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Paolo
Luke
   
Italy
631 Posts |
Posted - 11/06/2003 : 14:13:28
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Esistono dei testi dove si possano trovare indicazioni in merito alla programmazione degli allenamenti, sia fisici che tecnici, e la loro progressione legata allo sviluppo dell'arciere?
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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 13/06/2003 : 18:16:41
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Ho lasciato un po' di tempo alla tua domanda, per vedere se qualcuno rispondeva .... L'argomento dimostra ancora una volta di essere ostico. Te la metto in modo diretto: La programmazione dell'allenamento e' una cosa che serve ad altissimi livelli soltanto, e non esistono libri dedicati alla stessa applicata al tiro con l'arco, salvo qualche articolo apparso in passato su Arco e su Arcieri.
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karis
Leia
  
Italy
576 Posts |
Posted - 13/06/2003 : 19:22:37
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Questo significa che o ce l'hai o non ce l'hai oppure che tutti possono sicuramente arrivare fino ad un certo punto?
      O cos'altro...
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Edited by - karis on 13/06/2003 19:27:52 |
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Markcar
C3PO
Italy
22 Posts |
Posted - 14/06/2003 : 01:09:33
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Una volta tanto devo contestare l'opinione di Vittorio!
Credo che anche per un atleta di basso - medio livello, come per far crescere arcieristicamente un bambino di 9 anni, sia necessaria una programmazione dell'attività e dell'allenamento. Cambiano modalità e soprattutto finalità della pianificazione! Un buon programma di allenamento può dare maggiori motivazioni al tiratore e consentirgli una curva di apprendimento più rapida. E' chiaro che risulta indispensabile l'intervento di un buon tecnico e in giro troviamo troppi "santoni" e pochi veri allenatori. Chi ha voglia di perdere ore nell'osservazione di un brocco da 900 pt. quando vorrebbe dedicarsi quantomeno al campione della società? Riprendiamo l'esempio del bambino di 9 anni. Come giovanissimo tirerà in gara a 18 mt nell' Indoor e fino a 30 nel FITA. Diciamo che ha partecipato ai giochi della gioventù tirando a 10 mt con visuale da 80 cm, realizzando una media volee di 15 punti. Vogliamo immediatamente metterlo a tirare a 18 mt con una visuale più piccola, aggiungendo clicker e stabilizzazione? Non credo! esiste un percorso di apprendimento per cui interverremo sulla tecnica, variando progressivamente allo stesso tempo distanze e visuali quando vorremo effettuare verifiche sul bersaglio. Analogamente si può delineare il percorso di un neofita adulto. Diciamo allora che il fai da té prendendo spunti a destra e sinistra non é molto produttivo e che serve affidarsi a tecnici esperti. Il problema é trovarne uno bravo, aggiornato e disponibile! (non ho detto umile perché credo non ne esistano affatto; al limite potremmo cercarlo "umano")
Marco |
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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 14/06/2003 : 20:38:58
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quote: Originally posted by Markcar
Una volta tanto devo contestare l'opinione di Vittorio!
Credo che il post originale si riferisse principalmente alla programmazione dell'allaenamento intesa come periodizzazione. Ovvio che se si intende invece "gestione di un percoso tecnico" le cose cambiano. |
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Markcar
C3PO
Italy
22 Posts |
Posted - 14/06/2003 : 21:14:03
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in questo hai ragione!
noi arcieri della domenica seguiamo una periodizzazione semplice:
tira tutte le volte che puoi, finché ce la fai!!!
Marco |
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M.arco
Leia
  
Italy
471 Posts |
Posted - 16/06/2003 : 15:44:46
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Paolo, sembra la replica del mio topic " mettiamo che ... " 
pretendiamo dalla federazione un corso, un libro, insomma qualcosa dal titolo: allenamento come, dove quando (non solo di domenica)
io sto ancora aspettando una sorta di "annunciazione"  speriamo che a te vada meglio.
da un arciere che in questi giorni non è neanche della domenica - causa il troppo caldo. saluti M.arco
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Paolo
Luke
   
