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 Tecnica, materiali e messa a punto
 IL VENTO, questo sconosciuto
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FAX
Luke

Italy
864 Posts

Posted - 06/07/2004 :  13:58:51  Show Profile  Reply with Quote
AIUTO!
quali consigli riuscite a darmi per incrementare il mia 'modesta' performance arcieristica in condizioni di vento forte e a raffiche?

Accetto tutto, consigli, trucchetti, letture, battute (anche basse), ecc.

Sarebbe interessante collezionare in un topic tutte le vostre opinioni / suggerimenti.

Grazie in anticipo a tutti quelli che raccoglieranno il mio invito, compresi i saggi moderatori...

Geppo
Luke

Italy
948 Posts

Posted - 06/07/2004 :  14:13:08  Show Profile  Visit Geppo's Homepage  Reply with Quote
La cosa che mi aiuta di piu' nel vento e' essere veloce ad uscire; se esco in fretta va tutto bene...ma se mi metto a voler tenere il mirino nel giallo...

Legolas Greenleaf da Mirkwood
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FAX
Luke

Italy
864 Posts

Posted - 06/07/2004 :  16:53:01  Show Profile  Reply with Quote
oops avevo dimenticato, credo che l'argomento sia di interesse anche e sopratutto dei compound (loro rimangono anche più a lungo in mira di un olimpico), quindi fatevi sotto...
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 06/07/2004 :  17:12:44  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Ci sono fondamentalmente due tattiche: la prima che consiste nel fare la posta al giallo. Si sale e si sta su finché il mirino passa sul giallo: a quel momento si lascia andare tutto. tanti svantaggi, tra cui quello di mancare spesso il bersaglio.
La seconda tattica è quella di concentrarsi sul tiro prima di salire, aspettare una seppur lieve tregua nell'incostanza del vento, salire e tirare la freccia più in fretta che si può. Tra gli svantaggi quello di dover aspettare mentre scorrono i secondi. Tra i vantaggi spesso l'esecuzione è pulita e quindi la freccia vola dritta verso il bersaglio.

Ovviamente questa è teoria. In pratica basta vedere i miei punteggi col vento (FITA olgiate olona 2003) per capire che predico bene ma razzolo... malino.



Aragorn il Prode (Chris)
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FAX
Luke

Italy
864 Posts

Posted - 06/07/2004 :  17:37:25  Show Profile  Reply with Quote
... in riferimento all'ultima gara con vento forte e perfettamente perpendicolare al volo delle frecce da sinistra, qualcuno ha addirittura suggerito di irrigidire il bottone...cosa ne pensate
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Geppo
Luke

Italy
948 Posts

Posted - 06/07/2004 :  17:49:56  Show Profile  Visit Geppo's Homepage  Reply with Quote
Si io penso che in caso di vento trasversale si puo' anche agire sul bottone, ma ci vuole moooolta esperienza per sapere di quanto toccarlo!

Legolas Greenleaf da Mirkwood
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Ratavulura
Han Solo

Italy
229 Posts

Posted - 06/07/2004 :  21:00:00  Show Profile  Reply with Quote
Io uso delle frecce più rigide del normale e con una punta più pesante, per il rilascio vado in mira e aspetto di passare davanti al giallo.
I punti che faccio parlano da soli, cioè ne faccio pochi :(

Antonio
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FAX
Luke

Italy
864 Posts

Posted - 07/07/2004 :  17:40:33  Show Profile  Reply with Quote
... devo pensare che le gare ventose le ho fatte solo io???, o che tutti gli altri non hanno mai mandato Eolo a quel paese?

Aneddoti?
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wese
Leia

Italy
559 Posts

Posted - 07/07/2004 :  17:45:07  Show Profile  Visit wese's Homepage  Reply with Quote
Non riesco a capire, si indurisce il bottone, si usano frecce più rigide ma che io sappia il vento non è costante e va a folate e poi durante una gara può cambiare direzione, può non esserci più e allora cosa fate ?
Credo che queste non siano soluzioni idonee.
Sotto a chi ne sa di più !!!
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M.arco
Leia

Italy
471 Posts

Posted - 07/07/2004 :  17:50:01  Show Profile  Reply with Quote
Carpe diem!
(semaforo permettendo)
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danilo5t
C3PO

