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M.arco
Leia

Italy
471 Posts

Posted - 24/05/2003 :  10:54:06  Show Profile  Reply with Quote
Riporto di seguito un mio messaggio scritto su forumarco qualche giorno fa, nella speranza di avere qualche altro consiglio.


mettiamo che ....
dopo diecimila frecce tirate (una più, una meno) si riesca ad avere una mano dell'arco quantomeno normale.
una postura stabile, un allineamento nella norma, un'esplosione non a sorpresa per i motivi che spiegherò ma con una sensibilità da non influire sullo sgancio, almeno in maniera determinante.
mettiamo che ....
si è arrivati alla conclusione che quello che impedisce di fare un X è che non c'è verso di rimanere fermi per più di qualche decimo di secondo ma continuare affannosamente a "giragli attorno"

la/e domanda/e sorgono, oltre che spontanee, a valanga :

chi usa il rilascio a sorpresa, evidentemente è fermo nel crocino ... o no ?
che senso avrebbe un rilascio a sorpresa se quando avviene ci si trova "genericamente" nel giallo ?
è pura utopia, o si può riuscire a piantarsi in un punto ( possibilmente la X) ?
se stare fermi non è possibile, che vantaggio c'è con la sorpresa?
meglio poter decidere razionalmente quando rilasciare...
è possibile arrivare ad una stabilità accettabile senza assumere un personal trainer con allenamenti di 4 o più ore al giorno, sabati e domeniche compresi i festivi ... ?

se alle domande precedenti hai risposto SI ,
complimenti, hai vinto 10 punti...
e la possibilità di spiegare alla massa di tremolanti arcieri della domenica, come fare per non demoralizzarsi ogni volta che va a tirare , gare o non gare !

i rossi si fanno comunque... perché hai anticipato, hai impugnato, hai avuto un tic improvviso...una raffica di vento... le cavallette....
qualche blu ti capita per i motivi cui sopra... sono da mettere in conto, d'accordo,
ma il non riuscire a stare fermo è una cosa dura da digerire.

un'amico mi ha detto:
"vai su... parti dall'alto, in modo di assicurarti in caso di gara di mirare sul tuo paglione ( un 10 sul paglione sbagliato può farti arrabbiare parecchio...) poi, scendendo piano piano, facendoti aiutare dalla gravità, hai tempo di preparare il rilascio, quando vedi il giallo... sganci !"
in effetti non è un cattivo metodo, certo è che riuscire a piantarsi nel giallo è un altra cosa !

sto parlando evidentemente del famoso arco a rotelle ma credo che il discorso vada bene anche per l' OL
(tralasciando l'insignificante problema del rilascio.... poveri noi....)

riversando ancora una volta le mie angosce nel forum,
mettendo le mie mancanze e limiti sulla pubblica piazza,
sperando in qualche illuminazione,



saluto tutti cordialmente,

Marco

Paolo
Luke

Italy
631 Posts

Posted - 26/05/2003 :  08:32:05  Show Profile  Reply with Quote
Non ho nè titoli nè curriculum tali da poterti dare consigli tecnici, ma leggendo la traduzione del manuale che gli splendidi Arcieri delle Alpi hanno messo a disposizione di tutti(http://digilander.libero.it/arcalpi)
ho capito, e cercato costantemente di applicare, un concetto semplice ma illuminante (almeno per me). Il testo si rivolge agli arcieri olimpici, ma penso che ci siano spunti interessanti anche per i compoundisti.

La capacità umana inconscia di far collimare in maniera concentrica due cerchi l'uno dentro all'altro è sorprendente. Ora, far "galleggiare" il mirino nel giallo non dà la certezza assoluta della X, ma garantisce sicuramente molta fluidità nel rilascio (parlo per me, ovviamente) e dei centri che stupiscono per la loro precisione quasi.. non voluta.
Credo che cercare l'immobilità assoluta del mirino nella X sia poco credibile, stressante e alla lunga controproducente.

Nel testo ci sono anche degli esempi pratici con disegnata la sovrapposizione mirino-visuale per far capire meglio.

Spero ti possa aiutare.

Edited by - Paolo on 26/05/2003 08:33:51
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 26/05/2003 :  09:58:57  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
Spiace contraddire, ma l'obiettivo finale e' sempre quello di poter mirare i un punto preciso del bersaglio.
La stabilita' e' possibile e ottenibile sia con olimpico che con compound se gli allineamenti e le leve esercitate sono quelle corrette. Accettare come dato di fatto l'instabilita' nel giallo e' comunque limitare a priori il proprio possibile risultato.
Inoltre, la teoria contraddice in automatico l'altrettanto importante teoria del contromirare per supplire a situazioni momentanee diverse (cambio del vento ecc..). Se si usa la collimazione dei cerchi per la mira e si accetta di "fluttuare" nel giallo, mi sapete dire come si fa a contromirare?
L'arciere completo deve essere in grado di mirare esattamente in un punto preciso del bersaglio e far arrivare la freccia proprio li'...
Questo e' uno sport di mira, e per prendeci, occorre .... mirare

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Paolo
Luke

Italy
631 Posts

Posted - 26/05/2003 :  10:11:01  Show Profile  Reply with Quote
Non la considereresti nemmeno una tappa del processo di sviluppo di un arciere?

Nel senso: è preferibile una crescita "parallela", dove stabilità di mira e fluidità crescono insieme, oppure è efficace anche uno sviluppo a "tappe", dove tecnica e attenzione evolvono prima negli allineamenti, poi nella trazione-ancoraggio-rilascio, infine nell'immobilità del braccio dell'arco?
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 26/05/2003 :  17:29:45  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
Quella che contesto e' la teoria che che non si debba (e non si possa) stare "inchiodati" sul bersaglio. Che non tutti ci riescano, e' normale. Ma il problema aha piu' a che fare con la tecnica di tiro e l'allenamento che con l'acquisizione di esperienza.
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M.arco
Leia

Italy
471 Posts

Posted - 26/05/2003 :  17:46:02  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by vittarco

Quella che contesto e' la teoria che che non si debba (e non si possa) stare "inchiodati" sul bersaglio. Che non tutti ci riescano, e' normale. Ma il problema aha piu' a che fare con la tecnica di tiro e l'allenamento che con l'acquisizione di esperienza.



O.K.
e fino a questo punto ci siamo.
Adesso bisogna capire COME può il tremolante arciere della domenica (proprio della domenica, perchè è l'unico giorno in cui può allenarsi - nel periodo estivo non c'è neanche la palestra !! )
come può, dicevo, riuscire nel suo intento ?
Non potendo allenarsi gli viene preclusa ogni possibilità ?
O, visto che tira da ciclista, arco che a detta di molti fabbisogna di meno allenamento, può sperare in qualche miglioramento prima di diventare veterano ( che fra l'altro tirano quasi se non meglio dei seniores ... ) ?


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M.arco
Leia

Italy
471 Posts

Posted - 26/05/2003 :  18:04:03  Show Profile  Reply with Quote
Effettivamente i capitoli 4,5 e 6 del
Reference guide for Recurve archery
http://digilander.libero.it/arcalpi/frdown.html
possono essere molto utili se letti con attenzione.


grazie agli arcieri delle alpi !
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