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 Tesserati e Partecipanti a Gare
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 01/04/2005 :  10:38:29  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
Dalle tabelle ricevute dal CR Lombardia, le società con il maggior numero di tesserati nella nostra regione sono:
1) Shadow Archery 123
2) Arcieri del Sole 119
3) Arcieri Monica 117
4) Every 90
5) Malpaga 84
6) Cologno 81
Ma le partecipazioni a gare non hanno nulla a che fare con i numeri sopra indicati, con probabilmente Malpaga e Cologno e soprattutto Shadow agli ultimi posti (complessivi, non delle prime sei posizioni).
Nell'elenco poi sono presenti numerose società al minimo "legale" di 10 o poco piu' tesserati, che ci si chiede perche' esistano....
Credo ci sia da lavorare per il comitato neo-eletto...



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Do or don't do. Not to try. Yoda

reisuli
Han Solo

256 Posts

Posted - 01/04/2005 :  10:55:03  Show Profile  Reply with Quote
Provo a dare un senso ai numeri?
Compagnie numericamente importanti non sottintendono affatto che tutti gli associati siano agonisti: ci sono tantissime compagnie, poi, che non organizzano neppure una gara... Poi ci sono quelle che tesserano anche chi ha frequentato un corso, quelle "fantasma" formate da un paio di nuclei familiari ecc...: e questo credo serva a mantenersi la possibilità di avere uno spazio per allenarsi (cfr. i fortunati che ottengono degli spazi comunali). Oltre non andrei, almeno per quel che riguarda la Lombardia, visto che il numero di iscritti non comporta alcun beneficio per le Compagnie, almeno dal punto di vista federale. E se poi c'è un sacco di gente che tira solo per il gusto di farlo, non vedo proprio quale sia il problema: ne avessimo di gente con cui lavorare per convincerli a gareggiare!!
Hasta siempre
Max The Bear
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Ricfranz
Darth Vader

Italy
1275 Posts

Posted - 01/04/2005 :  11:11:16  Show Profile  Visit Ricfranz's Homepage  Reply with Quote
Tesserare, ma soprattutto far pagare la quota di iscrizione alla compagnia, a padri, madri, mogli e figli è conosciuto sotto il nome di autofinanziamento, e sono pronto a scommettere che la percentuale di iscritti FITARCO che non sanno quasi tirare con l'arco non sia proprio ridicola.
A questo aggiungi dirigenti, tecnici, accompagnatori......
Dei 13-14 mila iscritti che, mi pare, siamo, quanti saranno gli agonisti?
Quello che voglio sperare è che la fascia di età tra 9 e 30 anni abbia la maggioranza di agonisti, speriamo almeno un 80%.

Riccardo
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Ci sono due modi per evitare gli errori. Solo il terzo è quello giusto.
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nne
Leia

Italy
347 Posts

Posted - 01/04/2005 :  12:29:23  Show Profile  Visit nne's Homepage  Reply with Quote

due correzioni per completare l'elenco .....

4) Mirasole Ambrosiana - 96 ( adesso 102 )
5) Tiro con l'arco Erba - 92
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enzo
Leia

Italy
436 Posts

Posted - 02/04/2005 :  19:02:17  Show Profile  Visit enzo's Homepage  Send enzo an ICQ Message  Click to see enzo's MSN Messenger address  Send enzo a Yahoo! Message  Reply with Quote
Nel 2000 avevo calcolato con assoluta precisione la %, anche regione per regione;
questi i numeri arrotondati, ma se volete cerco i numeri esatti:
su 13.500 tesserati Fitarco, in un biennio circa 6000 avevano fatto almeno una gara.
Cioe', 7.500 non avevo mai preso in mano l'arco in competizoni.

Questo non vuol dire che non vadano campo a tirare con l'arco.
Semplicemente sono "Amatori", e non "Agonisti"; mi sembra che adesso questa classificazione sia quasi "da ufficializzarsi": io non avrei nulla in contrario se la Fitarco lo faccia davvero, magari con quote di iscrizione differenziate, cioe' far uno sconto alla quota a chi fa gare: ad esempio: 40 Euro gli Amatori, 25 euro gli Agonisti.
Pero' occorre tenere presenti i Tecnici, i Dirigenti e gli Arbitri, che anche se non tirano hanno un ruolo attivo e a volte importante nella Federazione.

