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sniper
C3PO

6 Posts

Posted - 13/10/2003 :  11:27:33  Show Profile  Reply with Quote
Purtoppo, per vari motivi che non è il caso di approfondire sul forum (anche per questo motivo mi perdonerete l'anonimato), la mia società cesserà l'attività al 31 dic di quest'anno.



Secondo voi, come dovremmo comportarci riguardo le proprietà comuni per fare la cose correttamente?



Tenete presente che il numero di iscritti effettivi rimasti sono veramente pochi... il materiale, qualche paglione con cavalletto e altrettanti archi scuola, sono in discrete condizioni.
Per quanto riguarda la cassa, pur molto esigua, in teoria andrebbe devoluta in beneficenza come dovrebbe essere specificato nello statuto della società.
Uso il condizionale perchè , su precisa richiesta al presidente di visionarlo, la risposta è stata
- bhoo.. non so dove sia ... una copia dovrebbe esistere in federazione..... -
Proverò a chiedere a Roma, sempre che sia stata inviata a suo tempo.



E per il materiale ??
Andrebbe venduto e il ricavato come sopra?
Andrebbe diviso fra i soci rimasti con molto buonsenso?
E se il buonsenso manca?
E i soci che durante l'anno se ne sono andati?
Hanno contribuito anche loro, con la quota ad acquistare l'attrrezzatura ...

Come in ogni società (non solo arcieristica) che si disfa, ci troviamo ad affrontare anche questa sgradevole situazione.

Non vorremmo aggiungere altri attriti fra i soci rimasti .....



Un parere da parte del forum, magari ci potrà essere di aiuto.

Grazie

Edited by - sniper on 13/10/2003 18:08:12

Paolo
Luke

Italy
631 Posts

Posted - 13/10/2003 :  11:36:29  Show Profile  Reply with Quote
Perchè non vi affiliate a un'altra società?
così potreste far confluire il patrimonio (o ciò che ne resta) senza problemi di alienazione (il mio è un consiglio senza molta cognizione di causa giuridico-sportiva)
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 13/10/2003 :  11:41:57  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Forse la cosa migliore è quella di accorpare la società con un'altra, come suggerito da Paolo.
Tecnicamente si può fare, a patto di trovare un'altra società che vi accolga.

Ovviamente questo è reso più facile se la società "muore" civilmente per mancanza di iscritti e non "esplode" per dissidi interni.

Ti faccio un grande "in bocca al lupo" perché penso che ne avrai bisogno...

Chris
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M.arco
Leia

Italy
471 Posts

Posted - 13/10/2003 :  11:44:26  Show Profile  Reply with Quote
Basta che ci sia il numero minimo di iscritti, in mancanza del quale non se ne può fare niente, mi sembra ...
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wese
Leia

Italy
559 Posts

Posted - 13/10/2003 :  12:00:54  Show Profile  Visit wese's Homepage  Reply with Quote
NON PUOI DIVIDERE IL PATRIMONIO TRA I SOCI, E' VIETATO.
TUTTO IL MATERIALE DEVE ESSERE DESTINATO AD UN'ASSOCIAZIONE SPORTIVA O SIMILARE.
FORSE LA SOLUZIONE MIGLIORE NON E' CHIUDERE MA CONFLUIRE IN UN'ALTRA SOCIETA'
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sniper
C3PO

6 Posts

Posted - 13/10/2003 :  12:19:09  Show Profile  Reply with Quote
C'è stata una rottura, un disgragamento dei soci che si iscriveranno in diverse società.
L'incorporazione o la fusione con un'altra società è quindi imopossibile e il problema del materiale, rimane.
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Paolo
Luke

Italy
631 Posts

Posted - 13/10/2003 :  12:37:02  Show Profile  Reply with Quote
Dipende se ci sono persone che rivendicano diritti sui beni. Se nessuno li vuole, potrebbe bastare un atto di alienazione gratuita a un'altra società.

Se ci sono soci che si oppongono per vari motivi, è una pegola mica da ridere...
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aldo
Leia

Italy
387 Posts

Posted - 13/10/2003 :  12:41:33  Show Profile  Reply with Quote
SECONDO LE NORMATIVE VIGENTI IL PATRIMONIO (ATTREZZATURE ECC.) DEVE ESSERE DEVOLUTO AD ALTRI ORGANISMI SIMILARI. IN CASO DI DISTRIBUZIONE AGLI ASSOCIATI CONFIGUREREBBE QAULE DISTRIBUZIONE DI UTILI (NON POSSIBILE POICHE' PRESUMIBILMENTE SI TRATTA DI ASSOCIAZIONE DILETTANTISTICA SENZA SCOPO DI LUCRO - NON PUò PRODURRE UTILI).
PROVATE CON ASSEMBLEA A FONDERVI IN ALTRA ASSOCIALZIONE. è LA VIA PIù FATTIBILE. IN BOCCA AL LUPO.

