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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 19/07/2004 : 22:34:48
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Anna: Quatrocchi è un "romano de Roma" con cui ho avuto il piacere e l'onore di chiacchierare durante i CI, e durante questa coppa delle regioni. Su tanti aspetti ha decisametne ragione: nelle scuole sembra che si faccia un punto d'onore a non insegnare cosa sia lo sport. Se un'ora deve saltare non è certo l'ora di religione o di matematica. E' sistematicamente quella di "ginnastica-sport-attività motoria". Non che voglia tornare ai regimi totalitari in cui il culto del proprio corpo è un must, ma almeno sapere la differenza tra gomito e ginocchio mi pare che sia utile nella vita, no? Eppure nelle scuole (che non possono insegnare tutto, è vero, ma devono insegnare le basi) lo sport unico è il calcio, solo e sempre il pallone. A volte si sente parlare di pallacanestro o di pallavolo, ma sono casi rarissimi...
Discorso premiazione: non mischiamo le carte. Chi partecipa a una gara sa perfettamente che la gara inizia con la prima freccia di prova e termina con la premiazione. Non solo nel tiro con l'arco. Ti immagini le olimpiadi senza premiazioni? il GP di F1 senza il podio? i ciclisti che si fanno chilometri e chilometri e poi appena tagliato il traguardo se ne vanno a casa? Se quindi sai di andare a fare una gara il minimo che tu possa fare è restare per rispetto verso chi ha vinto e soprattutto per rispetto verso te stesso. Come dice Gabriele, si è completamente perso lo "spirito olimpico", la fiamma che animava il barone De Coubertin: "l'importante è partecipare". L'importante è esserci, non solo alla gara ma anche alla premiazione. Hai passato 6 ore in gara, cosa importa 1 ora in più? Cosa hai da fare di così impellente e urgente che ti impedisce di assistere alla premiazione? In fondo è come leggere un giallo e quando il detective dice "il colpevole è..." chiudi il libro e lo rimetti via!
Posso capire che ci possono essere motivi impellenti che ti impediscono di assistere alla premiazione. Ma sempre? e sempre le stesse persone o società? Guardati in giro e controlla chi resta alla premiazione, o meglio chi non resta: sono sempre gli stessi. Che vanno via perché la premiazione viene considerata inutile, secondaria a tutto quanto.
Capiscso una vita frenetica. Anch'io devo avere la reperibilità. Ma quando sono in gara sono in gara fino in fondo, anche se il podio lo vedo da davanti e non da sopra. Per ricordare l'emozione di un moomento, uno sguardo di contentezza, ma soprattutto per tributare il mio omaggio personale a chi mi ha battuto lealmente.
Purtroppo sono un utopico, me ne rendo conto. Ma mi consolo che a pensarla come me c'era almeno un'altra persona, vissuta tanti anni prima di me. Ciao, Barone di Coubertin. E grazie: come molti altri "profeti" (Gesù, Leonardo, Einstein, Schumann e tanti altri) quello che avete sognato e realizzato è stato purtroppo svilito dai mercanti del tempio o impiegato contro l'umanità, ma almeno permettete a chi crede in voi di sognare in un mondo migliore...
Aragorn il Prode (Chris)  |
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anna
Luke
   
Italy
786 Posts |
Posted - 20/07/2004 : 09:09:36
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Bene, ora che siamo arrivati ai massimi sistemi del mondo dello sport vogliamo tornare con i piedi in terra e ritornare nel topic (mi meraviglio di te Chris, che sei anche moderatore . C'è qualche proposta, oltre a quella di Gabriele (grazie per l'idea) e cioè ridurre di fatto le classi a due (over 16 e under 16). Questo però mi mette in difficoltà se penso che le varie classi competono spesso su bersagli posti a distanze differenti o di dimensione differente. Almeno un premio per tipologia di gara ci dovrebbe stare, altrimenti mi pare poco equo. In un FITA giovanile se non erro hai le classi seguenti come distanze: giovanissimi (M e F) ragazzi (M e F) allievi (F) allievi (M) e juniores (F) juniores (M) In pratica i ragazzi li doveresti premiare tutti ugualmente, almeno a quella gara. E qui sono di nuovo in difficoltà...
Anna |
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lucia
Han Solo
 