Italy
39 Posts

Posted - 07/07/2004 :  18:14:03  Show Profile  Send danilo5t an AOL message  Reply with Quote
Tirare con il vento è una gara dura, bisogna aumentare le libbre fino al nostro limite, le frecce saranno così più veloci e sarà necessaria una contromira inferiore riducendo il margine di errore, chi vuole pistolare col FOC può prendere frecce più rigide ed appesantire le punte, spin-wing le più piccole possibili.
In gara bisogna leggere il vento cominciando già dall'arrivo sul campo di gara per capire se sulla linea di tiro va in una direzione diversa rispetto ai paglioni, capire il ritmo delle folate se c'è. L'azione di tiro deve essere la più rapida possibile per cogliere gli attimi propizi.
Quanto sopra esposto non ha senso se non ci si allena durante le giornate ventose per imparare i parametri.
Bisogna anche imparare a mirare fuori dal giallo, richiede una azione cosciente in un processo altrimenti automatico, non è facile.
In poche parole lavoro duro!
Terrei presente comunque che solo pochi mostri sacri sanno veramente tirare con il vento e perdono pochi punti,
Noi mortali siamo tutti nella stessa barca per cui è del tutto inutile preoccuparsi dei punteggi degli altri quando c'è vento, avranno anche loro gli stessi problemi che abbiamo noi, per cui niente panico!

P.S. per pietà non andate a verificare i miei punteggi, a parole sembra tutto facile.
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 07/07/2004 :  22:07:05  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Quando c'è vento frontale ricordarsi che le frecce tenderanno ad andare basse, vento da dietro si alzano.
Vento laterale... qui cominicano i guai.

Per prima cosa allenarsi anche se tira vento.
seconda cosa: abituarsi a tirare sempre con lo stesso ritmo, che deve essere il più veloce possibile: al momento dell'aggancio (punto di contatto), il mirino deve già essere nel giallo.

Poi la concentrazione: la cntromira diventa necessaria solo se tira molto vento ed è molto aleatoria. Meglio concentrarsi mnoltissimo sulla zona che vogliamo "colpire": se la freccia mi devia nel 6 a destra, mim concentro moltissimo suil 6 a sinistra, punto lo sguardo lì e me ne frego del mirino.

Provare per credere...



Aragorn il Prode (Chris)
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felsinei
Leia

Italy
586 Posts

Posted - 08/07/2004 :  09:57:51  Show Profile  Visit felsinei's Homepage  Reply with Quote
A proposito di vento
Fita "Ferrara" 1982, un vento pazzesco, i pioppi sulla destra della linea di tiro, in alcuni momenti piegati vistosamente verso sinistra.
Frecce 19 o 20/14, lunghezza 28/29 pollici, 43-44 libbre l'arco.
Questo era mediamente il materiale che usava allora un tiratore discreto.
Al termine dei 90 mt. Loris Tassinari, della nostra compagnia, realizza 288 punti. Punteggio sbalorditivo (per quei tempi)
Gli viene chiesto come avesse fatto con un vento così forte.
La risposta fu semplicissima. Non dovete ascoltare il vento, vi dovete convincere che non c'è vento, lo dovete ignorare completamente e tutto andrà bene. E'l'indecisione che frega
L'attesa del momento di rilascio, fra una folata di vento e la successiva, è negativa (secondo il Tassinari)
Ovviamente stiamo parlando di arco olimpico, allora non c'erano i compound.
Con l'augurio che nelle prossime gare che andrete a fare fra gli iscritti, non ci sia anche un certo Eolo.
Buone frecce a tutti
GioLaz
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FAX
Luke

Italy
864 Posts

Posted - 08/07/2004 :  10:00:35  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by chris

Quando c'è vento frontale ricordarsi che le frecce tenderanno ad andare basse, vento da dietro si alzano.
Vento laterale... qui cominicano i guai.

Per prima cosa allenarsi anche se tira vento.
seconda cosa: abituarsi a tirare sempre con lo stesso ritmo, che deve essere il più veloce possibile: al momento dell'aggancio (punto di contatto), il mirino deve già essere nel giallo.

Poi la concentrazione: la cntromira diventa necessaria solo se tira molto vento ed è molto aleatoria. Meglio concentrarsi mnoltissimo sulla zona che vogliamo "colpire": se la freccia mi devia nel 6 a destra, mim concentro moltissimo suil 6 a sinistra, punto lo sguardo lì e me ne frego del mirino.

Provare per credere...



