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vittarco
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Italy
4227 Posts |
Posted - 01/10/2003 : 09:52:44
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quote: Originally posted by Tiger
tirando AN non ho certo il problema della frecce sul bersaglio che mi deviano quelle che arrivano !! di solito da noi quelli che tirano le ACE per tutto l'inverno sono quelli che non si mettono a cambiare la messa a punto dell'arco, oppure quelli che tirando meno libbre non riuscirebbero a far volare decentemente una 2212 opp. 2312 (e sono solo quelle a mio avviso che possono rubare punti di linea) seppure tagliate fuori misura.
la freccia d'alluminio è comunque lenta: sia la 1913 a 27'', che la 2312 a 31'', siccome noi AN non abbiamo il problema (o vantaggio ?) del cliker, spesso si vedono frecce che sporgono fuori della finestra del riser ... ... dal punto di vista tecnico ciò è corretto ???
per le gare di hunter-field non ho dubbi, perchè l'equazione freccia più corta possibile=freccia più leggera possibile mi sembra indiscutibile a tutti i livelli (e ho tirato fino ad ora ACC ...)
Vittorio, su questa oltre al resto vorrei il tuo parere: che ne pensi della div. AN in generale ?? è uno stile incompleto ? (cioè non si è mai arrivati a mettere il mirino ?) tecnicamente e stilisticamente poco corretto ?
abbiamo almeno un arciere che quest'anno si è fregiato dell'onore di rinuciare ai C.I. di Campagna (per quello che se ne sa in giro ...) per partecipare ai mondiali 3D in Francia, e con quali risultati !!!!!!!   primo per divisione e ottima prestazione in squadra !!! perchè anche nell'indoor non mettono una (mezza)giornata di Europeo o Mondiale per l'AN ?? eppure sembra che gli svedesi girino sui 560/570 ... ...
scusate la prolissità, dite la vostra ... !!!
Ho fatto ripartire un topic separato, per parlare solo di materiali e tecnica AN.
Non esistono, che io sappia, parametri diversi che giustificano scelte diverse tra AN e OL per le frecce. Quindi, ACE o derivati anche qui nell'indoor. Le frecce piu' o meno lunghe sono sempre e solo una questione di spine da aggiustare, non certo di scelta tecnica. Il tiro indoor AN nasce sclusivamente pr far allenare in inverno i tiratori della specialità, purtroppo in condizioni decisamente diverse da quelle di una gara di campagna. Mi spiego meglio: se per olimpico e compound la tecnica di tiro ed i materiali, entro certi limiti, rimangono gli stessi tra chiuso e aperto e con la scomparsa dei "freccioni" anche i set up tendono a rimanere gli stessi, e' evidente che nell'AN la tecnica tende a divergere parecchio, anche se non dovrebbe. Messa a punto specifica a distanza e ancoraggio fisso (impossibile all'aperto), serving esattamente della lunghezza necessaria, pateletta a riferimento unico e fisso, riferimenti di mira supplementari a go-go, lunghezza delle aste "ottimizate" per la mira, e chi piu' ne ha piu' ne metta. Non conosco TUTTI i trucchi, ma solo una parte, e sono sufficienti. La tecnica poi viene completamente trascurata. Si parla tanto di back tension per il compound, dimenticandosi completamente che: A) e' essenziale nell'olimpico B) lo e' anche nell'AN I due mostri svedesi Johnsson e Larsson sono maestri nel back tension applicato all'AN, e non per nulla si dividono i itoli mondiali da anni e superano il 570 indoor.... Chi tira cosi' in Italia? Praticamente quasi nessuno nel maschile e nessuno nel femminile. La tecnica statica impera e viene sclerotizzata durante la stagione indoor. Poi, andiamo fuori e nonostante la presenza in Italia del maggior numero di tiratori AN del mondo, nonostante il continuo allenamento invernale i campionati indoor, le prendiamo di sana pianta da tutti quanti, salvo una o due lodevoli ma insuficienti eccezioni e con figure barbine nel femminile. Non e' ora che si ripensi un po' alla tecnica di tiro nostrana AN e si lascino da parte i trucchetti e le amenità che ci mettono persino in imbarazzo a livello internazionale?
