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Paolo
Luke
   
Italy
631 Posts |
Posted - 06/05/2003 : 15:08:31
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Scrivo su questo forum perchè mi pare possa rientrare negli argomenti tecnici.
Ieri al campo di tiro c'erano più o meno 32° senza vento, si schiantava proprio. Sto cercando di preparare una gara per la prossima settimana ed ho avuto una notizia terrificante dalla mia istruttrice (ma la voglio verificare): se la compagnia non passa una divisa ad hoc con pantaloni corti il regolamento vieta di mettere indumenti che non siano assolutamente bianchi e comunque lunghi almeno fino alle ginocchia. Orbene, la nostra divisa da gara è fatta di un pantalone di tuta in acetato flanellato, ottimo per l'inverno, da collasso immediato con queste temperature.
Ho cercato in vari negozi, ma pare che il bermuda bianco non sia di moda ultimamente. Ho anche visto sul sito del grand prix di Porec che alcuni arcieri (e arcieresse ) indossano pantaloncini corti a metà coscia (come tutti gli atleti di questo pianeta).
Che fare? Ho pensato ad alcune soluzioni, ma non so se sono contro le regole FITARCO:
- indossare un paio di bermuda qualsiasi e spacciarli per quelli sociali, tanto sono l'unico della mia compagnia che fa gare all'aperto; - indossare la tuta ed arrotolarla fino alle cosce, creando l'effetto "salvagente"; - dipingermi le gambe di bianco fino alle ginocchia e sostenere che si tratti di un nuovo tipo di fuseaux;
Mi chiedo una cosa, e perdonate l'evidente spirito polemico: se arcieri dal fisico antiestetico possono mostrare panze, tripli menti e sederi cadenti senza offendere la Federazione, perchè io non potrei mettermi un paio di pantaloncini corti con lo stesso risultato?
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Riccardo
Han Solo
 
203 Posts |
Posted - 06/05/2003 : 21:18:11
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A prescindere dal regolamento che prevede la divisa societaria o la divisa bianca, ma che pretende l'uniformità degli atleti della medesima società almeno sul podio, sono consentiti i pantaloncini corti a patto che l'orlo degli stessi sia più basso, anche solo di un centimetro, della lunghezza delle braccia, e delle mani aperte naturalmente, distese lungo il corpo. Sono inoltre proibiti i cosiddetti panta-collan. Questa regola si è resa necessaria in quanto si era giunti, nei primi anni 70, a degli eccessi, quali il tirare in costume da bagno ed a piedi scalzi. |
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karis
Leia
  
Italy
576 Posts |
Posted - 06/05/2003 : 22:47:13
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| Quindi se la divisa estiva di una società prevedesse dei pantaloni "bermuda" di un colore diverso dal bianco non ci sarebbe nulla da obbiettare? |
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Paolo
Luke
   
Italy
631 Posts |
Posted - 06/05/2003 : 22:57:13
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Perciò, secondo quanto afferma Riccardo, dato che sarò l'unico a gareggiare della mia compagnia, posso indossare un paio di bermuda lunghi fino al ginocchio (o comunque più delle mie mani stese) verdi e considerarli come parte della divisa (i colori sociali sono fra l'altro biancoverde....) |
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Riccardo
Han Solo
 
203 Posts |
Posted - 07/05/2003 : 07:53:35
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Rispondendo ai due precedenti dico che la divisa societaria può essere diversa dal bianco se, essendo una divisa, è uguale per tutti gli arcieri della stessa società che partecipano alla stessa gara. Non è stata imposta la dichiarazione preventiva, da parte della società, della conformazione della divisa pertanto se un arciere si presenta, ed è il solo presente della sua società, con i bermuda verdi non è possibile la contestazione. Ma visto che la divisa estiva non è stata definita nella società di Paolo basta un piccolo sforzo decisionale ed approvare i bermuda verdi. |
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alessandro filippi
Leia
  
Italy
536 Posts |
Posted - 07/05/2003 : 10:00:50
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Piccola esperienza personale: per la partecipazione alle finali dei campionati italiani di società di bar, la mia società, Arcieri Padovani, ha deciso di adottare come variante alla divisa sociale delle braghette bermuda lunghe fino al ginocchio. Dato il caldo che attanaglia spesso le palestre in cui si fanno gare indoor indosso spesso questi pantaloni ma sono stato più volte ripreso sia dagli arbitri che da altri tiratori, fino alla minaccia di ammonizione. Che fare a questo punto? Mi stampo questa pagina di forum e me la porto in gara?
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Paolo
Luke
   