Aragorn il Prode (Chris)



Volevo puntualizzare:
generalmente è vero che con il vento frontale,
freccia + frenata = freccia bassa e contrario per il vento alle spalle;
talvolta però accade che la freccia in volo con vento alle spalle venga schiacciata a terra (raffica discendente), ma il vento in direzione di tiro non disturba molto sulla linea di tiro.
Le cose cambiano tantissimo col vento laterale, ma il peggio non è durante il volo della freccia, ma sulla linea di tiro prima che la freccia venga scoccata....
Inoltre per seppur breve esperienza personale, con vento forte la tecnica và a farsi benedire, la fluidità dell'azione di tiro diventa difficilissima, in una percentuale altissima di tiri i muscoli si irrigidiscono (contrasto con le forze laterali), il rilascio ... no comment.
Psicologicamente distruttivo, l'arciere (medioqualeiosono) deve gestire lo smacco di almeno un buon 10% di punti in meno rispetto al normale, il nervosismo cresce, gli errori non si contano...
Diventa una gara di resistenza.
Mi chiedevo se ci fosse un senso a tutto ciò... o passare alla vela
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CarbonPlus
Han Solo

Italy
216 Posts

Posted - 08/07/2004 :  10:52:52  Show Profile  Reply with Quote
Certamente Tassinari si riferiva ad un fattore che se la mente considera negativo,sicuramente lo sarà!
Se siamo convinti che la presenza del vento o altri eventi atmosferici ci condizioneranno negativamente sicuramente lo faranno!
Allora tanto varrebbe come fanno in tanti tirare solo in ottime condizioni meteo e ritirarsi da gare perchè c'è vento,perchè piove,perchè ecc.
Meglio allenarsi a questi "imprevisti" naturali (che tanto imprevisti non sono )e tirare al meglio.
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FAX
Luke

Italy
864 Posts

Posted - 08/07/2004 :  11:31:55  Show Profile  Reply with Quote
... qualcuno ha memoria di arcieri del passato / presente particolarmente forti in condizioni ambientali 'rigide'?
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mauman
Han Solo

Italy
259 Posts

Posted - 08/07/2004 :  13:25:04  Show Profile  Visit mauman's Homepage  Send mauman a Yahoo! Message  Reply with Quote
Per il minimo che posso saperne (fino ad oggi ho partecipato a cinque gare all'aperto e due al chiuso...), sottoscrivo in pieno quello che ha scritto GioLaz, in una gara con un vento molto forte da sinistra a destra mi sono limitato a tirare senza minimamente considerarlo segnando un 322 a 50 metri sulla visuale da 120 (quella che nel fita si usa per i 90 e i 70) tirando con flettenti da 37 libbre in fibra, frecce da 29'' Redline (abbastanza "larghe" oltretutto) e spinwing da 2''. Senza indurire bottoni, contromirare, inclinare l'arco o altro ma semplicemente mirando e tirando nel centro... Andasse sempre così!
Maurizio
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felsinei
Leia

Italy
586 Posts

Posted - 08/07/2004 :  19:44:16  Show Profile  Visit felsinei's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by FAX

... qualcuno ha memoria di arcieri del passato / presente particolarmente forti in condizioni ambientali 'rigide'?


Io ho memoria di aver tirato in una gara H&F in piazzola con Andrea Parenti. Eravamo a circa metà gara. Cominciò a piovere e si abbassò di parecchio anche la temperatura. Il tutto continuò fino a fine gara. Andrea non fece una piega, mentre la maggior parte dei concorrenti si coprì con indumenti adatti per il maltempo, lui continuò e finì la gara con la solo T-SHIRT che indossava a inizio gara.
GioLaz
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 09/07/2004 :  09:46:55  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Io ricordo uno Juniores svizzero che in una giornata particolarmente ventosa fece il suo record personale (sopra i 1200, ma all'epoca si tirava con le donne). Gli chiesi come faceva e lui: "mi alleno soprattutto quando c'è il vento"...



Aragorn il Prode (Chris)
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felsinei
Leia

Italy
586 Posts

Posted - 09/07/2004 :  11:13:48  Show Profile  Visit felsinei's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by chris

Io ricordo uno Juniores svizzero che in una giornata particolarmente ventosa fece il suo record personale (sopra i 1200, ma all'epoca si tirava con le donne). Gli chiesi come faceva e lui: "mi alleno soprattutto quando c'è il vento"...



Aragorn il Prode (Chris)


Se permetti al tuo ricordo ne voglio aggiungere un'altro piccolo piccolo. Noi avevamo un'arciere/arco nudo (molto bravo) che in parecchie occasioni approfittava della pioggia, e anche forte, per provare gli indumenti da acqua.
Io l'ho visto tirare, non una ma, parecchie volee mentre pioveva.
Adesso alla prima goccia d'acqua la linea di tiro diventa deserta.
Tutti sotto le capannine in attesa che torni a splendere il sole GioLaz
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