ALDO POZZATI

P.S. LA DISTRIBUZIONE FAREBBE SCATTARE LA PRESUNZIONE DI UTILI E COME TALE FAREBBE DECADERE I DIRITTI QAULE SOC. DILETTANTISTICA SENZA FINE DI LUCRO ED IN CAPO AGLI ASSOCIATI VERREBBERO PRESUNTI UTILI PRODOTTI E NON DENUNCIATI ANCHE PER IL TEMPO PREGRESSO.
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felsinei
Leia

Italy
586 Posts

Posted - 13/10/2003 :  12:44:17  Show Profile  Visit felsinei's Homepage  Reply with Quote
Rispondo in relazione allo scioglimento di Società come prospettato dall'amico "sniper".
Noi abbiamo fatto una revisione al nostro Statuto che, oltre al CONI, invieremo alla Fitarco. Questa modifica ci è stata richiesta dal Coni Provinciale di Bologna.
Gli articoli che abbiamo inserito, o perfezionato:
omissis.........
Intrasmissibilità e non rivalutabilità della quota associativa come da L.R. n° 34/2002. Lo scioglimento dell’Associazione deve essere regolato in base all’art. 16 (del nostro Statuto) che prevede che l’Assemblea, riunita in seduta straordinaria, possa deliberare lo scioglimento dell’Associazione col voto favorevole della maggioranza dei 2/3 degli intervenuti, con l’obblico di devolvere il patrimonio residuo, dopo la liquidazione, a fini di attività sociale, (così come disposto dall’art. 3 lett. i) della L.R. 34/2002.
omissis...
In caso di scioglimento, l' Assemblea Straordinaria dei Soci designerà tre membri con l' incarico della liquidazione dei beni della Compagnia.
L' eventuale attivo netto di bilancio ed il fondo comune saranno devoluti a fini sportivi e comunque a fini di utilità sociale.
----------------------------------------------
Queste modifiche sono state inserite per poter iscrivere la Compagnia Arcieri Felsinei (Da oggi tornata alla denominazione iniziale "Compagnia" e non più Società) al registro delle Associazioni di Promozione sociale ai sensi della L.R. 9.12.2002 n.34 relativa ai gruppi sportivi che operano senza fini di lucro (Onlus)
Inoltre questo aggiornamento, secondo noi doveroso, potrà essere utile anche per poter attingere a contributi disponibili dai vari CONI Provinciali.
Giovanni Lazazzera 08006
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wese
Leia

Italy
559 Posts

Posted - 13/10/2003 :  17:51:35  Show Profile  Visit wese's Homepage  Reply with Quote
scrivi che i soci rimasti sono pochi ma se proprio vuoi fare un dispetto ai tuoi amici sappi che bastano 10 persone per fare una società per cui basta tesserare mamma, papà ed eventualmente anche nonno e nonna.
Comunque come ti hanno già risposto sopra devi devolvere il tutto a società similare.
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karis
Leia

Italy
576 Posts

Posted - 16/10/2003 :  10:25:58  Show Profile  Reply with Quote
Qual'è l'organismo federale (se esiste?) che controlla che lo scioglimento delle società sia regolare?
Il responsabile del regolare scioglimento è il presidente della società?
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aldo
Leia

Italy
387 Posts

Posted - 17/10/2003 :  14:33:01  Show Profile  Reply with Quote
il controllore dell'esatta procedura di scioglimento è il presidente
con il consiglio ma responsaboile dello scioglimento è l'Assemblea dei soci poichè se non c'è la maggioranza stabilita dallo statuto qusto non può avvenire e, per quanto attiene la supervisione la Federazione dovrebbe controllare l'esattezza delle procedure ma, e il fisco che potrebbe intervenire ed in caso di errata applicazione delle
norme fiscali (mancanza o inadeguatezza dello statuto) pretendere le imposte sulle rimannenze patrimoniali ed eventuali proventi.
Aldo
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sniper
C3PO

6 Posts

Posted - 17/10/2003 :  17:33:59  Show Profile  Reply with Quote
E chi controlla il controllore?
Siamo rimasti in quattro gatti anzi cinque.

Perchè se, come richiesto, gli ultimi rimasti hanno ottenuto il nulla osta, per passare ad altre società significa che se ne escono deresponsabilizzati?

E se non c'è più nessuno, allora l'unico responsabile resta il presidente alla fine?

In teoria il vecchio consiglio o quello che ne rimane deve restare in carica fino all'elezione del nuovo da parte dell'assemblea dei soci(che non ci sono più) o comunque fino allo scadere dell'anno in corso.

Allora, come dovremmo fare per il materiale?
Aspettiamo l'ultimo dell'anno e facciamo un bel falò con paglioni e cavalletti? Lo regaliamo a qualche società? A quale?
I pochi rimasti si iscrivono in società diverse!

Non vogliamo ingrandire il problema, vogliamo risolverlo.





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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 17/10/2003 :  17:54:34  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Hai già chiesto direttamente alla Fitarco, al comitato regionale della fitarco, al centro CONI della regione o della provincia? Dovrebbero avere degli uffici legali che gratuitamente consigliano cosa fare in questi casi.

