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psormani
Cewbacca

67 Posts |
Posted - 17/07/2003 : 14:52:26
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Solo un estratto ma interessante: Che cosa è la mira? la maggior parte degli arcieri ha una visione distorta della mira e delle cose necessarie per capire cosa si debba fare per essere in grado di mirare. Principio 1: mirare non è fisico......è mentale! è cio che la tua mente vede. non cio che vedono i tuoi occhi. Principio 2: tutto cio che viene ripetuto in maniera conscia porta a qualcosa di negativo. l'anticipo.ci fa modificare la disciplina del tiro ( la nostra sequenza di tiro) tiro dopo tiro. Principio 3: nulla che viene ripetuto in maniera incoscia porta a qualcosa di negativo e non puo essere anticipato.
(un grazie a Paolino che ha tradotto abilmente)
Tratto da Arcieria a prova di idiota di Bernie Pellerite
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Edited by - psormani on 09/10/2003 14:35:43
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psormani
Cewbacca

67 Posts |
Posted - 22/07/2003 : 12:09:35
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| non c'è nessuno che se la sente di dire la sua su questo argomento? |
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cartesio
C3PO
26 Posts |
Posted - 22/07/2003 : 13:07:24
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per me c'è qualche verità, però probabilmente hai sbagliato target (forum) .... quello giusto per questo topic, potrebbe essere http://www.fiarc.it/Forum/default.asp

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psormani
Cewbacca

67 Posts |
Posted - 22/07/2003 : 15:24:15
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non credo di aver sbagliato forum , qui si parla di tecnica prima ancora che di materiali e messa a punto. come mai ritieni che questo forum non sia quello giusto? |
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cartesio
C3PO
26 Posts |
Posted - 22/07/2003 : 15:47:01
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Credo che i tecnici del forum non ti rispondano perchè mi sembrano principi legati più al tiro istintivo che al tiro canonico fitarco. (non sono certo io a dover spiegare tecnicamente come va o andrebbe eseguito il tiro ) Personalmente mi affido molto all'istinto e seppur con scarsi risultati (purtroppo lo scarso allenamento e la mancanza di un valido istruttore non mi fanno progredire come vorrei) mi sembra una via che andrebbe percorsa con più consapevolezza.
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psormani
Cewbacca

67 Posts |
Posted - 22/07/2003 : 16:35:34
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Pellerite è un istruttore americano che segue un gran numero di allievi anche in campo 3d ma soprattutto in quello indoor e fita, è specializzato anche nella cura del target panic e conta tra i suoi allievi numerosi detentori di record. non insegna sicuramente un tiro "istintivo", i suoi dettami sono proprio da applicare al tiro "mirato" che piu mirato non si può! |
Edited by - psormani on 22/07/2003 18:07:02 |
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francob
Han Solo
 
Italy
197 Posts |
Posted - 22/07/2003 : 17:18:32
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Finalmente una spiegazione chiara e limpida di quello che, sbagliando alla grande ( mia opinione chiaramente) i nostri esperti o pseudo tali chiamano surpris release. Altro non è che un lavoro della memoria inconscia su un gesto talmente bene assimilato che avviene in maniera istintiva, proprio come il camminare, pensare etc. Il problema vero è allenare la propria mente e la ns memoria motoria a farlo. Paolo non ci sono stati commenti perchè la verità non si puo commentare alle volte è talmente banale da sembrare assurda. Ciao |
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Paolo
Luke
   
Italy
631 Posts |
Posted - 09/10/2003 : 16:43:43
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Trovo illuminanti i principi che hai espresso, e approfondirei l'analisi:
Principio 1: l'occhio umano è in grado di far collimare due cerchi concentrici in maniera molto precisa a "occhio", cioè in modo rapido e istintivo, pertanto non è indispensabile che la mira, cioè la permanenza del mirino sul bersaglio, sia cosciente, voluta, cercata.
Principio 2: ho sperimentato che la cosa più difficile sia quella della ripetizione, e dello strascico mentale che ogni tiro lascia su di me, modificando quelli successivi.
Principio 3: ho un dubbio: la ripetizione inconscia si basa sull'apprendimento, l'apprendimento è continuo, pertanto è l'esperienza inconscia è tendenzialmente modificata in itinere.
Forse ho un diverso approccio mentale, attribuisco significati diversi ai vocaboli, sono attanagliato dal solipsismo, sto cercando carpi espiatori per i miei miseri risultati... mah... |
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Tiger
Leia
  