AN una disciplina incompleta? Ovviamente lo e' anche l'Olimpico nei confronti del Compound e il Compound nei confronti della balestra. Come il long Bow nei confronti dell'AN. Nei regolamenti e' sempre questione di dove si tirano le righe di separazione. Leggere il libro di Casorati per l'evoluzione dei materiali e delle divisioni.
La FITA ha tre divisioni ufficiali, Una per le Olimpiadi, Due per il targa e Tre per il campagna. La IFAA ne ha una trentina. Ma anche la FITA, lentamente , ne sta fascendo nascere altre. Domanda e Offerta prima o poi si sposano in tutti i mercati e l'una crea l'altra. Ma il fenomeno AN e' realmente circoscritto alla sola Italia, per ora. La creazine dei campionati Indoor ha fatto rivivere l'AN che stava a suo tempo scomparendo o trasferendosi tutto in FIARC. L'operazione a livello politico fu fatta per potenziare le squadre nazionali di campagna, favorendo la nascita dei ricambi ai tiratori di allora. Purtroppo, sono nati soprattutto tiratori specializzati Indoor AN, che rimangono poco competitivi nel campagna. Che fare per migliorarne la qualità?
Discutiamo, gente, discutiamo....
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alessandro filippi
Leia
  
Italy
536 Posts |
Posted - 01/10/2003 : 14:39:50
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non è facile discutere con te perchè sull arco nudo hai le tue radicatissime e dal tuo punto di vista giustissime idee. Mi sembra tu non voglia considerare che non esite solo l'eccellenza i 550-560-570, parlano di indoor, ma esiste anche una frangia molto vasta di arcieri che tirano sui 490-520 che cercano di migliorarsi in tutti i sensi. Il vedere la disciplina indoor fine a se stessa e non a una emanazione propedeuitica dell'H&F porterebbe sicuramente ad una ricerca tecnica più interessante, tralasciando i vari trucchetti tanto odiati quanto usati si arriverebbe forse a quello a cui fai riferimento citando i due svedesi ma se è vero che maca una scuola di arconudismo e tutto è lasciato nelle mani di pochi cosidetti guru è altrettanto vero che la gran parte della federazione internazionale te compreso avete gia dato l'estrema unzione alla specialità così come è svolta in italia. Io penso che bisogna stare molto attenti dal punto di vista commerciale alla chiusura del nudo da parte della federazione perchè l'abbandono e non parlo di spostamento su altre specialità visto il "talebanismo" degli arconudisti potrebbe portare ad un restringimento del mercato dei materiali, delle iscrizioni alle gare e all indotto intero. saluti ale |
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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 01/10/2003 : 18:36:28
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Guarda che mi sembra di aver detto il contrario, ovvero che serve parlare della situazione per migliorare il livello tecnico evitando continuare solo e soltanto nell'arco nudo finalizzato all'indoor. Chi ha parlato di chiusura? A livello internazionale invece c'e' poco da fare, se immagini che lo stesso compound e' in realtà molto poco diffuso (intendo come numero di nazioni e arcieri praticanti all'interno della FITA). Rispetto all'AN risulta, almeno all'apparenza, molto piu' diffuso il LB e il Tradizionale, ma comunque non in ambito FITA.
Per quanto riguarda l'agonismo e la punta, nell'AN come in CO e OL esistono tutte le fasce di approccio, da quello che lo fa di domenica a quello che vuole piazzarsi ai Campionati Itliani a quello che vuole la Maglia Azzurra e a quello che vuole vincere i mondiali. La punta, in una disciplina non remunerata, puo' esistere solo con la base. Non vedo veramente nppure il tema, non dico il problema 
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Tiger
Leia
  
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310 Posts |
Posted - 02/10/2003 : 02:19:12
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Ottima idea separare il topic ... 
 splendida l'analisi dei tiratori specializzati nell'indoor che poi d'estate ripongono l'arco ... ... purtroppo non ho mai visto all'opera gli svedesi, ma credo di conoscere abbastanza bene il tiro immensamente statico che basta addirittura a prendere la 1° cat. (1070) !!