Italy
631 Posts |
Posted - 07/05/2003 : 12:06:39
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mah... a me sembra ci siano delle rigidità, anche se comprensibili, poco plausibili.
Se uno ha caldo perchè mai non può mettersi delle braghette corte, sempre che siano parte della divisa di gara?
Allora non si potrebbero nemmeno indossare delle sotto-maglie a maniche lunghe che non siano perfettamente intonate o assimilabili alla divisa sociale, o addirittura bisognerebbe gareggiare con la giacca della tuta (se esiste), dato che se non posso scoprire le gambe, non lo consento nemmeno per le braccia.
Devo sforzarmi sempre di pensare che il principio che sta dietro a queste norme sia la conformità dell'abbigliamento fra atleti della stessa società, perchè altrimenti ci sarebbero troppe anacronistiche similitudini vetero-vittoriane . |
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Riccardo
Han Solo
 
203 Posts |
Posted - 07/05/2003 : 21:01:44
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Esatto. Lo spirito della norma, oltre che di moralizzare l'abbigliamento, è quello di uniformare le divise indossate dai vari componenti le squadre. Non ho capito in quale campionato italiano sia stato ammonito Alessandro. Il campionato di bar? Specifica meglio per favore. Mi sembra strano che gli arbitri abbiano avuto da dire per i bermuda in palestra. Ammenochè solo tu indossassi i bermuda e gli altri, della tua squadra, indossassero calzoni lunghi. Anche la foggia dei capi deve essere, per quanto possibile, uniforme. Certo non si può pretendere che l'unico maschietto in una società di sole donne indossi la gonna. Per quanto riguarda i capi di abbigliamento aggiuntivi, in caso di situazioni climatiche particolari, il regolamento consente la non uniformità della divisa. Ma solo in casi particolari ben evidenziati anche dagli atleti delle altre società presenti e rilevati dall'arbitro. |
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alessandro filippi
Leia
  
Italy
536 Posts |
Posted - 08/05/2003 : 09:27:21
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Ciao Riccardo, i pantaloni corti erano stati comprati per Barletta che come ben ricordi ci ha cucinati per bene e lì tutto bene. Purtroppo hai ragione i pantaloni corti d'inverno in palestra li uso solo io della squadra e probabilmente questo provoca disomogeneità nell abbigliamento. Le ammonizioni sono state "minacciate" proprio in gare indoor infatti. Pero' mi sembra che per molte altre cose si chiuda un occhio come per maglie lunghe che escono da magliette corte, garze che avvolgono braccia, chiacchericcio da parte di organizzatori, arbitri, genitori nella linea d'archi etc etc. Ciao Ale |
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karis
Leia
  
Italy
576 Posts |
Posted - 08/05/2003 : 11:53:26
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A ben guardare, spesso si notano, all'interno di una squadra, diverse foggie di pantalono bianco: chi ha quelli di una tuta bianca, chi jeans bianchi, oltre che a vari modelli di pantalone bianco... O si fa i fiscali fino in fondo o si usa un po' di buon senso, però che si decida sempre alla stessa maniera... |
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Paolo
Luke
   
Italy
631 Posts |
Posted - 08/05/2003 : 12:30:31
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Credo che se continuassimo con l'analisi dei dettagli non ci si fermerebbe più, serve solo buon senso.
Ho visto arcieri della stessa compagnia che gareggiavano con tute diverse fra loro perchè in anni successivi la compagnia aveva cambiato fornitore (e, da quello che si vedeva, anche colori sociali)...
Per non parlare della strintura delle magliette stesse: a volte una lavata troppo "intensa" fa cambiare o perdere colore alla maglietta...
E le panze rosee o pelose e canottierate che spuntano da sotto la maglie e al di sopra della cintura della faretra? Non sono uno schiaffo alla conformità per chi non ce l'ha?
E (tento solo di ridimensionare degli estremismi) cosa dire degli arcieri in sedia a rotelle? devono o no avere gli stessi pantaloni della divisa? Chi glielo va a dire a loro che non possono gareggiare perchè non hanno la tutina ad hoc?
E il cappellino?
Mah... già l'arco e i vari ammennicoli costano parecchio, se uno poi si deve stressare anche con queste cose...
Io domenica mi presenterò con dei bermuda, quelli che assomilgiano il più possibile alla maglietta. Ieri il segretario della compagnia mi ha confermato che non esiste la divisa estiva con pantaloncino corto, e che pertanto posso "vendere" il mio braghetto come quello societario.
Spero che tutta questa paranoia resti solo nella mia testa.
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Riccardo
Han Solo
 