Faccio l'esempio di una societa' cui ero iscritto anni fa: su 100 iscritti alla compagnia, 35 erano tesserati Fitarco, 10 Fiarc (di cui 5 ad entrambe) e gli altri 60 non erano iscritti a nessuna federazione.
Dei 100, 40 frequentavano regolarmente il campo per tirare, 30 sporadicamente, e 30 erano i fantasmi (tutti numeri approssimativi e arrotondati).
I tecnici erano una decina, di cui 1 nazionale e un paio di secondo livello.
Quelli che facevano gare Fitarco periodicamente 6 o 7.
Quelli che ne facevano sporadicamente, un'altra decina.
Cioe' circa meta' dei tesserati Fitarco non faceva gare.
Serebbe interessante se tutti dessero tali numeri e si facesse una analisi nazionale.



Enzo.
info@vincenzoviscuso.it
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Giuliano
Cewbacca

Italy
75 Posts

Posted - 03/04/2005 :  10:27:20  Show Profile  Reply with Quote
Mi pare che il problema sia stato posto in modo non corretto, e mi verrebbe quasi da dire "verticistico" (che brutta parola).Io penso che per il tiro con l'arco si debba applicare, come in quasi tutte le cose, il principio della piramide per cui se vogliamo avere un vertice "piu' Pesante" dobbiamo gioco forza per prima cosa aumentare la base, nella base troveremo sicuramente tanti genitori, tanti simpatizzanti, tanti fantasmi e naturalmente tanti arcieri.
Poi comincia il difficile cioe' far crescere gliarcieri, coinvolgere maggiormente i simpatizzanti, far apparire piu' spesso i fantasmi e cosi via.
Concludendo: Venghino venghino siori e siore che piu' gente c'e' piu' bestie si vedono.
Ciao


Giuliano
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 04/04/2005 :  00:36:58  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
Credo che il fenomeno dei "non iscritti ad alcuna federazione" sia stato superato, in quanto la convenienza della iscrizione a Fitarco o Fiarc, in relazione alla copertura assicurativa, sia assoluta.
Non sono pero' d'accordo con Giuliano sulla teoria verticistica.
Anche se nello statuto della mia società e' presente la figura del socio "sostenitore", non ne abbiamo uno iscritto da penso secoli.
Non ci interessa aumentare fittiziamente il numero dei soci raccogliendo quote inevitabilmente misere tra genitori e parenti vari. Vuol solo dire aumentare la quota di iscrizione dei giovani in modo indiretto, aumentando di pari passo i problemi gestionali sociali senza reale vantaggio. In pratica, noi tesseriamo solo arcieri che vogliono fare gli arcieri nello spirito della società, che e' esclusivamente solo quello agonistico.
Sabato 2 Aprile pomeriggio si e' contato sul nostro campo un picco di 32 arcieri in allenamento contemporaneo, piu' accocmpagnatori e varia altra umanità. Un ospite di altra società presente e' rimasto scioccato dalla "folla", ma per noi e' una situazione "normale" in un Sabato primaverile, e le punte estive sono anche piu' alte.
Su oltre 100 iscritti, oltre 40 hanno partecipato ad almeno una gara negli ultimi 12 mesi e molti in particolare dei ragazzi provenienti dal CAS 2004/2005 faranno il loro debutto presto.
A percentuale di agonisti su iscritti siamo oltre il 30%, ma l'obiettivo sociale e' sempre il raggiungimento del teorico 100%.
Forse esageriamo in una direzione, ma come la mettiamo con le società che esagerano nell'altra? Quasi 100 iscritti e meno di una decina di agoinisti? Perche'?



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Do or don't do. Not to try. Yoda
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 04/04/2005 :  08:40:23  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Quando ero socio di uno dei più famosi club velici lacustri verbanesi, la percentuale di "velisti" era di molto inferiore al 10%. Il Club Velico era un punto di ritrovo "esclusivo" per prendere il sole, sorseggiare aperitivi, pranzare e cenare (c'era un ottimo ristoro casalingo). C'erano ance tantissime barche a vela poste su più pianori: quelli più vicini al algo per i frequentatori assidui, quelli un po' più in alto per i frequentatori abituali, sempre più su fino all'ultimo pianoro, quello dei "non frequentatori" (per essere soci del club bisognava avere una barca a vela...)