per quel che riguarda i materiali volevo sapere soltanto se esiste una ragione tecnico/balistica per cui la freccia (in fase di mira) debba essere "sotto cliker" (virtuale, s'intende), oppure possa sporgere senza pregiudicare il bilanciamento della stessa ed un'uscita dall'arco funzionale al buon volo ... ...
ero già arrivato all'ipotesi della "stagione indoor per allenare in verità il tiro di campagna", la tua opinione la rafforza ulteriormente
il fatto che la realtà AN fosse realmente in Italia così numerosa rispetto alle altre nazioni lo ignoravo, in fondo se i materiali sono gli stessi (OL e AN) ... ...
"che fare per migliorarne la qualità?"
beh, forse i problemi per molti sorgono proprio quando si tratta di stringare, contromirare, valutare distanze e soprattutto pendenze ... ... insomma tutto quello che è il tiro di campagna, cioè il top dell'AN. è anche vero che la stagione di gare in campagna è ben più impegnativa in termini di tempo speso e di allenamenti da fare se si vuole almeno tenere in sesto quel poco (tanto?) di tecnica che ognuno possiede, inoltre penso che il bagaglio d'esperienza penalizzi enormemente i neofiti e tutti coloro che provano ad avvicinarsi ... ...
... continua ... |
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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 02/10/2003 : 09:53:34
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quote: Originally posted by Tiger
Ottima idea separare il topic ... 
 splendida l'analisi dei tiratori specializzati nell'indoor che poi d'estate ripongono l'arco ... ... purtroppo non ho mai visto all'opera gli svedesi, ma credo di conoscere abbastanza bene il tiro immensamente statico che basta addirittura a prendere la 1° cat. (1070) !!
per quel che riguarda i materiali volevo sapere soltanto se esiste una ragione tecnico/balistica per cui la freccia (in fase di mira) debba essere "sotto cliker" (virtuale, s'intende), oppure possa sporgere senza pregiudicare il bilanciamento della stessa ed un'uscita dall'arco funzionale al buon volo ... ...
Per la cronaca, le tabelle delle categorie di tutte le divisioni sono state generate (da me) anni fa su basi matematiche di relazione tra le diverse gare e con la medesima distibuzione gaussiana tra le categorie, con la sola eccezione dell'AN. A livello matematico, la distribuzione doveva essere completamente diversa, e se ben ricordo la prima categoria indoor avrebbe dovuto essere a 1120. Il CF di allora decise, a livello politico, di tener le categorie AN "piu' in basso" di quelle OL e CO. Sempre per incentivare la rinascita del settore. Ecco perche' le prime categorie AN sono attualmente in percentuale molte di piu' di quelle delle altre divisioni.
Come dovresti sapere, le frecce di lunghezza diversa sono vietate, in particolare per l'arco nudo. Uno dei trucchi del passato era quello di usare frecce di lunghezza diversa per tirare diverse distanze (mi sono sempre chiesto on che razza di risultato tecnico ). Il tirare le frecce "a finestra" vuole solo dire controllare in modo piu' semplice l'allungo, come si faceva i tempi prima dell'invenzione del clicker. Se le frecce sono piu' lunghe della finstra, questo risulta piu' difficile, ma non ha nulla a che fare con la taratura ed il volo della freccia. Lì entra in funzione la teoria dei nodi e la distanza del nodo frontale della freccia dal bottone (anche i riser AN hanno due fori per il bottone, spesso). Ma questa e' tutta un'altra storia.
La differenza tecnica tra Arco Nudo e Olimpico e' attualmente solo sulla mancanza di un misuratore di allungo, in particolare nel tiro a distana fissa (indoor) dove il mirino viene "simulato" con anche piu' di un elmento supplementare.
Vero che ne so anche di Arco Nudo ...    