Italy
100 Posts |
Posted - 20/07/2004 : 09:39:05
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Forse sono un pò fuori topic però per me le classi giovanili vanno sempre, dico SEMPRE premiate tutte e TUTTI, e con i premi più belli (almeno i di solito faccio così).  Se si vogliono fare dei tagli, quelli andrebbero fatti nelle classi Senior/Veterani. Lucia |
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Ricfranz
Darth Vader
    
Italy
1275 Posts |
Posted - 20/07/2004 : 09:50:21
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Rivediamo un poco i termini del problema: -Organizzare una gara costa fatica. -Organizzare una gara è appagante se i presenti sono numerosi. -Organizzare una gara significa premiare mediamente la metà degli iscritti (ho fatto i conti degli ultimi FITA) -Le quote di iscrizione devono almeno pareggiare le spese. -Comunque tu premi, ci saranno gli scontenti: delle coppe non sai che fartene, la pergamena serve ad altri scopi, sei allergico al salame......
Allora perchè non istituire un premio FITARCO 1° 2° e 3° individuale e a squadre, per esempio dei pin con 1,2 e 3 e una targa per la squadra, tutte uguali, fatta dalla FITARCo a costi ridotti, gestite dai Comitati Regionali? I costi della gara si abbasserebbero, le gare verrebbero valutate su criteri di ospitalità, organizzazione e simpatia (non costano nulla), finirebbero le beghe sui premi e gli sforzi per trovare le cose più strane. Se si può, si offre un bel rinfresco o un piatto caldo a metà gara. Appiattimento? Non credo. Si potrebbe incominciare una bella raccolta di premi non ingombranti e significativi e poi, consegnando 10 primi si potrebbe avere un superprimo.....
Riccardo |
Edited by - Ricfranz on 20/07/2004 09:52:35 |
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wese
Leia
  
Italy
559 Posts |
Posted - 20/07/2004 : 10:03:52
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Il problema della premiazione, nel nostro sport, a differenza del calcio, del ciclismo, della F1 e così via è che alla fine della gara non si sa chi ha vinto. Pare poco ma è così e poi negli altri sport esiste 1 vincitore non 100 !!! |
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 20/07/2004 : 11:13:22
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Si continua a pensare al tiro con l'arco come 1 evento=1 competizione. Invece è com l'atletica, dove nello stesso evento ci sono decine di competizioni. E furbamente loro le fanno in tempi diversi con premiazioni separate e in tempi diversi e nessuno si annoia...
Mettere insieme le classi e le divisioni è come premiare insieme il salto in lungo e il salto in alto!
Ripeto che per ridurre i premi ci sono 2 modi: limitare il numero di combinazioni possibili "divisioni/classi" (senza accorparle: avrebbe poco senso) oppure premiare solo le categorie assolute. In quest'ultimo caso bisogna però rendere sovrapponibili le categorie trasversalmente, e questo implica un radicale cambio di "difficoltà" di gara, cioè modificare distanze/dimensione dei bersaglio in modo che un 1300 fatto da un ragazzo sia sovrapponibile come "difficoltà" a un 1300 fatto da un seniores/veterano. Oppure impostanmdo un coefficiente correttore in base alla classe/divisione in modo da poter sovrapporre i risultati. E qui entriamo nello stesso circolo vizioso dei criteri di "qualità" per gli HF...
Aragorn il Prode (Chris)  |
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zhot
Han Solo
 
