| Author |
Topic  |
|
|
cava75
Han Solo
 
148 Posts |
Posted - 12/06/2004 : 23:31:57
|
Sono veramente efficaci? Se sí in quanto si puó quantificare la loro superioritá rispetto a un buon rest convenzionale?
Grazie.
|
|
|
Valerio
Leia
  
317 Posts |
|
|
zorro
Luke
   
Italy
937 Posts |
Posted - 14/06/2004 : 09:44:56
|
A parità di taratura, posso quntificare quanto segue: a caduta 0 / convenzionale 100............ Efficaci per nascondere problemi, non per risolverli, in più sono molto più delicati di quelli convenzionali. |
 |
|
|
Valerio
Leia
  
317 Posts |
Posted - 14/06/2004 : 10:20:57
|
X Zorro. Visto che l’argomento è tornato a galla, ho avuto modo di parlare con persone che utilizzano le lamelle, e mi hanno detto che per fare la messa a punto non si preoccupano troppo della prova della carta, ma cercano soprattutto, in primo luogo, di far volare bene la freccia, successivamente, con piccole regolazioni di stringere la rosata il più possibile. Per un periodo ho provato le lamelle “cousin” e pur avendo un buon volo, avevo una pessima carta, fino a 7-8 metri. Anche a te succede una cosa del genere?
|
 |
|
|
zorro
Luke
   
Italy
937 Posts |
Posted - 14/06/2004 : 15:27:28
|
Può succedere, ma sono sempre problemi legati alla taratura o alla non perfetta spinatura per l'arco che si sta usando. la lamella deve piegarsi sotto la spinta della freccia e farla passare senza toccarla, se il foro della carta è brutto vuol dire che tocca, quindi c'è da rivedere qualche cosa. Io sporco la lamella con un pennarello a vernice (non uniposca) che anche da asciutto, se la freccia o le alette toccano la vernice lascia un segno molto visibile, amche se minuscolo.
|
 |
|
|
cava75
Han Solo
 
148 Posts |
Posted - 14/06/2004 : 19:23:15
|
quote: Originally posted by zorro
posso quntificare quanto segue: a caduta 0 / convenzionale 100............
mi pare che non ti stiano molto simpatici quelli a caduta...
Ho letto l'altro post e mi sembri abbastanza estremo nel giudizio... con questo non voglio stare a sindacare, con la poca esperienza che ho, ma che siano proprio degli 0 mi pare strano... lo 0 effect x esempio nasce con uno scopo ben preciso: la caccia
cmq ero un po' indeciso fra un quick tune 3000 e un 4000 a caduta... a questo punto penso che propenderó x il primo.
mi resta peró una domanda: con le spin wing (non lo so, non le ho mai usate) o un'impennaggio elicoidale (sempre che quest'ultimo possa essere valido e consigliabile) come si evitano interferenze con un rest convenzionale?
grazie a tutti x le risposte
|
 |
|
|
zorro
Luke
   
Italy
937 Posts |
Posted - 16/06/2004 : 09:00:24
|
Guarda che tanti e ottimi arcieri (compreso il campione mondiale targa in carica) usa rest a caduta. Io li "odio" perchè preferisco le cose semplici e facili da gestire, se rompi un rest a lama tipo "Cousin" basta sostituire la lama e ricominci a tirare, se rompi un rest a caduta, vai a casa. I rest a caduta nascono per l'impreparazione della maggioranza dei cacciatori americani che tarano l'arco al sabato per cacciare la domenica, facendo un tiro di 15/30 metri massimo, con arco starato e frecce altrettanto, Tanto che ora è di moda il biscotto, una spazzolina radiale che mantiene la freccia in posizione!!!!!! Io a caccia uso una 2314 pesantissima con 5" di alette elicoidali con uno dei migliori rest del mondo (STARHUNTER) che ha lo stesso principio delle lamelle. |
 |
|
|
Valerio
Leia
  
317 Posts |
Posted - 16/06/2004 : 09:39:26
|
Guardati questo rest a caduta:http://perso.wanadoo.fr/p.barlet/catalogue13.html
Non voglio convincere nessuno,sia chiaro, ma in quanto a semplicità è molto più vicino ad un tappetino per long bow che ad quick tune 3000. |
 |
|
|
zorro
Luke
   
Italy
937 Posts |
Posted - 16/06/2004 : 09:49:31
|
Ti sbagli, è una versione riveduta di quello fatto e tutt'ora venduto da Bernardini. Valido come tutti gli altri della stessa categoria, il tubicino elastico invece, secondo gli utilizzatori, è da sostituire con un cavetto rigido, che garantisce costanza nel tempo e si rompe meno facilemnte. |
 |
|
|
Valerio
Leia
  
317 Posts |
Posted - 16/06/2004 : 10:22:43
|
| Io infatti l'ho sostituito con un filo. ora sto provando un filo con una molla in serie, perchè con il filo solo mi cascava troppo presto. |
 |
|
|
Valerio
Leia
  
