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 Tecnica, materiali e messa a punto
 Lo sgancio, questo curioso animale...
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Paolo
Luke

Italy
631 Posts

Posted - 27/02/2004 :  14:16:49  Show Profile  Reply with Quote
Dunque, nelle pindariche giornate passate a scaricare la passione arcieristica sul paglione di turno, ho iniziato a sperimentare e quindi definire una prematura, ancora informe tecnica di sgancio.

Mi aggraderebbe parlarne con voi.

Una volta definita la mira, controllata la bolla, precepito ed avallato tutte le sensazioni opportune o meno, si tratta di sganciare (io lo faccio col pollice).

Farlo in maniera diciamo cosciente mi ha causato, a volte, delle curiose reazioni di anticipo del braccio dell'arco, che tendeva a stringere la grip facendo impennare la freccia a mò di singulto parossistico antiperistaltico.

Se invece, nel momento dello sgancio, passo mentalmente e progressivamente il peso dell'arco aperto dalle tre dita interessate (indice, medio e anulare) anche al pollice, il botto avviene in maniera quasi improvvisa, diciamo meno cosciente.

La mia istruttrice e gli altri soci compoundisti dicono senza tanti fronzoli: al momento di sganciare sgancia.
Mi pare limitante, anche perchè mi si presenta il problema che vi ho detto sopra.

Le vostre esperienze in merito?

Edited by - Paolo on 27/02/2004 14:19:57

Valerio
Leia

317 Posts

Posted - 27/02/2004 :  14:50:52  Show Profile  Reply with Quote
Mi sembra che così a naso tu abbio colto una delle problematiche del non applicare il rilascio a sorpresa. Penso inoltre che quello che dice il tuo istruttore "quando è il momento di sganciare sgancia, sia molto limitante, e che con questa tecnica di punti alla fine non se ne fanno molti, eccetto rari casi, quasi tutti italiani.
Questa è solo una mia opinione. Dagli il peso che vuoi.
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Valerio
Leia

317 Posts

Posted - 27/02/2004 :  15:01:02  Show Profile  Reply with Quote
Non ho risposto alla tua domanda: “le nostre esperienze”.
Io è un anno che tiro con il CO, prima tiravo Arco Nudo, e come ho preso in mano il CO nell'altra avevo uno sgancio a rotazione, prima lo stany ora un TRUBALL. Non ho esperienza di rilasci consci. Ho provato una volta un carter a pollice cercando di azionare il grilletto consciamente, ma non ci sono riuscito, e le poche frecce che partivano con tale tecnica non mi hanno dato delle belle sensazioni.
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zorro
Luke

Italy
937 Posts

Posted - 27/02/2004 :  15:40:26  Show Profile  Reply with Quote
Hanno sbagliato il soggetto; "quando è il momento di sganciare...sgancia" dovrebbe essere " quando è il momento di sganciare, (se stai facendo tutto giusto e in maniera inconscia)...lo sgancio parte!"
Per trovare la giusta sensazione, cioè quella della surprise, prenditi uno sgancio a rotazione e allenati con quello.
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M.arco
Leia

Italy
471 Posts

Posted - 27/02/2004 :  18:54:14  Show Profile  Reply with Quote
Scusate se resto della mia idea.
Se, e ripeto se, non si riesce a stare (e qui ci vorrebbe una parolaccia che verrebbe subito censurata) fermi non dico nella x, ma in un discreto giallo (bello il neologismo eh?) a costo di ri-ri-ripetrmi:
Che senso ha il rilascio a sorpresa ?
Continuando follemente a girare in tondo (gira anche la testa oltre ad altre cose) non sarebbe meglio decidere più o meno consciamente, quando è il momento di sganciare (a pollice, a indice, ad alluce...)?
Il mio non è certo il pulpito adatto (visti i risultati) per diffondere il verbo ... sono solo impressioni personali che, giuste o (più sicuramente) non giuste, .... quelle sento!
Ho provato un rotazione con clicker e a parte il fatto che non mi sembra tanto a sorpresa visto che dopo il click sò che parte (si potrebbe levare), ma non ho trovato vantaggi a far partire la freccia quando sì, sarebbe il momento giusto per rilassamento ecc.. ecc. ma cosa più importante, non sono nel discreto giallo provocando un pessimo giallo ... quasi un rosso ... anzi è proprio un rosso !

