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silvia
Han Solo

Italy
220 Posts

Posted - 21/01/2004 :  09:41:01  Show Profile  Reply with Quote
...A 8" e 1/4 (arco 66"),la corda copre completamente la scanalatura. E' una corda assestata (fastflight, con un anno di gare sulle spalle), con già TROPPI giri (era quella che cambia brace con un solo giro)...
L'arco è ancora in "taratura", ma "suona bene" e la rosata è buona; come mi dovrei comportare secondo voi?
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Geppo
Luke

Italy
948 Posts

Posted - 21/01/2004 :  09:54:23  Show Profile  Visit Geppo's Homepage  Reply with Quote
Bhe visto che la rosata e' buona, "suona bene" direi che e' ora di....cambiare corda (dopo un anno mi sa che ha un po' troppi tiri sulle spalle) magari facendola piu' corta cosi' hai meno giri e riimpazzire da capo per la messa a punto e la taratura!!!

Legolas Greenleaf da Mirkwood
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edge
Han Solo

Italy
158 Posts

Posted - 21/01/2004 :  10:03:31  Show Profile  Reply with Quote
Un doveroso ringraziamento a coloro che hanno risposto al mio quesito, ma ho un'altra domanda per Vittorio....Gia'avevo letto del fatto di sistemare la corda in modo da vedere circa 1,5cm. di scanalatura dei flettenti.....Io tiro da due mesi con un AEROTEC con flettenti SINERZY W&W 44 libbre, l'arco e da 66 pollici e la mia distanza corda - arco si aggira intorno ad 8 1/2 (devo ancora fare la messa a punto)e la corda mi copre la scanalatura dei flettenti. Ora ti chiedo....Se io facessi in modo di vedere il fatidico 1,50 cm. di scanalatura (cosa che mi sono ripromesso di fare)...non uscirei fuori(penso di molto)dal range consigliato dai manuali (Arco 66" distanza da 8 a 8 3/4)????.
Un ringraziamento anticipato. EDGE
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 21/01/2004 :  10:21:58  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
I manuali sono manuali e la realtà e' un'altra cosa. In Korea, abbiamo misurato il brace alla Kang e lei con 66" tira oltre 9" di brace, e la stesa cosa fanno la maggior parte delle coreane.

__________________________________________________________
Do or don't do. Not to try. Yoda
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silvia
Han Solo

Italy
220 Posts

Posted - 21/01/2004 :  10:42:09  Show Profile  Reply with Quote
Per Geppo
...ahi ahi, la storia si ripete! L'anno scorso ho dovuto cambiare la corda + o - di questi tempi, a una settimana dagli italiani, perchè s'era...spezzata!(e in gara)
Ok, ne faccio un'altra, più corta in modo da dare meno giri, ma...ho abbastanza tempo per farla assestare prima di BG?
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Tiger
Leia

Italy
310 Posts

Posted - 21/01/2004 :  10:54:16  Show Profile  Reply with Quote
vedrai che se ti stai preparando per Bergamo con 50/60 frecce al
giorno, farai in tempo a romperne un'altra, di corde

che materiale usi per la corda
in che divisione tiri

PS: prepara sempe due corde perfettamente uguali e poi portale avanti
di pari passo fino ad averle assestate entrambe, dopodichè lasciane
indietro una di riserva per le grandi occasioni


Edited by - Tiger on 21/01/2004 10:56:09
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Tiger
Leia

Italy
310 Posts

Posted - 21/01/2004 :  11:08:58  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by chris

al momento del rilascio l'arco si chiudeva con un sonoro "TAC" e non c'erano vibrazioni di sorta. Stavo già cominciando a chiedere cosa avevo sbagliato quando uno dei presenti (non mi ricordo se Spigarelli, Codispoti o Facchin) mi disse più o meno "non toccare nulla: hai trovato la regolazione perfetta!".


ovviamente ti riferisci al rilascio del "dopo tiro" no ??
non può dipendere, oltre che dal brace, anche dalla regolazione
del tiller ?? io tirando in AN ho appunto ben marcato questo problema,
cioè di avere una chiusura non sincronizzata dei flettenti, se poi ci
metti che per recuperare lo string il punto d'incocco di alza
inesorabilmente ... come posso rimediare ??

quote:
Essendo la corda in kevlar non potevano vibrare neanche un pochino.


perdona l'ignoranza: perchè ??
(a malapena so cos'è il kevlar, sono abbastanza nuovo da queste parti)

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silvia
Han Solo

Italy
220 Posts

Posted - 21/01/2004 :  11:20:16  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Tiger

vedrai che se ti stai preparando per Bergamo con 50/60 frecce al
giorno, farai in tempo a romperne un'altra, di corde

che materiale usi per la corda
in che divisione tiri


Magari avessi tutto quel tempo!
AN
fastflight
ciao
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Tiger
Leia

Italy
310 Posts

Posted - 21/01/2004 :  12:36:06  Show Profile  Reply with Quote
allora 9 su 10 ci conosciamo (almeno di vista) !

io con il FF mi trovo bene già dopo un centinaio di tiri ...
con una quarantina di lbs. però !

la miglior cosa sarebbe di avere una corda con i giri (alla fine del setup)
nè troppi, nè troppo pochi, lo so che è difficile ma è un buon punto
di partenza per poter raggiungere un modello che poi userai sempre.

hai mai provato l'8125 ??