Italy
222 Posts |
Posted - 20/07/2004 : 19:29:20
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quote: Originally posted by chris
Si continua a pensare al tiro con l'arco come 1 evento=1 competizione. Invece è com l'atletica, dove nello stesso evento ci sono decine di competizioni. E furbamente loro le fanno in tempi diversi con premiazioni separate e in tempi diversi e nessuno si annoia...
Non sono molto daccordo. Un conto è parlare di discipline fondamentalmente diverse fra loro (lancio del peso e salto in alto ecc.) svolte contemporaneamente un altro di tiratori con l'arco divisi da barriere talvolta assolutamente gratuite.
Accettata la differenza divisioni (necessaria) e sesso (non sempre così scontata ad esempio nell'indoor) tutto il resto è solo fine a se stesso, uno JM e un VM praticano lo stessa disciplina e verrebbero considerati alla pari nella stragrande maggioranza degli sport. Eventi particolari per classi di età possono essere creati. Classifiche di classe stilate per motivi di interesse federale ma di più rischia di diventare velleitarismo, mania di grandezza da formica arrabbiata (il forum non consente il termine appropriato).
Condivido molto di quanto scrive Gabriele. Gratifichiamo i ragazzini per incentivarli ma attenzione a non comprare l'interesse con le coppette. Quando ero giovane e mi piaceva sciare lavoravo alcuni giorni alla settimana (agli skilift o come istruttore)per pagarmi i giornalieri e poter praticare il mio sport lo consideravo già una gratificazione notevole.
Personalmente ritengo che il movimento arcieristico (povero almeno di risorse se non di prosopopea) possa comunque perdere quei praticanti che per partecipare hanno bisogno della certezza del "tollino"!
Ripeto, tolti i valori "assoluti" tutto il resto è un lusso. E i lussi bisogna poterseli permettere. Se non ci credete esaminate molti sport dei motori (non solo auto ma anche motonautica ecc.) e scoprirete che lì le classi e divisioni si moltiplicano a dismisura. A fine gara praticamente ognuno riceve un premio (ampiamente pagato). Non è esattamente un ideale molto sportivo.
Questo non significa che particolari eventi (che se lo possono permettere!!!) non debbano organizzare premiazioni sontuose, ma nemmeno che nella difficile organizzazione di una gara tutti debbano destinare sempre e comunque più risorse ai premi che all'organizzazione tecnica!!!.
Zhot
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Edited by - zhot on 20/07/2004 19:31:32 |
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gabriele
C3PO
45 Posts |
Posted - 20/07/2004 : 20:41:44
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quote: Originally posted by lucia
Forse sono un pò fuori topic però per me le classi giovanili vanno sempre, dico SEMPRE premiate tutte e TUTTI, e con i premi più belli (almeno i di solito faccio così).  Se si vogliono fare dei tagli, quelli andrebbero fatti nelle classi Senior/Veterani. Lucia
ciao lucia. pensi davvero che i ragazzini siano così sciocchi da non capire la differenza tra il valore effettivo di un premio meritato e uno assegnato d'ufficio? viziati da un'eccesso di coppe, prima o poi cominciano ad annoiarsi a non impegnarsi (tanto la coppa me la danno lostesso), a prendere sotto gamba l'allenamento specie se non eccelle con una buona tecnica,e la frittata è fatta. smettono. quanti dei ragazzini super premiati sono arrivati ad essere almeno junior discretamente competitivi? uno, due ......... queste cose te le dicono loro stessi. basta avere un poco di confidanza e ti raccontano davvero quello che pensano. pensa a quanti è venuto il target panic perche all'improviso hanno smesso di portare a casa i premi o hanno smesso di qualificarsi ai C.I. o peggio ancora ricevere le medaglie a squadre senza essersi qualificati individualmente. e pur di tornare sulla onda hanno cominciato a mirare........... lo sport per giovani è anche formazione per un futuro non solo da campioni. non si vince sempre, per vincere bisogna impegnarsi davvero, per potersi impegnare bisogna imparare ad organizzarsi ad autodisciplinarsi, imparare a rispettare altri concorrenti (e non avversari), imparare tante cose che con la medaglia facile non si imparano. si schivano e basta. scusa lo sfogo ma ho visto troppi giovani che hanno smesso dopo 4 o 5 anni per mancanza di motivazioni(leggasi patacche e C.I.) diversi sono usciti dai gruppi giovanili e sono andati ad allenarsi coi senior perche non sopportavano più l'obbligo di portare a casa la targa o altro ciao a tutti |
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lucia
Han Solo
 