Chi avrà pazienza e voglia di fare a pezzi la mia opinione (costruttivamente parlando ovviamente) , se riuscirà solo minimamente a portarmi sulla retta via e farmi capire dove sbaglio, (se sbaglio... e quanto sbaglio... certo che sbaglio!) avrà la mia eterna riconoscenza, sarà certamente ascoltato dal sottoscritto, il quale è sempre alla ricerca del modo migliore di tirare (non di fare più punti.. anche... ma non solo).
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Valerio
Leia

317 Posts

Posted - 28/02/2004 :  12:25:52  Show Profile  Reply with Quote
Non c’è bisogno di fare a pezzi la tua opinione, il tuo è un modo di vedere la cosa condiviso da molti.
Comunque cerco di spiegarti il mio modo di affrontare il problema.
Per avere un rilascio a sorpresa, con sgancio a rotazione, a pollice o con cosa ti pare, si presuppone un certo tipo di lavoro con la muscolatura della schiena (tiro dinamico). In genere un compoundista riesce a stare inchiodato sulla X restando rilassato e immobile, ma al momento in cui si comincia il lavoro con la schiena, il mirino prende a muoversi. Se riesci a convincerti che sia del tutto naturale che il pin di mira debba compiere dei movimenti sub circolari, avrai fatto un gran salto di mentalità all’interno del tiro dinamico. Penso sia impossibile (o che in ogni caso riesca a pochi) lavorare con la schiena e avere il pin nella. X. Altra cosa importante, è l’aspetto mentale con cui ti poni nei confronti della mira. Secondo me la cosa più sbagliata da fare, è voler far stare con la forza delle braccia il pin di mira nella X. Il mirino dovrebbe galleggiare nel giallo e la tua attenzione deve essere rivolta solo allo scopo del tuo tiro vale a dire la X.
Non so come sia impostata la tua tecnica di tiro ma molti compoundisti che conosco, che hanno cercato di passare al rilascio a sorpresa, hanno incontrato questa difficoltà. Io posso dirti che a settembre 2003 il mio mirino si muoveva, tirando con una lente al 75% con cerchi grossi come il nove, ho cercato di lavorare molto sulla fase d’apertura dell’arco, cercando di mettere in funzione sempre la muscolatura, in maniera, una volta in ancoraggio, di avere meno tensioni possibili, ora in fase d’incremento di tensione della muscolatura della schiena, ho il pin che si muove intorno alla X.
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Paolo
Luke

Italy
631 Posts

Posted - 28/02/2004 :  13:17:25  Show Profile  Reply with Quote
Dunque, in attesa di provare uno sgancio a rotazione, che mi permetterà di avere ulteriori sensazioni, cercherò di lavorare anch'io sull'apertura dell'arco, dato che è un "particolare" da me piuttosto tralasciato. La tecnica da me descritta effettivamente cerca di raggiungere uno sgancio privo di sbavature coscienti. Lo sgancio a rotazione però mi fa temere (paradossalmente) di sentire partire la freccia quando non voglio, sto caricando o voglio scendere...

Sul discorso della X, una volta piazzato il pin sul giallo cerco di mantenerlo sulla X lavorando sulla concentricità di tre elementi:
la diottra, la visuale e il pin (un cerchietto rosso che vedo un po' più grande del 10).

Questa scelta è frutto sia di consigli che di sperimentazione personale: ho notato che è meno stressante cercare la concentricità di diametri diversi piuttosto che tenere fisso un punto sul centro.

