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Ad3s
Cewbacca

Italy
82 Posts |
Posted - 04/12/2003 : 17:20:53
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Vi ricordate di quando avete iniziato a tirare con l'arco? il vostro allenatore, vi ha messi subito alla linea dei 18 m magari con un bersaglio da 25 m? avete iniziato con una distanza inferiore?
sarei curioso di sentire le vostre esperienze iniziali se volete dedicare a questo 3d 2 minutini, perchè vorrei sapere se sono portato in questo sport o magari il mio allenatore mi incita e basta  io la prima volta che sono andato, ho assistito e ho parlato di tecnicismi, la seconda ho tirato da una decina di metri, con una targa da 25m, la seconda volta idem ma ho fatto si e no 5 volee, la terza volta una 15cina di metri con targa da 18, e quarta volta 18m con targa da 25m. il mio allenatore dice che sono bravino, e che dopo stasera tiro 18m regolamentare. che ne pensate? sto correndo troppo?
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 04/12/2003 : 17:48:17
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Ho iniziato tirando a 5 metri (non è uno scherzo) senza targa, poi a 10 senza targa, poi a 10 con targa da 80 cm (quella da 30 metri), tutto in 2 o 3 giorni (si svolgeva nel 1975, quindi non ricordo bene). Poi per vari motivi sono rimasto da solo per parecchio tempo, dove cercavo disperatamente di prendere il paglione a 18 metri e contemporaneamente di non prendere il mio braccio, che martoriavo con insistente sistematicità. Poi Sergio è tornato, mi ha visto ed è quasi svenuto dall'orrore della postura. Nel giro di poche settimane ha reimpostato il tutto... con un buon risultato, secondo me.
Aragorn il Prode (Chris) |
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FAX
Luke
   
Italy
864 Posts |
Posted - 04/12/2003 : 17:49:35
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secondo me no!, all'inizio basta che piji il pajone il resto vien da sè, non è questione di grandezza di visuali. Io ho iniziato con tre frecce a 2 metri, una decina a 5 e poi via via fino a 30m o (18m se in inverno) indipendentemente dalla grandezza delle visuali, tanto più che era sufficiente cercare di prendere un rettangolino di carta. Molto più importante è non fare uscire le frecce dal paglione, una ACE costicchia un pò a mandarla sul muro dietro al battifrecce. E come noterai l'unica regola alla quale non ci si può sottrarre (quante erre? boh!)nel tiro con l'arco è quella di dover fare sempre ed esattamente lo stesso movimento. Buone frecce... |
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FAX
Luke
   
Italy
864 Posts |
Posted - 04/12/2003 : 17:52:10
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Ach! Chis è stato più lesto di me anche questa volta...
Saruman 'il lento' |
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Ricfranz
Darth Vader
    
Italy
1275 Posts |
Posted - 04/12/2003 : 18:21:49
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A quanto si legge i coreani stanno sei mesi senza toccare l'arco, esercitandosi sulla postura con bastoni ed elastici.... Se lo facessimo fare ai nostri allievi anche solo per due volte di fila, non ci sarebbero forse più nuovi iscritti, però io rimpiango che il tiro con l'arco non mi sia stato insegnato con tempi molto più lenti: ho dovuto poi fare da solo in tempi lunghissimi: se fai veloce prima, rallenti dopo in maniera più che proporzionale. |
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Geppo
Luke
   
Italy
948 Posts |
Posted - 04/12/2003 : 18:23:58
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Bhe spero che un novizio non inizi con le ACE se no...ahi ahi ahi! Comunque anch'io ho iniziato ad una decina di metri le prime due lezioni e poi a 18, pero' c'e' da dire che ero outdoor per cui anche se sbagliavo il paglione poco male!
Legolas Greenleaf da Mirkwood |
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M.arco
Leia
  
Italy
471 Posts |
Posted - 04/12/2003 : 18:34:10
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7 lezioni da 90 minuti 1 la settimana 1 - paglione senza visuale a 5 metri + teoria 2 - paglione senza visuale a 5 metri + teoria 3 - 10 mt. vis. 60 + teoria 4 - 15 mt. vis. 60 + teoria 5 - 18 mt. vis. 60 + teoria 6 - 18 mt. vis. 40 + teoria 7 - garetta allievi 18 mt. vis 40 + (famosa e fulminea) infarinatura agonismo
penso si faccia più o meno cosi dappertutto |
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Riccardo
Han Solo
 
203 Posts |
Posted - 04/12/2003 : 18:44:20
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| Parlo come istruttore e non come arbitro. Io preferisco tenere molto lento il ritmo di apprendimento degli allievi. Il mio metodo ricalca quanto esposto da M.arco salvo che le lezioni sono 10 con un ritmo di almeno due a settimana. |
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Ad3s
Cewbacca