Italy
100 Posts |
Posted - 20/07/2004 : 22:42:22
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Ciao Gabriele, messo così come dici tu, il tuo ragionamento non fa una piega, hai perfettamente ragione! Un'altleta si costruisce sia con la fatica, con le delusioni, con le rinuncie, ma anche con le soddisfazioni dei premi. Ed è questo quello che io volevo dire. E' l'allenatore, o genitore, che deve insegnare il valore del premio. Se fra tu che arrivi secondo o terzo ed il primo c'è un divario di 50-100 punti o più.... beh, devi essere in grado di capire che genere di valore ha il tuo premio, se così non fosse allora hai ragione tu, verrebbero viziati a loro discapito. Comunque rimango sempre dell'idea che le classi giovanili vanno sempre premiate. Lucia |
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karis
Leia
  
Italy
576 Posts |
Posted - 21/07/2004 : 09:53:05
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quote: Originally posted by lucia
...E' l'allenatore, o genitore, che deve insegnare il valore del premio.... Lucia
Come diceva una vecchia pubblicità..."mi vien da ridere!" |
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FAX
Luke
   
Italy
864 Posts |
Posted - 21/07/2004 : 10:03:02
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... A patto di tenere le premiazioni per ragazzi e allievi invariate, la riduzione da J, S, e V ad una classe unica sarebbe già una buona riduzione. Certo un allievo che inizia a gareggiare con la classe unica avrà un bel colpo da sostenere sui punteggi, ma volete mettere la soddisfazione di iniziare a misurarsi finalmente con i più grandi e i più bravi? |
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 21/07/2004 : 10:29:25
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quote: Accettata la differenza divisioni (necessaria) e sesso (non sempre così scontata ad esempio nell'indoor) tutto il resto è solo fine a se stesso, uno JM e un VM praticano lo stessa disciplina e verrebbero considerati alla pari nella stragrande maggioranza degli sport.
A parte che di sport in cui esiste l'agonismo del tiro con l'arco anche a 60 anni ne conosco veramente pochi, il concetto di base resta lo stesso: da J a V tirano tutti alla stessa distanza su bersagli identici: andrebbero accorpati per il premio finale. Ma le altre classi tirano su distanze e bersagli diversi e non si riescono ad accorpare! Inoltre in molti sport gli "juoniores" arrivano anche a 21 anni... Una carriera agonistica di 5 anni permette un investimento maggiore da parte di tutti (genitori-società-provincia-regione-federazione) rispetto alla carriera agonistica attuale di soli 2 anni (+1 se uno è bravo da allievo e "salta" un anno per passare nella classe maggiore).
quote: Gratifichiamo i ragazzini per incentivarli ma attenzione a non comprare l'interesse con le coppette.
Questo è esattamente quello che intendevo con i miei post sui giochi della gioventù! Secondo me si dovrebbero distinguere tutte le gare: o per i (J)SV o per i giovani. Nel primo caso i premi sarebbero consistentemente ridotti di numero mettendo tutti insieme per la premiazione. Nel secondo caso invece no, ma forse province e regioni potrebbero "aiutare" gli organizzatori sul versante premi.
Ci si dimentica anche che attualmente nell'evento gara oltre alle suddivisioni di classe ci sono anche le suddivisioni di categoria. Sembra una banalità, ma anche sapendo giocare a tennis mai mi iscriverei, per esempio, al torneo di Roma. Invece, nel tiro con l'arco tirano e competono tra di loro quelli di 1a e quelli di 4a categoria. Ovvio che quello di 4a non ha speranze. Ma non è corretto mettere in competizione atleti così diversi! Sempre tornando all'atletica, non credo che nelle corse regionali vi partecipasse il Mennea "nazionale", come difficilmente nel calcio una squadra di serie A compete con una di promozione nel campionato regolare!
Aragorn il Prode (Chris)  |
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odlacast
C3PO
11 Posts |
Posted - 21/07/2004 : 10:46:49
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Suddividere le gare con il criterio della categoria di merito potrebbe incentivare l'agonismo e rendere più comprensibile le cose ai non addetti. Competere alla pari è sicuramente più stimolante. Il salto di categoria diverrebbe un traguardo per accedere a competizioni di livello superiore. Da rivedere comunque il criterio della certificazione della categoria, dovrebbe essere in qualche modo la Federazione a gestire la cosa. |
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karis
Leia
  
Italy
576 Posts |
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