In ogni caso devo dire che da voi sto ottenendo una qualità molto alta di informazioni tecniche, e di questo vi ringrazio!!
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Valerio
Leia

317 Posts

Posted - 28/02/2004 :  14:40:05  Show Profile  Reply with Quote
"Lo sgancio a rotazione però mi fa temere (paradossalmente) di sentire partire la freccia quando non voglio, sto caricando o voglio scendere..." Posso dirti che per risolvere questo problema io cerco, quando carico l'arco, o quando voglio scendere, di impugnare lo sgancio cercando di far lavorere il più possibile il dito indice e meno gli altri 2; diciamo indice 50%, medio 40%, e il restante l'anulare, poi una volta arrivato in ancoraggio cerco di spostare il carico in maniera equa su tutte e tre le dita. Ti accorgerai infatti che se al momento dell'incremento del lavoro con la schiena il tuo dito indice è particolarmente rigido, lo sgancio a rotazione partirà dopo parecchio tempo, andando a inficiare i benefici di un rilascio a sorpresa.
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 01/03/2004 :  08:46:15  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Nel tiro con pistola/fucile mi era stato insegnato che il segreto era quello di incrementare la pressione sul grilletto in maniera impercettibile, fino allo scatto "a sorpresa". Con il back tension ho capito che la sensazione è quella. Pensavo che con uno sgancio "a grilletto" per ottenere l'effetto "surprise" bisognasse agire come con il fucile. Non è così?

Aragorn il Prode (Chris)
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 01/03/2004 :  09:59:55  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by chris

Nel tiro con pistola/fucile mi era stato insegnato che il segreto era quello di incrementare la pressione sul grilletto in maniera impercettibile, fino allo scatto "a sorpresa". Con il back tension ho capito che la sensazione è quella. Pensavo che con uno sgancio "a grilletto" per ottenere l'effetto "surprise" bisognasse agire come con il fucile. Non è così?

Aragorn il Prode (Chris)



Due modi:
1) grilletto molto duro e pressione che aumenta molto lentamente
2) a back tension ovveo con dito in teoria immobile e cercando di ruotare la scapola fino ad uno sgancio inconscio.

Rimane il fatto che se hai un serio target panic (come me), non c'e' sgancio a rotazione o back tension o azione lenta che contino, e l'unica soluzione rimane il clicker (quello da olimpico)

__________________________________________________________
Do or don't do. Not to try. Yoda
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M.arco
Leia

Italy
471 Posts

Posted - 02/03/2004 :  12:05:14  Show Profile  Reply with Quote
Paolo, se hai la possibilità di consultare la rivista ARCO n. 6 dic/gen 2000-2001, a pag. 46 c'è un interessantissimo articolo di Xotti sulla comfort zone fisica e mentale.
Io ho trovato l'articolo molto istruttivo.
Fammi sapere se lo trovi o se vuoi che te lo spedisca.
Ciao
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Paolo
Luke

Italy
631 Posts

Posted - 04/03/2004 :  08:09:38  Show Profile  Reply with Quote
Provo a cercare, casomai approfitterò della tua cortesia!!
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zorro
Luke

Italy
937 Posts

Posted - 04/03/2004 :  11:12:39  Show Profile  Reply with Quote
Non sono d'accordo sul cliker, ma ne abbiamo già parlato.
Sullo sgancio a rotazione, è solo da regolare al meglio (senza cliker) e per questo ci vuole del tempo.
Per la mira, se guardate altro e non solo ed esclusivamente il centro della X, qualche cosa non và.
Nessuno può rimanere immobile nella X o nel giallo, è il gesto fatto bene che fà andare la freccia nella X, per fare ciò è inevitabile un periodo medio/lungo di acquisizione automatica ed inconsia del gesto.
Il gesto alla fine può essere effettuato anche con tutti gli altri sganci, quello che conta è non pestare sul grilletto, ma eseguire il gesto in backtension.
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aldo
Leia

Italy
387 Posts

Posted - 04/03/2004 :  13:11:35  Show Profile  Reply with Quote
io, nel tico con compound, utilizzo uno sgancio Cascade a rilasio impugnandolo saldamente con indice medio ed annulare e chiudendo con il pollice il "grilletto". A trazione completa mi ancoro sotto il mento come stessi tirando "arco ricurvo" poi allentando la fascia muscolare dell'avanbraccio la freccia parte.
personalmente non ho grossi risultati (mi alleno pochissimo) ma è la migliore senzazione provata anche con altri sganci e prove.
Aldo
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Paolo
Luke

Italy
631 Posts

Posted - 04/03/2004 :  16:40:23  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by zorro

Per la mira, se guardate altro e non solo ed esclusivamente il centro della X, qualche cosa non và.
Nessuno può rimanere immobile nella X o nel giallo, è il gesto fatto bene che fà andare la freccia nella X, per fare ciò è inevitabile un periodo medio/lungo di acquisizione automatica ed inconsia del gesto.
Il gesto alla fine può essere effettuato anche con tutti gli altri sganci, quello che conta è non pestare sul grilletto, ma eseguire il gesto in backtension.