Italy
310 Posts |
Posted - 09/10/2003 : 23:47:54
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quote:
Principio 1: mirare non è fisico......è mentale! è cio che la tua mente vede. non cio che vedono i tuoi occhi. Principio 2: tutto cio che viene ripetuto in maniera conscia porta a qualcosa di negativo. l'anticipo.ci fa modificare la disciplina del tiro ( la nostra sequenza di tiro) tiro dopo tiro. Principio 3: nulla che viene ripetuto in maniera incoscia porta a qualcosa di negativo e non puo essere anticipato.
se è vero che la verità è difficile da commentare, almeno voglio portarvi un po' della mia seppur breve esperienza:
tiro in Fitarco con AN da sempre ... perchè credo che sia la divisione che premia di più (soddisfazione) i risultati migliori, sia in allenamento che in gara, quella di sicuro che non mette al primo posto ... la mira !!!
mi diletto a tempo perso con il longbow (quando non ne posso più di vedere un ricurvo !!) e le bellissime frecce di legno che molti in Fitarco credo nemmeno conoscano: se è vero che con il longbow l'ancoraggio renda impossibile la mira con i metodi convenzionali, allora ho intrapreso il metodo "istintivo" (o così detto), cioè con un'azione estremamente fluida che a malapena si interrompe all'ancoraggio (con mira pre-trazione, per quanto possibile).
la sensazione è molto buona, anche se ovviamente i risultati non sono comparabili (gli stessi materiali sono di per sè molto differenti per prestazioni), allora sorge il dubbio: se per tirare "istintivo" e quindi in maniera molto più inconscia ottengo migliori sensazioni e gratificazione, lo stesso posso applicarco all'AN ?
purtroppo le mie domande sono state precedute dall'esperienza, infatti mi sono accorto che anche nell'AN tendevo ad un tiro particolarmente rapido, con una trazione che a malapena si assestava nel punto di ancoraggio, e tutto era abbastanza fluido, nell'azione riuscivo ad esplodere molto bene con punteggi di verifica più che buoni ...
il fatto è che quando poi esci dall'indoor, che è di per sè il massimo della ripetitività, e vai a tirare il campagna, questa rapidità ti può trarre in inganno, soprattutto quando non sei in perfetta forma fisica, e non riesci a trovare le usuali sensazioni. nel tiro di campagna è utilissimo restare nella "zona d'interesse" per qualche secondo per poter analizzare l'allineamento, la contrapposizione delle forze, soprattutto nei tiri in pendenza, ed anche in tutte quelle occasioni in cui sia necessario contromirare sulla visuale per vari motivi di posizione in piazzola ... ricordo ancora che quando riuscivo a stare in mira quei tre-quattro secondi e con la concentrazione al massimo sulla visuale, mi potevi pure chiedere che pensassi oppure il modo in cui avevo sganciato, tanto non ti avrei saputo rispondere, appunto perchè ero con la testa lontano da me, ultimamente invece mi metto a pensare alla mira, alla sensazione dell'ancoraggio al volto, alla trazione con la schiena ... eppoi ad un certo punto dico:"sgancia!" e cosa ottengo ? uno schifo, di sensazioni e di punteggio ...
quindi il risultato dipende per me moltissimo dal punto 1: è tutta una questione mentale, non puoi avere la miglior ripetitività fisica del gesto, se poi nel breve (o lungo) istante che c'è fra ancoraggio e sgancio ti metti a PENSARE !!
... continua ... ??
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