Italy
82 Posts |
Posted - 05/12/2003 : 09:40:15
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io parlo da allievo. l'iter citato, è ottimo come metodo generale, ma secondo me, varia a seconda delle capacità soggettive. un allenatore dovrebbe capire le potenzialità di un allievo e svilupparle a doc, così come pure le sue carenze e problematiche. seguendo un iter generale che non tiene conto delle potenzialità, si finisce col rendere l'allievo uno tra tanti, e lo si porta a cercare evidenza a sacrificio magari, della postura. il centro dei bersagli è uguale per tutte le targhe, quindi è solo una questione psicologica. i coreani se fanno davvero così, vogliono rendere oggettivo uno sport che in realtà è soggettivo e varia da persona a persona. basti pensare che ogni persona ha caratteristiche fisiche diverse, e l'arco si personalizza... come si può teorizzare una linea generale su tanta individualità per 6 mesi? La postura è quella di base certo, ma tutti sappiamo che si livella a seconda della fisicità. almeno questo è il mio pensiero da iniziato  |
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karis
Leia
  
Italy
576 Posts |
Posted - 05/12/2003 : 09:45:42
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Non hai considerato il tiro con l'arco come un'arte marziale? L'allenamento della mente non ti sembra importante se non superiore a quello fisico? Se provi a guardare il "problema" da questo punto di vista forse ti accorgerai di nuove sfumature... Naturalmente è un'opinione non la verità assoluta... Non avere fretta... |
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 05/12/2003 : 10:39:43
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Anche quando inizi a scrivere, cominci con le lettere "standard", che poi verranno da te personalizzate (entro certi limiti) in base alle caratteristiche tue personali di scrittura. In altre parole, la tecnica di base è comunque uguale per tutti, e dopo che hai imparato la base cominci a personalizzare...
Aragorn il Prode (Chris) |
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Ad3s
Cewbacca

Italy
82 Posts |
Posted - 05/12/2003 : 12:06:45
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secondo me stiamo dicendo la stessa cosa ^_^ cmq c'è chi impara prima e chi dopo, non è questione di fretta |
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Riccardo
Han Solo
 
203 Posts |
Posted - 05/12/2003 : 14:29:17
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Sicuramente non è uguale il grado o la capacità di apprendimento tra soggetto e soggetto. Nessun istruttore pretende che ad eguale numero di lezioni si risponda con eguali capacità di tiro. Gli schemi che sono stati riportati nei precedenti interventi vengono poi adattati ai vari soggetti. E' mio convincimento, comunque, che un allievo che riesce a fare subito centro, ripetitivamente, a distanze maggiori di quelle previste dalle tabelle debba essere tenuto maggiormente d'occhio sul profilo spiscologico. E' dimostrato che questi elementi alla prima caduta dei punteggi, naturale e prevista, reagiscano in maniera negativa arrivando anche ad abbandonare l'attività. Fare subito tanti centri non significa aver acquisito la postura più idonea e basta un niente, essere affaticati o avere dei problemi personali, per degenerare. Il consiglio che sentirai da tutti gli istruttori con un poco di esperienza sarà sempre questo: NON AVERE FRETTA. Ricordati l'esperienza si accumula facendo tanti errori, non facendo sempre le cose giuste. |
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 05/12/2003 : 14:37:44
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quote: Originally posted by Riccardo Ricordati l'esperienza si accumula facendo tanti errori, non facendo sempre le cose giuste.
E il modo più efficace di apprendimento: si chiama "per tentativi ed errori"
Aragorn il Prode (Chris) |
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felsinei
Leia
  
Italy
586 Posts |
Posted - 05/12/2003 : 14:51:42
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Sull'argomento anch'io voglio raccontare la mia esperienza iniziale. 1977 acquisto un'arco, per chi si ricorda, Franchi monolitico 43 lb 69 pollici. Allora lavoravo fuori Bologna. Inizio a tirare in una cava di ghiaia usando come battifreccia un bersaglio di cartone pressato e riponendolo, dopo ogni sessione di tiro,in un pollaio da galline concessomi come ripostiglio da un contadino che in quella zona abitava. Unico supporto tecnico, il manuale di Gianni Crosoli. Prendendo spunto dalle immagini pubblicate sul testo, faccio un numero sufficiente di buchi sul riser, e quindi monto berger, mirino, asta e baffi. Inizia il corso che vede me come allievo e il libro come istruttore. Di volta in volta scopro cose nuove e riesco anche a eliminare alcuni difetti ottenendo così risultati migliori. Da allora a oggi del tempo ne è passato tanto. Ora sono Istruttore e insegno ad altri ma vi confesso che, quando al termine dei corsi che durano circa un mese, ho spiegato e insegnato tutto quello che prevede il programma, io non li invidio, forse hanno imparato tanto e hanno risparmiato molto tempo ma la soddisfazione che provavo io quando riuscivo a capire e a correggere gli errori più banali come per esempio la taratura del berger per migliorare il volo della freccia e altro ancora.......loro se la sono persa. GioLaz |
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