In effetti è proprio per la ricerca di meccanismi perfezionati come descrivi tu che il fatto di doversi guardare intorno per capire se il bersaglio è quello giusto stride e stona.

Seguendo le indicazioni di Valerio sull'apertura e di altri "colleghi", te compreso, in un altro topic sulla mira, sto iniziando a capire alcune cose.
Lavorando sull'apertura con una trazione studiata, ultimanente mi trovo praticamente subito sul bersaglio.
Questo parte da un mio errore primordiale: intendere la fase di apertura dell'arco come una fase scissa dalla tecnica di tiro, dato che esiste il let-off.

Ho la possibilità di imparare o guardando e imitando o capendo e mettendo in pratica (e viceversa).
La prima cosa viene semplice per le cose semplici, mentre per la seconda è indispensabile la sperimentazione e l'errore.
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M.arco
Leia

Italy
471 Posts

Posted - 10/04/2004 :  09:27:40  Show Profile  Reply with Quote
Avendo la certezza che lo sgancio a rotazione fosse una mina con la miccia accesa (quando sgancia non si sa..) dopo averne acquistato un esemplare sei mesi fa, ed averlo provato tirando una ventina di frecce, l'avevo riposto in valigia a prendere polvere e avevo continuato ostinatamente a usare il solito a pollice.

Nonostante gli sforzi praticamente inutili da parte mia e del mio tutore per risolvere i problemi che mi assillano e che ho descitto in altri topic, ho deciso di insistere con il rotazione alla ricerca di una tanto agognata risoluzione .

Complessivamente fino ad ora ho tirato circa 200 frecce.
Devo dire che le sensazioni sono migliorate non poco, è tutto più giusto, lineare, armonico, semplice.


Non è come mi aspettavo un rilascio improvviso e quindi incontrollato, imparando a domare l'attrezzo di metallo, si riesce a capire, a sentire quando sgancerà, quando tutto è a posto con una leggera back tension la freccia parte.

E' misteriosamente sparito l'affanno di stare nel giallo senza che il pin scenda rovinosamente sotto il rosso, per poi impazzire a risalire.
E' sparita l'ansia che il pollice non riceva l'input dal cervello e schiacci il maledetto grilletto autonomamente (succedeva che il dito si montasse la testa e non obbediva agli ordini, lavorando quando voleva lui, con tanto di scoordinamento dell'azione e risultati disastrosi)

Succede fra l'altro, una cosa strana che non riesco a spiegare:
con quello a pollice se facevo (o sentivo di fare) una cosidetta volerda, andando al paglione constatavo la giusta sensazione.
Con il rotazione, sembra che nonostatnte i miei sforzi, non riesca ad uscire dal giallo.
Come se mettere il mirino nel giallo e sganciare, volesse dire prenderci... ma pensa un pò ... credevo non fosse così scontato ...


Morale,
Paolo, se non lo hai già fatto, ti consiglio di insistere nella prova di questo tipo di sgancio che a me, sta dando soddisfazioni e sta risolvendo parecchi problemi.
Fammi sapere.

ciao
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M.arco
Leia

Italy
471 Posts

Posted - 10/04/2004 :  09:37:01  Show Profile  Reply with Quote
Sembra che mi contraddica con quanto scritto qualche messaggio sopra,
ma ero e resto contrario al rilascio completamente a sorpresa (o quello che credevo fosse), cosa che adesso, nonostante il rotazione e la appena accennata back tension, non succede.
Ho trovato il giusto equilibrio fra conscio (decidere quando è il momento) e incoscio (tutto ok, può anche partire da solo).

.. non so se me lo sono spiegato ...
certe cose è molto più facile farle che dirle!
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