203 Posts |
Posted - 08/05/2003 : 22:14:39
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Certo esiste il buon senso. Bisogna applicare il buon senso. Occorre buon senso. Eccetera, eccetera, eccetera. Quante volte si invoca il buon senso per giustificare le astrusità che la fantasia suggerisce. Con il buon senso devo accettare che una squadra abbia tre divise diverse: una di 5 anni fa, una di tre anni fa e una attuale. Con il buon senso devo accettare maglie prive di maniche perchè fa caldo. Calzoni e gonne ai minimi termini perchè fa caldo. Sandali e ciabatte perchè fa caldo. Se una gara di tiro con l'arco deve ridursi ad una gita tanto vale che non ci sia l'arbitro, gli scores, la classifica e la premiazione finale. Spaparazziamoci sui prati verdi, prendiamo il sole e, quando ci sentiamo infusi di spirito atletico tiriamo qualche freccia. Non so se avete praticato come unico sport il tiro con l'arco. Forse si, da come contestate le regole sull'abbigliamento. E non portate ad esempio il tennis dove la libertà sull'abbigliamento deriva solo dagli sponsor. Provate a far scendere in campo una squadra di ping-pong per un incontro di terza categoria non in divisa o con abbigliamento non regolamentare. Oppure una squadra di pulcini del calcio o della pallacanestro o di altri sport di squadra o individuali. Mi ricordo che, tanti anni fa, non potei giocare nella finale interaziendale perchè non avevo i calzettoni come gli altri della mia squadra. L'arbitro non volle saperne di buon senso dato che mia moglie li aveva lavati in modo sbagliato e non mi si infilavano nei piedi. Ma allora il nostro sport è di livello più basso dei tornei aziendali o dei tornei di tennis tavolo o dei pulcini del calcio? Se si allora mi sono sbagliato ad abbracciarlo. E si sono sbagliati le centinaia di arcieri che ci credono ed osservano le regole senza invocare, ad ogni decisione contraria a loro, il buon senso. L'arbitro applica il buon senso, non è l'atleta che lo richiede. Basta. Mi fermo tanto lo sapete quanto sono pignolo senza che lo dimostri ancora di più. |
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Paolo
Luke
   
Italy
631 Posts |
Posted - 09/05/2003 : 08:50:18
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Il buon senso è e deve essere il principio ispiratore, sempre. Ma detto questo in effetti non si è detto in sostanza nulla.
I problemi nascono quando si invoca il buon senso per polemizzare gratuitamente o per cercare di aggirare regolamenti, quando viene invocato come sanatoria o lasciapassare.
Il fondo del mio ragionamento è: mi va benissimo che ci siano delle regole (non ci sarebbe lo sport altrimenti ), mi va benissimo rispettarle (ho girato un sacco di negozi per cercare una maglietta aderente a maniche lunghe rigorosamente identica a quella della società, altri se ne sarebbero fregati indossando quel che gli pareva), ma mi chiedo dove sia il confine appunto fra rispetto delle regole, paranoia e, a volte, maleducazione. Se le rispettiamo, lo facciamo dalla A alla Z, altrimenti tutto si può relativizzare.
Ho la sensazione che il tiro con l'arco sia uno sport individuale dove in qualche caso anche l'approccio con la gara stesso sia un concetto individualizzato.
Ho visto (e sentito) chi vive la gara come un momento ludico di ritrovo con appassionati dello stesso sport, ho sentito gli schiamazzi e i cellulari mentre ero sulla linea di tiro , ho visto bambini che (inavvertitamente) buttavano per terra il mio arco mentre si rincorrevano. Mi sono sentito un po' infasatidito (ed idiota) quando, durante l'ultima gara, parlavo sottovoce con la mia istruttrice senza riuscire a capire cosa dicesse: a due metri c'era un conviviale e rubicondo scambio di pareri di gruppo sul menù.
Dovevo chiamare l'arbitro? Siamo seri, qui si tratta di mancanza di rispetto, di incomprensione del significato di un momento come la gara. Casualità, certo, ma secondo me c'è un sottile filo conduttore che lega tutto.
Ovviamente l'applicazione del regolamento è un concetto relativo, mi chiedo solo perchè su certi aspetti ci sia meno attenzione che su altri.
Sinceramente quando iniziai a tirare pensavo che questo sport fosse più rigido di altri sul regolamento (e lo consideravo un pregio). Ora penso che sia vero solo in alcuni casi.
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Riccardo
Han Solo
 
203 Posts |
Posted - 09/05/2003 : 11:44:13
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| Grazie Paolo, hai fatto spot. Hai detto anche quello che io non sono riuscito a dire preso dal nervosismo. |
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karis
Leia
  
Italy
576 Posts |
Posted - 09/05/2003 : 18:42:33
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Purtroppo per noi, il problema non è solo del tiro con l'arco... Non avete le stesse sensazioni di sconforto al supermercato quando non riuscite a passare con il carrello tra 17 persone ammassate davanti al banco dei salumi o mentre aspettate di poter parcheggiare in autosilo ed il primo cret...o/a che passa si infila al vostro posto ecc. ecc.   La massa fa massa come diceva Gaber, perciò notiamo i difetti, anche del nostro amato sport, denunciamoli e parliamone, se ci fa piacere, ma non arrabbiamoci!!! Perchè oltretutto se non siamo sereni faremo di sicuro meno punti!   TAKE IT EASY!!!     
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Edited by - karis on 09/05/2003 18:44:56 |
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