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Geppo
Luke
   
Italy
948 Posts |
Posted - 02/10/2003 : 10:29:19
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| Ma quante ne sai????? Le sai...TUTTE!!! |
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 02/10/2003 : 11:15:07
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Non è affatto vietato tirare frecce di LUNGHEZZA diversa. Dal regolamento (articoli 7.3.1.7.1, 7.3.3.7.1 e 9.3.7.1.1) si ricava che:
quote: Possono essere usate frecce di qualsiasi tipo purché corrispondenti al principio e al significato accettati per il termine freccia quale usato nel Tiro ala Targa, e che dette frecce non causino indebito danno ai bersagli ed ai supporti. La freccia è formata da un'asta munita di punta, una cocca, un impennaggio e, ove lo si desideri, colorazioni distintive. Il diametro massimo di un’ asta non dovrà eccedere i 9,3 mm e le relative punte dovranno avere un diametro massimo 9,4 mm. Le frecce di ogni arciere devono essere marcate sull'asta con il suo nome o iniziali e tutte le frecce usate in ogni singola serie dovranno essere uguali in quanto a modello e colore/i dell'impennaggio, delle cocche e dell'eventuale colorazione distintiva.
Non si parla della lunghezza della freccia! In nessuna divisione e in nessuna tipologia di gara!
Chris |
Edited by - chris on 02/10/2003 11:16:07 |
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wese
Leia
  
Italy
559 Posts |
Posted - 02/10/2003 : 11:44:18
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quote: Originally posted by Geppo
Ma quante ne sai????? Le sai...TUTTE!!!
Sicuramente Vittorio il tuo sapere è dato soprattutto dall'esperienza; ma chi come me sta cercando poco a poco di capirci qualcosa dove può reperire certe notizie ? O meglio ci sono dei ibri, articoli ed altro da poter leggere ?
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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 02/10/2003 : 12:25:18
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quote: Originally posted by chris
Non è affatto vietato tirare frecce di LUNGHEZZA diversa.
Touche' 
in effetti, e' una norma storica esistita da sempre, ma sembra che sia stata eliminata al congresso FITA di quattro anni fa. Non lo ricordavo 
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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 02/10/2003 : 12:35:24
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quote: Originally posted by wese Sicuramente Vittorio il tuo sapere è dato soprattutto dall'esperienza; ma chi come me sta cercando poco a poco di capirci qualcosa dove può reperire certe notizie ? O meglio ci sono dei libri, articoli ed altro da poter leggere ?
Un anno fa lanciai una richiesta su internet per trovare libri in qualsiasi lingua dedicati al Bare Bow. Risultato zero. Ci sono innumerevoli libri sull'arcieria tradizionale anche in Italia), ma nulla sul BB, e questo e' anche comprensibile. Se i tiratori BB FITA sono pochissimi al mondo, chi dovrebbe scriverlo, il libro, e a favore di quali lettori? L'unico testo che possiedo che tratta anche di BB e' "Field Archery" di Don Stamp. Un libro sul tiro di campagna degli anno 70, scritto da uno dei personaggi FITA dell'epoca. Ancora valido in tutto, tranne ovviamente che sui regolamenti. Ci sono due o tre capitoli dedicati all'AN ed alla mira principalmente a gap. Comunque poca cosa. Ma perche', visto che il mercato e' prinipalmene in Italia, non c'e' qualcuno che il libro o manuale lo scrive qui da noi
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Geppo
Luke
   
Italy
948 Posts |
Posted - 02/10/2003 : 12:49:41
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quote: Originally posted by vittarco
Touche' 
in effetti, e' una norma storica esistita da sempre, ma sembra che sia stata eliminata al congresso FITA di quattro anni fa. Non lo ricordavo 
OK OK.... le sai QUASI tutte    |
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wese
Leia
  
Italy
559 Posts |
Posted - 02/10/2003 : 16:07:20
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Vittorio scusa se non sono stato chiaro ma parlavo di articoli riguardanti il tiro con l'arco in generale.
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Tiger
Leia
  
Italy
310 Posts |
Posted - 02/10/2003 : 23:41:41
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Vero che ne so anche di Arco Nudo ...    
Orbene:
1) è "veramente vero" che le 1° cat. AN sono (in percentuale) molte di più delle altre divisioni ? non è per caso che si prende la categoria nell'HF dove "basta" un 600 (come è successo a me) ?? ma chi ci sta intorno ai 1120 ?? credo non più delle dita di UNA mano !!!