Non mi stupisce affatto quindi che su 100 soci ci siano meno di 15 agonisti.

Come dice Vittorio, ovvio che la tendenza è quella di far prendere l'arco in mano a tutto il 100% dei soci. Ma non sempre questo è possibile (nella mia ex società il presidente non ha mai tirato!).

In realtà, le gare di calendario dovrebbero essere riservate agli arcieri motivati a fare agonismo. Chi invece si vuole ritrovare tra amici "distanti e vicini" potrebbe dtranquillamente farlo nelle gare amichevoli, come ogni tanto se ne organizzano ancora.
A parte la ovvia tranquillità d'animo, i costi sono decisamente ridotti: niente arrbitro, niente premiazione minima, regolamento "on demand"...
Tra l'altro è un'eccellente palestra per i neofiti, che si ritrovano in compagnia di altri neofiti e non subiscono il trauma di dover tirare con atleti molto più bravi di loro...

D'altronde non è neanche "corretto" che esistano società che non hanno atleti che fanno gare! Una società che ha un numero di partecipazioni/gare annue di meno di 10 presenze non dovrebbe esistere. Non dico che tutti debbano fare come me, che da solo porto la mirasole ambrosiana ad avere 40 partecipazioni annua, ma 10 sono veramente troppo poche: un arciere che fa 1 gara al mese ne fa già di più!
E' anche vero che alcune regioni sono svantaggiate rispetto ad altre: la lombardia ha diverse gare ogni domenica, altre no. ma una società con meno di 2 atleti francamente è una non-società!



Aragorn il Prode (Chris)
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enzo
Leia

Italy
436 Posts

Posted - 05/04/2005 :  14:14:11  Show Profile  Visit enzo's Homepage  Send enzo an ICQ Message  Click to see enzo's MSN Messenger address  Send enzo a Yahoo! Message  Reply with Quote
caso limite
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Io sono per il liberalismo assoluto.
In campo fiscale esistono le "ditte individuali", che hanno gli stessi diritti-doveri delle societa'.
Allora, la butto li' come caso limite, perche' non dovrebbe esistere una societa' formata da una sola persona?
Ammettiamo che io abito in un paese sperduto tra le montagne, voglio farmi una societa' di tiro con l'arco, ma di cui faccio parte solo io, che sono quindi presidente, tecnico, segretario, atleta - il fatto di vietarmelo, secondo me, va contro i principi di liberta' individuali.
Vorrei andare a controllare i dettami Coni per vedere se c'e' qualcosa in contrario.


Enzo.
info@vincenzoviscuso.it
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aldo
Leia

Italy
387 Posts

Posted - 05/04/2005 :  16:24:04  Show Profile  Reply with Quote
Enzo hai assolutamente ragione, metti un altro caso,
non esiste solamente Milano, Roma o Torino. Esistono anche piccoli centri di 1000 o meno abitanti. Perchè precludere loro di formarsi un gruppo sportivo anche se solo di 5 persone? o obbligarli a percorrere decine di Km per poter svolgere attività?
il mondo non finisce lì dove apro la mia porta di casa. non esiste solamente il grosso centro abitato.
Aldo
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enzo
Leia

Italy
436 Posts

Posted - 05/04/2005 :  18:02:06  Show Profile  Visit enzo's Homepage  Send enzo an ICQ Message  Click to see enzo's MSN Messenger address  Send enzo a Yahoo! Message  Reply with Quote
Anticipo la risposta di Vittarco:
e' possibile aggregare tante società piccole e formare della sezioni, più o meno indipendenti dalla casa-madre
;-)

Ci sono pro e i contro nell'avere società piccole o grandi, dal punto di vista amministrativo/feedrale.
Nel topic in corso si stava parlando del discorso agonistico.

Nel mio caso precedente, prendiamo che il nostro eremita sia una persona asociale, che non voglia far parte di nessuna societa' per motivi di principio, neppure per finta, pero' gli piace tirare con l'arco (non ha altro da fare tutto il giorno, beato lui) e vuole cimentarsi in gare ufficiali.