Italy
631 Posts |
Posted - 16/06/2003 : 19:30:55
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Mah, forse da poche parole non si riesce a cogliere l'intera posizione su un argomento tanto vasto e poliedrico, ma mi sento di sostenere alcune cose, forse un po' estreme:
- la programmazione dell'allenamento può essere vista come una similitudine della gestione del percorso tecnico, se cosiderata in chiave evolutiva. Non credo che siano esistiti, esistano ed esisteranno campioni che hanno iniziato a tirare solo da giovanissimi, dedicandosi in toto solo al tiro con l'arco. Mi pare che pertanto ci voglia un orientamento comune alla progressione dell'evoluzione tecnica, fisica e psicologica di ogni arciere, a prescindere dall'età in cui inizia;
- mi trovo a fare parallelismi con altri sport da me ben conosciuti, e lì parlare di programmazione dell'allenamento è una cosa comune, anzi, denota una certa serietà da parte della società e dell'allenatore. Un tizio che in palestra si inventa che cosa fare di sera in sera senza un filo logico è tutto fuorchè un allenatore. Non sono mai stato in nazionale, ma ho fatto tante preparazioni estive, tante ripetute, tanti massimali coi pesi, tanti scarichi con la palla medica, migliaia di bagher contro il muro e credo di avere raggiunto i massimi livelli per le mie capacità: questo è il successo secondo me, e come si vede non è precluso ad alcuno;
- ho la sensazione che nel tiro con l'arco ci sia una sorta di "sapere occulto" che crea un confine invisibile fra chi cerca di evolversi piano piano, senza tanti scossoni, e chi è depositario di verità preziose (penso ai guru della mia compagnia) che passano il loro tempo a litigare su come si fa un rilascio piuttosto che cercare di invogliare la gente a fare sport...
- tira più che puoi credo sia una soluzione valida (la adotto tutte le volte che posso), una volta lessi che per diventare come Pelè bisognerebbe allenarsi per 10.000 ore... ma come allenarsi non l'avevano detto.
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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 24/06/2003 : 10:16:39
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Qualche nota: Non esistono attualmente in Italia atleti appartenenti ai gruppi nazinali targa Olimpico che non abbiano iniziato a tirare al piu' tardi attorno ai 10 anni di età. Unica eccezione, Mario Casavecchia (comunque diplmato Isef, con la cultura sportiva che ne consegue) Non e' quindi impossibile raggiungere il verice iniziando magari a 35 anni, ma solo molto molto improbabile. La stessa cosa si verifica in tutte le nazioni di vertice nel nostro sport.
Il percorso di avvicinamento al vetice richiede mediamente sette anni in Italia e centro Europa, e quattro/cinque anni in Korea. Piu' altri due per consolidare i risultati.
Il compound e' attulmente al livello dell'olimpico a inizio anni settanta, ovvero dominato da tiratori che hanno iniziato a tirare ben sopra i 20 anni. Si evolverà nella stessa direzione dell'olimpico nei prossimi dieci anni. I sintomi ci sono già.
Assimilare il tiro con l'arco ad altri sport puo' essere fatto, ricordandosi pero' che in tutti gli sport non e' la quantita' di allenamento che fa il campione, ma la quantità di allenamento di qualità 
Riassumendo: Senza tanto tempo (diciamo 5/6 anni con quattro sessioni minime la settimana, 12 mesi l'anno) ed un buon tecnico alle spalle, non è ragionevole pensare di raggiungere un livello competitivo assoluto. Raggiunto quello, si può cominciare a programmare gli allenamenti in modo professionale.
Scoraggiante? No, e' la realtà che nessuno racconta apertamente... Il grande lavoro in corso ad alto livello in tutte le nazioni è sulla efficienza del sistema, non sulla sua validità. Ovvero come produrre più arcieri di alto livello in sette anni, o come produrne almeno qualcuno in cinque, senza trasferirci tutti in Korea.
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karis
Leia
  
Italy
576 Posts |
Posted - 06/07/2003 : 18:04:05
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quote: Originally posted by Paolo
- ho la sensazione che nel tiro con l'arco ci sia una sorta di "sapere occulto" che crea un confine invisibile fra chi cerca di evolversi piano piano, senza tanti scossoni, e chi è depositario di verità preziose (penso ai guru della mia compagnia) che passano il loro tempo a litigare su come si fa un rilascio piuttosto che cercare di invogliare la gente a fare sport...
Nell'articolo su Arcieri n°2di Maggio 2003 c'è un articolo di Giancarlo Casorati intitolato "Una seduta di allenamento con Franco Basili": è la cosa più simile a dei consigli per allenarsi che abbia mai visto. Anzi, sono gli unici consigli per allenarsi che abbia mai visto scritti da qualche parte.  E se Basili e Casorati provassero a buttar giù qualche paginetta di ulteriori consigli per tutti?   |
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mauman
Han Solo
 