2) non ho mai inteso frecce di lunghezza diversa in una medesima sessione di gara, ma bensì di frecce sporgenti dalla finestra: aldilà del discorso sul controllo dell'allungo, ho sempre immaginato, pur non conoscendo, che ci fosse qualche correlazione fra la porzione di freccia che sporge dell'arco e il "cavalcamento" che si ottiene e che non si corregge nemmeno con punti di incocco sopra i 3/8; ne sai qualcosa ??? (nodi!)
3) penso, e sono suffragato da molte opinioni simili alla mia, che il gap più pesante da pagare all'OL sia, correlato alla mancanza del clicker, il fatto dell'ancoraggio al volto che modifica a volte pesantemente l'uscita back tension, unitamente al fatto imperscindibile dello string (pure se fisso) che non permette la migliore resa dell'arco, in ogni condizione.
!) ho letto da qualche parte che la mira è l'ultimo aspetto tecnico dell'arciere, ottiene maggior risultato l'arciere che tira bene e mira male, piuttosto di quello che tira male e mira bene ! (meno che nell'indoor???)
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Jonny
C3PO
Italy
39 Posts |
Posted - 03/10/2003 : 08:32:41
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1)qualche numero per quanto rigrarda la stagione indoor seniores e veterani: dal 1° marzo 2002 al 28 febbraio 2003 sono passati di 1° categoria 18 arcieri nell'arco nudo. nell'olimpico 50,nel compound più di 100! se controlli le percentuali di arcieri che gareggiano per la qualificazione ai c.i., quindi che fanno almeno due gare l'anno, gli archi nudi sono circa la metà degli olimpici e i due terzi dei compound (seniores e veterani). le proporzioni a quanto pare sono a sfavore dell'arco nudo! fare 2 volte 535 per l'arco nudo nell'indoor è difficile per tutti! non parliamo poi di fare 2 volte 1100 nel fita!!! l'unico papabile è proprio il 600 del campagna. sembra fatto apposta!? 2) per quanto riguarda la tecnica, io tiro da arco nudo con la tecnica "back tension" o comunque mi avvicino molto. fior di tecnici, però, me la hanno bocciata parecchie volte, privilegiando un ancoraggio statico e relativo rilascio, purtroppo non molto dinamico...
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karis
Leia
  
Italy
576 Posts |
Posted - 03/10/2003 : 09:04:10
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quote: Originally posted by Jonny
...se controlli le percentuali di arcieri...
Come hai fatto   Come sei riuscito a vedere quanti sono passati di categoria   Te lo chiedo solo per sapere come potere fare queste statistiche anche io.   |
Edited by - karis on 03/10/2003 09:05:12 |
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 03/10/2003 : 10:02:49
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Sono "passati" o hanno "confermato" la prima categoria? Bisognerebbe fare un calcolo di ripartizione e non un calcolo assoluto. In altre parole, quanti AN sono ADESSO di 1° sul totale dei tiratori AN (che hanno fatto 2 gare dello stesso tipo) e vedere se la proporzione è mantenuta. Sono curioso di sapere come hai fatto anch'io per sapere i passaggi annuali!
Avrei un paio di proposte, un po' fuori topic: * assegnare d'ufficio la prima categoria a chi partecipa ai CI come singoli; * rimettere le categorie divise per tipi di gare (come era anni fa). Allo stato attuale, molti sono di 1a categoria solo per aver fatto il punteggio in un solo tipo di gara!
Chris |
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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 03/10/2003 : 12:27:24
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quote: Originally posted by karis
quote: Originally posted by Jonny
...se controlli le percentuali di arcieri...
Come hai fatto   Come sei riuscito a vedere quanti sono passati di categoria   Te lo chiedo solo per sapere come potere fare queste statistiche anche io.  
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Paolo
Luke
   
Italy
631 Posts |
Posted - 03/10/2003 : 13:39:43
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* rimettere le categorie divise per tipi di gare (come era anni fa). Allo stato attuale, molti sono di 1a categoria solo per aver fatto il punteggio in un solo tipo di gara!
