno alta, lesione alla colonna vertebrale. In pratica se la carrozzina pende a sinistra il busto tende a scivolare a sinistra ed il contrario se pende a destra. Sulla base di questo il loro regolamento prevede delle misure ben precise, a seconda della lesione, dell'altezza dello schienale e dei braccioli. Pur non essendo consentito di essere legati nel caso del tiro di campagna si potrebbe fare una eccezione e consentire di utilizzare delle cinture per fissare il busto più o meno rigidamente allo schienale. Ma informazioni molto più precise potresti averle contattando una società di disabili. Vicino a te c'è solo Roma con ben due società. Cerca la "S.Lucia" di Ostia, che è un centro di recupero per disabili, e chiedi il numero di telefono del responsabile degli arcieri. Sicuramente potrà aiutarti meglio di chiunque di noi. Oppure, ancora meglio, posso metterti in contatto con il responsabile tecnico della federazione hand. Dammi il tempo di cercare il numero privato. |
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edge
Han Solo
 
Italy
158 Posts |
Posted - 21/02/2004 : 11:21:49
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| Grazie Riccardo....ho ricevuto la tua e-mail.... mi mettero' in contatto con il resp. tec. e chiedero' chiarimenti e consigli a lui..... Un doveroso ringraziamento anche a tutti gli altri Amici del FORUM...........................EDGE. |
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