317 Posts |
Posted - 16/06/2004 : 10:52:39
|
X Zorro. Insisto sul discorso rest perché m’interessa e penso valga la pena di perderci tempo. Tu dici che più semplice è meglio è, io sono daccordissimo, (da arco nudo tiravo con il rest della Hoyt, quello bianco da 1 euro), ma mi hanno insegnato che per fare una messa a punto fine della freccia, bisogna provare a fare degli spostamenti micrometrici sia sul punto d’incocco che su cenetr shot: questo è fattibile e facilissimo con rest tipo il quick tune 3000 o similari, ma un rest che ha tutti questi spostamenti non mi sembra sia la cosa più semplice del mondo. Ultima domanda: esiste un rest a lamella senza nessun tipo di regolazione micrometrica, se si in Italia dove posso trovarlo.
Grazie.
|
 |
|
|
cava75
Han Solo
 
148 Posts |
Posted - 16/06/2004 : 23:48:08
|
quote: Originally posted by zorro
Guarda che tanti e ottimi arcieri (compreso il campione mondiale targa in carica) usa rest a caduta. Io li "odio" perchè preferisco le cose semplici e facili da gestire, se rompi un rest a lama tipo "Cousin" basta sostituire la lama e ricominci a tirare, se rompi un rest a caduta, vai a casa. I rest a caduta nascono per l'impreparazione della maggioranza dei cacciatori americani che tarano l'arco al sabato per cacciare la domenica, facendo un tiro di 15/30 metri massimo, con arco starato e frecce altrettanto, Tanto che ora è di moda il biscotto, una spazzolina radiale che mantiene la freccia in posizione!!!!!! Io a caccia uso una 2314 pesantissima con 5" di alette elicoidali con uno dei migliori rest del mondo (STARHUNTER) che ha lo stesso principio delle lamelle.
Si, l'ho visto il biscotto... cmq, ho chiarito i miei dubbi.... se uno sa mettere a punto l' arco (o ha voglia di mettersi lí e divertirsi a provarci) ottiene ottimi risultati anche con il rest piú semplice. grazie delle risposte! |
 |
|
|
zorro
Luke
   
Italy
937 Posts |
Posted - 18/06/2004 : 08:40:18
|
Per Valerio. Sul forum non vorrei scrivere certe cose, comunque si il rest più semplice a lamella lo produce Bernardini non ha nessuna regolazione micrometrica ed è semplicissimo (e molto economico) Ce ne sono altri altrettanto validi, dipende il tuo grado di dimistichezza con tali oggetti. |
 |
|
|
Valerio
Leia
  
317 Posts |
Posted - 18/06/2004 : 08:56:00
|
Sono stato sul sito, e l'ho visto; effettivamente è semplicissimo. Due domande gia che ci sono: Di che materiale è fatto il corpo? E' possibile mettere le lamelle che fa la Nap oppere ci vogliono quelle dedicate.
Quando dici che ce ne sono altri e dipende dal gradodi dimestichezza ti riferisci allo stesso costruttore od altri?
Ps. Non penso ci sia niente di male nello scambiarsi informazioni su del materile tecnico. Grazie. |
 |
|
|
zorro
Luke
   
Italy
937 Posts |
Posted - 18/06/2004 : 09:38:01
|
C'è di male se lo sviluppi tu... il corpo è alluminio, compreso il braccetto che sostiene le lamelle. Le lamelle sono dei cloni di quelle della NAP, fatte in acciaio armonico per molle, con gli stessi spessori, identificati tramite bollino di vernice. Sono completamente intercambiabili, insieme a quelle della SRT, che fà un modello a metà strada tra il Bernardini e il NAP. |
 |
|
|
Valerio
Leia
  
317 Posts |
Posted - 18/06/2004 : 09:49:28
|
| Non è rischioso farlo di alluminio, specialmente il braccio che regge le lamelle? |
 |
|
|
zorro
Luke
   
Italy
937 Posts |
Posted - 18/06/2004 : 09:51:35
|
Dipende dalle dimensioni e poi non fà la ruggine, per stortare l'alberino d'alluminio devi dargli una martellata tale che rischi di rompere tutto. garantito. |
 |
|
|
Valerio
Leia
  
317 Posts |
Posted - 18/06/2004 : 11:36:32
|
Il problema potrebbero essere le filettature: il braccio dovrebbe essere infilato nel resto del corpo e tenuto stretto con una vite che in qualche maniera ne impedisce la rotazione una volta trovato l’assetto giusto. O sbaglio? |
 |
|
|
zorro
Luke
   
Italy
937 Posts |
Posted - 18/06/2004 : 14:18:20
|
Giusto, le viti sono di generose dimensioni e lo scopo del rest è proprio quello di continuare a toccarlo. Inoltre non usiamo in Italia l'alluminio americano (T6061) che è il più scarso di tutti, ma ergal o alluminio migliore (compresa l'anodizzatura). Non ti preoccupare, i prodotti italiani (TUTTI) anche se spesso snobbati, sono realizzati con molta più cura di quelli americani. Se solo vedessi come fanno a realizzare le corde.... |
 |
|
|
Valerio
Leia
  
317 Posts |
Posted - 19/06/2004 : 17:22:35
|
| Chi ha utilizzato il quick tune 3000 con le lamelle in acciaio armonico, ha indurito al massimo la molla oppure l'ha proprio tolta? |
 |
|
|
zorro
Luke
   
Italy
937 Posts |
Posted - 21/06/2004 : 16:14:24
|
| Di solito si indurisce e basta. |
 |
|
| |
Topic  |
|