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259 Posts |
Posted - 30/08/2004 : 11:31:37
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sul sito http://www.tiroconlarco.it/tecnica.htm vengono date un po' di spiegazioni su come programmare l'allenamento magari in un modo un po' semplicistico ma è meglio di niente... Ciao a tutti! Maurizio |
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silvia
Han Solo
 
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220 Posts |
Posted - 31/08/2004 : 01:02:16
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quote: Originally posted by Paolo
Esistono dei testi dove si possano trovare indicazioni in merito alla programmazione degli allenamenti, sia fisici che tecnici, e la loro progressione legata allo sviluppo dell'arciere?
non so risondere alla domanda originaria di Paolo (sto leggendo Precision Archery, uscito da un pò da Ruis e Stevenson, se c'è qualcosa d'interessante in merito ti dirò) ma credo fermamente che, se non si parla di vera e propria periodizzazione (micro,meso,macrocicli e percentuali tecniche, fisiche e psicologiche dei contenuti degli allenamenti) qualsiasi attività sportiva competitiva abbia bisogno di una programmazione di base, che contenga tempi e contenuti (quando e cosa) e ne preveda la progressione (a che scopo allenarsi senza obiettivi?). Il grado di complessità della programmazione è sicuramente in funzione del livello agonistico degli atleti, e il giusto dosaggio è/dovrebbe essere compito degli istruttori/allenatori (in ordine crescente), qualsiasi sia il materiale umano su cui si trovano a lavorare.
silvia
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Geppo
Luke
   
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948 Posts |
Posted - 31/08/2004 : 12:54:29
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quote: Originally posted by vittarco
Riassumendo: Senza tanto tempo (diciamo 5/6 anni con quattro sessioni minime la settimana, 12 mesi l'anno) ed un buon tecnico alle spalle, non è ragionevole pensare di raggiungere un livello competitivo assoluto. Raggiunto quello, si può cominciare a programmare gli allenamenti in modo professionale.
Fammi capire Vittorio; se in 5/6 anni con quattro sessioni minime etc... non e' ragionevole pensare di raggiungere un livello competitivo assoluto, quanto ci si dovrebbe allenare? (sempre che tu non abbia sbagliato e non volessi scrivere "e' ragionevole pensare..."  ) e, in termini di punti, cosa intendi per "livello competitivo assoluto?
Legolas Greenleaf da Mirkwood |
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vittarco
Forum Admin
    
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4227 Posts |
Posted - 31/08/2004 : 21:23:27
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Assoluto= capacità competitiva per poter salire su di un podio agli assoluti targa almeno in Italia.
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Ricfranz
Darth Vader
    
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1275 Posts |
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vittarco
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4227 Posts |
Posted - 02/09/2004 : 12:05:17
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Riccardo, sono i tips sul training di Pascal Colmaire (attualmente impiegato della FITA, ex allenatore di Francia e Canada) disponibili sul sito della FITA stessa. Faccio notare che si parla di almeno 20 ore la settimana...... ovvero semi-professionisti a tempo pieno. Non 6/8 ore alla settimana disponibili solo nelle ore serali perche' si lavora o si studia....
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mauman
Han Solo
 
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259 Posts |
Posted - 02/09/2004 : 16:04:41
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quote: Originally posted by Ricfranz
Ho trovato un link di programmazione annuale di allenamento, il quale è, ovviamente, generico. http://www.thearcher.com/coachCorner/tipDetails.cfm?TipID=9&email=no
Riccardo
Però è un link interessante. Si potrebbe pensare di riscrivere il tutto dimezzando tutte le quantità, cioè il numero di frecce tirate e i tempi. In ogni caso sarebbe un programma ragionato invece del classico "vado ar campo e tiro"... Maurizio |
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vittarco
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4227 Posts |
Posted - 02/09/2004 : 16:39:15
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No, perche' le ore di tiro diverrebbero troppo poche ....
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mauman
Han Solo
 
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Posted - 02/09/2004 : 17:41:13
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quote: Originally posted by vittarco
No, perche' le ore di tiro diverrebbero troppo poche ....
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Dici? Non passerebbero da 20 a 10? E nel caso, avendo 10 ore settimanali a disposizione non sarebbe meglio impiegarle in un modo più sensato, seguendo un programma? Oppure sotto certe quantità di allenamento un programma è inutile, se non addirittura dannoso? Chiedo perdono per queste domande probabilmente semplicistiche... Maurizio |
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vittarco
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4227 Posts |
Posted - 03/09/2004 : 13:34:37
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10 ore la settimana di allenamento sono giusto sufficienti per il solo tiro (al minimo)
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