Chris [/quote]
Un'aricera che gravita nel gruppo della nazionale mi disse ad aprile (e mi pare di averne trovato conferma sulle carte federali) che le categorie sono indipendenti: posso essere di prima indoor, di quarta nei FITA, di terza negli H.F.
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Jonny
C3PO
Italy
39 Posts |
Posted - 03/10/2003 : 13:45:56
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1) le categorie, per quello che valgono, sono assolutamente dipendenti dalla divisione e dalla classe, non dal tipo di gara 2) utilizzando opportunamente le statistiche generate dalla fitarco, http://www.fitarco-italia.org/gare/pivot.asp, si possono ottenere risultati significativi, ma non è questo il punto del contendere.
3) occorre escogitare un meccanismo per portare i tiratori an dall'indoor al campagna, prima ancora di esaminare tecniche innovative, i comitati regionali latitano su questo fronte. un'altra importante questione è che nei seminari tecnici per gli istruttori non si parlamai di tecnica an, figuriamoci di "back tension" per questa divisione... ... tutti ne sanno pochissimo.
4) ecco la mia sequenza: ... pretrazione, punta della freccia sul centro del bersaglio, trazione, (pre ancoraggio) primo riferimento al viso, rallentamento della trazione, occhi aperti fissi sul centro, concentrazione sul centro (la mira in questo momento è secondaria), allineamento braccio dell’arco, mano della corda e relativo gomito alla massima estensione (chiusura delle scapole), secondo riferimento (sorpresa!), rilascio. jonny |
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karis
Leia
  
Italy
576 Posts |
Posted - 03/10/2003 : 13:57:56
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quote: Originally posted by vittarco
Rank list
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Se si utilizzano le ranking list il risultato non è esatto...nel senso che i 900 round non compaiono e quindi la statistica non risulta precisa. Considerando poi che i punteggi del 900 round mi sembrano i più facili per il passaggio di categoria... Non si era detto che sul sito federale si sarebbe aggiunta la categoria di appartenenza vicino al nome dell'atleta nell'archivio individuale? |
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Jonny
C3PO
Italy
39 Posts |
Posted - 03/10/2003 : 14:26:50
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Le metodiche di allenamento che valgono per olimpico e compound, secondo me, non sono valide per l’ an. In allenamento, sempre per l’an, e sempre secondo me, è importante una continua verifica del gesto. Se non siamo dei professionisti ma solo dei dopolavoristi, anche se evoluti, è inutile qualsiasi programma, scarico, carico o altre amenità. Per migliorare I nostri punteggi dobbiamo ricercare una tecnica dinamica, tipo quella che si predica tanto nell’olimpico. E poi, importante, allenare fisicamente I muscoli, che scopriamo più deboli durante il gesto, cioè queli che interrompono la fluidità. Quindi: ritmo-frecce-frecce-ritmo-frecce. Poi dobbiamo investire il 90% del nostro denaro in noi stessi, parlare una volta al mese con lo psicologo ecc. ecc.. Per la muscolatura non occorre andare in palestra, ma fatevi aiutare da un buon fisioterapista (bastano gli elestici),. Ma tutte queste cose le sappiamo già… Per fare la prima categoria e/o la qualificazione ai c.i. il materiale è ininfluente. TD4 + flettenti fibra economici con una buona taratura e frecce di alluminio sono ampiamente sufficienti. Purtroppo le società che la pensano in questo modo non esistono. Gli istruttori vanno formati un po’ meglio? I tecnici Regionali esistono? I raduni per scambiare le informazioni di questo tipo, o anche solo le esperienze sono una chimera? Chi ci aiuta a capire la tecnica giusta? La maggior parte degli arcieri che conosco pensano già alla gara dopo la prossima gara!! Non andiamo benissimo… E poi si è molto più interessati alle statistiche e ai punteggi degli altri che alla tecnica per migliorare I propri… …per molti, a quanto pare, il tiro con l’arco è un prodotto da consumare non da vivere. E’ una partenza sbagliata…
Ciao
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