Chris
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 17/10/2003 :  19:20:05  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
Le norme vanno usate come riferimento per evitare poblmi a posteriori, ma alla fine, e' sufficiente che la società non si riafilii e che il presidente, verificata la mancanza di qualsiasi tesserato (compreso lui stesso), destini con lettera firmata i materiali rimasti ad altra (o altre società), con copia alla FITARCO. Poi, si tessera anche lui per altra società, auto-dandosi il nulla osta. Fine.
Attenzione solo a ricordarsi che prima di questo, deve comunque aver indeto una assemblea per lo scioglimento, che deve essere andata deserta (altrimenti, c'e' il verbale dell'assemlea e quindi non c'e' il problema).

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sniper
C3PO

6 Posts

Posted - 18/10/2003 :  09:01:17  Show Profile  Reply with Quote
Credo che così come spiegato da Vittorio, sia chiaro e sopratutto regolare.
Grazie.
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aldo
Leia

Italy
387 Posts

Posted - 19/10/2003 :  16:34:03  Show Profile  Reply with Quote
esatta l'interpretazione di Vittorio ed ad avvalorare quanto detto va solamente consigliato di controllare quanto sancito dallo statuto in riferimento ad eventuali prima e seconda convocazione in riferimento alla validità della stessa ed al numero dei presenti e, se, i presenti sono tanti quanti necessari a sodisfare i requisiti di validità (vanno contati Presidente consiglieri ecc)questi decideranno il tutto ed in caso contrario fare riferimento a quanto affermato da Vittorio. è appena il caso ricordare che comunque, per evitare presunzioni di evasione imposte da parte del FISCO converrebbe contattare i vecchi soci e procedere.
Aldo
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sniper
C3PO

6 Posts

Posted - 17/11/2003 :  14:58:50  Show Profile  Reply with Quote
Facciamo un ipotesi (che si sia avverata o meno non interessa a nessuno)

Gli atleti della compagnia in questione, partecipano ad una gara interregionale.
Si ritrovano il presidente che gareggia con un altra maglia.
Si è iscritto anzitempo in un altra società.

Che succede ?
Chi li rappresenta come responsabile in gara ?
Hanno ancora un presidente ?
Chi è il referente della società fino al 31 dic. quando cesserà ufficialmente di esistere ?
Se non c'è più il presidente non dovrebbe neanche esistere la compagnia !
Hanno partecipato regolarmente alla gara ?

Mi sembra alquanto anomala come situazione !

Si fa finta di niente come al solito e se va tutto bene a fine anno è finita la sofferenza, o cosa?
Come si devono comportare gli atleti che si sono ritrovati in questa situazione?

(scusate un'altra volta se non mi firmo, seppur non stia parlando male di nessuno, non vorrei scatenare un putiferio per niente visto che sto chiedendo un parere ai frequentatori del forum e NON sto facendo un reclamo ufficiale in Federazione. Le persone direttamente o indirettamente interessate sanno a chi mi riferisco, le altre alle quali penso non interessi conoscere nomi e cognomi potranno forse essere più interessate a quello che ne uscira come risposta)


Grazie.
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Paolo
Luke

Italy
631 Posts

Posted - 17/11/2003 :  15:03:23  Show Profile  Reply with Quote
Mi sembra paradossale che il Presidente si sia già ritesserato per un'altra società. La situazione deve essere veramente pesante...

Se il presidente non è più presidente, chi darà valore agli ultimi atti della società?
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 17/11/2003 :  17:26:20  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
La situazione, evidentemente, sfiora ormai il ridicolo.

1) Il presidente deve aver presentato le dimissioni dalla carica.
2) Il nulla osta di trasferimento ad altra società non puo' essere stato firmato da lui stesso, ma deve obbligatoriamene essere stato firmato dal suo successore.
3) Oppure il nulla osta e' stato firmato da lui stesso, ma dopo comunicazione alla FITARCO dell'avvenuto scioglimento della società (con relativo verbale di assemblea).

Nel caso 3, anche i soci devono aver ricevuto identica omunicazione, che costituisce svincolo automatico, e quindi per continuare nella attività devono obbligatoriamente ritesserarsi subito per altra società.

Il responsabile di tutto, comunque, rimane il presidente, anche se dimissionario (se non c'e' un sucessore o lo statuto non dispone altrimenti)

Comunque, a questo punto, visto che il caso e' pubblico, farò un po' di verifiche sull'accaduto.








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Riccardo
Han Solo

203 Posts

Posted - 17/11/2003 :  18:45:06  Show Profile  Visit Riccardo's Homepage  Reply with Quote
Ma nello statuto della società, o nel regolamento, non è stato previsto il caso di dimissioni del presidente? Se no è una grave mancanza.
Nella mia è previsto che in caso di decadenza anzitempo del consiglio, per dimissioni del presidente o della maggioranza dei consiglieri, il potere passi al segretario che porta avanti la gestione amministrativa (non politica) aprendo i termini per le candidature e nuove elezioni. Un presidente dimissionario non può firmarsi il nulla osta perchè, formalmente, non è più presidente se si è dimesso. E se non si è dimesso non può avere il nulla osta (roba da spico-analisi).
Le società che non avessero previsto queste situazioni farebbero meglio ad inserire delle modifiche nei loro statuti.
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