Enzo.
info@vincenzoviscuso.it
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 06/04/2005 :  08:17:45  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by enzo

Nel mio caso precedente, prendiamo che il nostro eremita sia una persona asociale, che non voglia far parte di nessuna societa' per motivi di principio, neppure per finta, pero' gli piace tirare con l'arco (non ha altro da fare tutto il giorno, beato lui) e vuole cimentarsi in gare ufficiali.



Se è asociale e non vuol far parte di società di alcun tipo, per quale motivo dovrebbe formarne una, per poi comunque affiliarsi alla Fitarco o ad altra federazione (condizione sine qua non per poter far gare ufficiali)?

Se vuole fare gare ufficiali, gli basta essere iscritto alla federazione e a una società. Non sono pochi i casi di persone che abitano in una regione ma gareggiano con i colori di una società di un'altra (neanche confinante!). Più volte il buon Alfredo Massazza ha gareggiato per la federazione croata anche se abitava a Pavia! Oppure Matteo Bisiani che pur abitando a Roma gareggia per Voghera (sempre Pavia). Io stesso gareggiavo (e abitavo) nella Marche e in Umbria con i colori della Stadium Besozzo (Varese)...

Non c'è alcun motivo di fondare una società monoteista (o mono-me-ista) solo per fare gare!

Tra l'altro, nel tuo esempio di eremita asociale, mal lo vedo poi cercare dialoghi con le altre società sportive o comunali per potersi allenare... e se abita in un posto così isolato può tranquillamente allenarsi in mezzo ai campi! Poi ogni tanto scenderà a valle per procurarsi il materiale, spero...

La domanda non è per quale motivo esistono o continuano ad esistere le società di 10 persone. La Stadium Besozzo stessa per anni è stata al limite del minimo per definirsi società! La domanda vera è "per quale motivo continuano ad affiliarsi alla Fitarco società di 10 persone SENZA ATLETI". Infatti, la NECESSITA' di affiliarsi alla fitarco è proprio quella di poter avere atleti che fanno gare. Nel momento in cui non ci sono atleti, non c'è motivo alcuno per doversi affiliare! Anzi, si risparmiano anche diversi fastidi di ordine burocratico ed economico!

Un po' come se tutti quelli che vogliono giocare a Bridge o a scopone si dovessero affiliare per forza alla relativa federazione! Non ha senso!
Certo l'arco, se scappa una freccia, è più rischioso che se scappa una carta, ma il concetto di fondo resta lo stesso: se voglio fare gare di bridge mi iscrivo a un club e alla federazione. Se voglio fare la partitina con gli amici non ne ho alcuna necessità!



Aragorn il Prode (Chris)
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lucia
Han Solo

Italy
100 Posts

Posted - 06/04/2005 :  09:58:02  Show Profile  Reply with Quote
Piccola precisazione al topic di Chris....
E' vero che la Stadium Besozzo è stata per qualche anno al limite delle 10/13 persone, però in quegli anni il numero minimo per far parte della Fitarco era 5!... e noi eravamo in 3 (io, te e Sergio) che tutte le domeniche eravamo in gara, organizzavamo 2 gare all'anno e prendevamo pure dei contributi (in soldini) dalla Federazione stessa!
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 06/04/2005 :  10:10:04  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
State vedendo il problema dal punto di vista dell'individuo e non della "Società".
La "Società" e' una aggregazione di individui con regole, la Federazione e' una aggregazione di società che "dovrebbero" seguire le stesse regole. Se l'individuo non vuole seguire le regole della società, si mette al di fuori della stessa. Se si mette al di fuori della Società Civile, diviene un delinquente, se invece si mette solo al di fuori delle Società di tiro con l'arco ma continu a tirare all'aperto, non e' un delinquente nell'eccezione del termine ma comunque rischia grosso, e comunque sono fatti suoi

L'oggetto del topic e' relativo invece al fatto che le società NON seguono le stesse regole, causa probabilmente regole FITARCO troppo morbide, e quindi il sistema FITARCO non funziona al meglio.

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zhot
Han Solo

Italy
222 Posts

Posted - 06/04/2005 :  12:56:32  Show Profile  Reply with Quote
Che alcune compagnie si riducano a numeri limitati (troppo) è un fenomeno comune, e secondo me, addirittura inevitabile.
In uno sport come il Tiro con l'arco in cui l'abbandono dei praticanti è all'ordine del giorno tale fenomeno, pur negativo, è comunque da considerare cronico ma superabile.
"Uccidere" una compagnia perchè troppi se ne sono andati mi sembra eccessivo.

Ho sempre considerato un errrore di gestione (federale,locale..), invece, la troppa liberalità nella creazione di nuove compagnie.
Limiti territoriali e "morali" dovrebbero essere molto più rigidi, per impedire che la proliferazione di entità (come in natura) indebolisca la specie per mancanza di risorse vitali.

N.B. Quando parlo di limiti "morali" mi riferisco anche e soprattutto al fenomeno per cui, quando in una compagnia si creano dei malumori, una frangia "se ne va" e crea una nuova compagnia nel borgo limitrofo.
Questo non dovrebbe essere concesso, e ruolo dei comitati "locali" che di solito conoscono direttamente le situazioni, potrebbe essere proprio quello di opporsi a tali fenomeni.
Se una o più persone hanno disaccordi sono "liberi" di scegliersi un'altra compagnia ma continuare a creare società, territorialmente contigue che attingono ad uno stesso bacino (povero) di utenti significa cercarsi i problemi.

Zhot
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enzo
Leia

Italy
436 Posts

Posted - 06/04/2005 :  13:15:39  Show Profile  Visit enzo's Homepage  Send enzo an ICQ Message  Click to see enzo's MSN Messenger address  Send enzo a Yahoo! Message  Reply with Quote
Chris: io portavo un "caso limite", sicuramente inesistente, e mi riagganciavo al paragone con le "ditte individuali".

Poiche':
- la federazione e' un raggruppamento di Societa', quindi il singolo non si puo' tesserare
- perche' il nostro eremita non potrebbe fare una "societa' sportiva dilettantistica individuale"?

Ovviamente il mio parere, lo conoscete da anni, e' che occorrono poche societa' ma buone.

Anche per l'organizzazione delle gare, insisto da anni perche', anche considerata la carenza di forze organizzative, si co-organizzino le gare.
Il problema, quelle poche volte che si fa, e' che la societa' organizzatrice e' ufficialmente una sola, e le altre risultano "gregarie"; invece occorrerebbe ufficializzare la co-organizzazione
(anche per i campionati italiani, etc.).
Secondo me potrebbe essere un primo passo verso l'accorpamento di societa'.




Enzo.
info@vincenzoviscuso.it
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 06/04/2005 :  14:27:12  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by enzo

- perche' il nostro eremita non potrebbe fare una "societa' sportiva dilettantistica individuale"?


E perché non può tesserarsi con una società mooolto lontana?



Aragorn il Prode (Chris)
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 06/04/2005 :  14:40:14  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Lucia: certo lo so che nonostante tutto la Stadium non solo andava avanti con pochi iscritti, ma riusciva a fare un tale numero di gare che si prendeva anche i contributi... Ma questo è l'esempio perfetto di società piccola e ridotta al minimo, ma che comunque partecipa attivamente alla fitarco.



Aragorn il Prode (Chris)
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zhot
Han Solo

Italy
222 Posts

Posted - 06/04/2005 :  17:47:30  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by enzo
...
Anche per l'organizzazione delle gare, insisto da anni perche', anche considerata la carenza di forze organizzative, si co-organizzino le gare.
Il problema, quelle poche volte che si fa, e' che la societa' organizzatrice e' ufficialmente una sola, e le altre risultano "gregarie"; invece occorrerebbe ufficializzare la co-organizzazione
(anche per i campionati italiani, etc.).
Secondo me potrebbe essere un primo passo verso l'accorpamento di societa'.




Sono ASSOLUTAMENTE daccordo

Zhot

Edited by - zhot on 06/04/2005 17:48:07
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 07/04/2005 :  08:18:30  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Il fatto che non venga fatto fa quindi pensare a interessi di bottega... ergo le gare, nonostante tutto, "rendono"...



Aragorn il Prode (Chris)
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anna
Luke

Italy
786 Posts

Posted - 07/04/2005 :  09:36:10  Show Profile  Reply with Quote
Chris, se smettiamo di fare i finti tonti è meglio. Se le gare non rendessero (e non necessariamente in termini economici) non le organizzerebbe nessuno

Anna
____________________
Niente acqua, niente luna
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