Edited by - Tiger on 21/01/2004 12:39:19
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 21/01/2004 :  13:54:36  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Tiger

quote:
Originally posted by chris

al momento del rilascio l'arco si chiudeva con un sonoro "TAC" e non c'erano vibrazioni di sorta. Stavo già cominciando a chiedere cosa avevo sbagliato quando uno dei presenti (non mi ricordo se Spigarelli, Codispoti o Facchin) mi disse più o meno "non toccare nulla: hai trovato la regolazione perfetta!".


ovviamente ti riferisci al rilascio del "dopo tiro" no ??
non può dipendere, oltre che dal brace, anche dalla regolazione
del tiller ?? io tirando in AN ho appunto ben marcato questo problema,
cioè di avere una chiusura non sincronizzata dei flettenti, se poi ci
metti che per recuperare lo string il punto d'incocco di alza
inesorabilmente ... come posso rimediare ??


Intendo dire quando la corda arrivava a fine corsa.
Sul glorioso ma vecchio Hoyt TD/2 non esisteva il tiller regolabile.

quote:
Originally posted by Tiger

quote:
Essendo la corda in kevlar non potevano vibrare neanche un pochino.


perdona l'ignoranza: perchè ??
(a malapena so cos'è il kevlar, sono abbastanza nuovo da queste parti)

Le corde venivano fatte in dacron, poi si è scoperto il kevlar. Si tratta di una fibra inestensibile (il dacron è estensibile, eccome, il FastFlight anche, ma molto meno), estremamente resistente alla trazione ma debolissima allo sfregamento e ai raggi UV. Molte corde si spezzavano intorno ai 1500 tiri esattamente al punto d'incocco.
Addirittura all'inizio della sua introduzione, si spaccavano i tip degli archi, per cui era consigliato fare corde in kevlar intrecciate. Solo dopo sono comparsi i flettenti con il tip rinforzato (quelli bombati che ci sono adesso, per intenderci).
Ovvio quindi che se i flettenti arrivavano a fine corsa in perfetta sincronia, non potevano fare altro che fermarsi "di schianto" producendo quel famigerato TAC e senza alcuna vibrazione.

E' una cosa impressionante, e mi è riuscito solo per una sola corda.
Provate a immaginare la corda che parte, l'arco che si chiude e PACK... un rumore secco, nessuna vibrazione di nessun genere e la freccia che vola via pulitissima...
Credo che tuttavia lo stress sui flettenti sia tale che non durerebbero più di tanto...

Aragorn il Prode (Chris)
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edge
Han Solo

Italy
158 Posts

Posted - 21/01/2004 :  14:03:17  Show Profile  Reply with Quote
GRAZIE VITTORIO......SEI SEMPRE MOLTO GENTILE............EDGE
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FAX
Luke

Italy
864 Posts

Posted - 22/01/2004 :  12:54:38  Show Profile  Reply with Quote
OK!, cerco di spiegarmi meglio, per questo faccio un passo indietro, e cercherò di essere sintetico.

Allora, lo scopo iniziale era quello di trovare il brace migliore per l'arco,
per far questo, credo, siamo quasi tutti d'accordo che fa parte delle operazioni di impostazione a seguito di una corda nuova, arco nuovo, flettenti diversi rispetto ai precedenti, ecc, quasi sempre qualunque nuovo elemento dell'arco porta ad una ritaratura.
Ogni passaggio della taratura deve essere fatto con dei tiri di prova,
ora, la parte delicata del discorso si trova, secondo me, proprio in questi tiri di prova:

+ Teoricamente i tiri dovrebbero essere più perfetti possibile (siccome l'arco è starato non si hanno molti riferimenti per distinguere una freccia buona da una cattiva, se non solo la senzazione dell'arciere),
a tal proposito, a meno di cause di forza maggiore, io preferisco fare i cambiamenti o le prove nei periodi in cui tiro meglio.
Però per quanto l'arciere si sforzi di fare rosate strette, queste possono essere frutto di condizioni ambientali, distrazioni momentanee, errori di qualche natura, in una parola i tiri sono sempre soggettivi.
A causa della soggettività il tiro deve essere ripetuto molte volte (per poter mediare), ma più frecce si tirano (media migliore) più l'arciere si stanca (nuovo elemento di soggettività), si dovrà quindi trovare un compromesso.
Inoltre anche se alla fine di una impostazione in un dato giorno si è potuto dire che le rosate andavano per es. basse a destra, e probabile che il giorno successivo (sopratutto per il famoso arciere medio) la rosata si sia per es alzata (nuovo elemento di soggettività).

Stò complicando le cose... di molto!

Alla fine in un tempo più o meno lungo siamo riusciti ad avere il nostro arco perfettamente impostato dopo:
- svariati affinamenti successivi;
- prove;
- ritorni ai passaggi precedenti;
- numero di tiri di prova più o meno grande (qualche centinaio di frecce??);
- incazzature;
- rinunce;
- dubbio se continuare con il tiro con l'arco o passare ad un corso di equitazione...;
- spostamenti più improbabili;
- ipotesi;
- tesi;
- magie?;
- ecc

Il tutto a causa del nostro tiro soggettivo.

++ Al contrario, estremizzando la cosa, avendo la certezza di tirare tutte le frecce veramente bene durante l'impostazione dell'arco (tiro più oggettivo), la taratura durerebbe pochi minuti e poche decine di frecce,
e senza rimanere col dubbio che l'arco alla fine dell'impostazione sia ancora imperfetto.

++ Ho dimenticato una cosa importante: l'errore in generale delle frecce a cui mi riferisco è l'errore dell'intera rosata, mi spiego, con l'arco completamente starato se si potessero tirare tutte le frecce in maniera impeccabile (tiro oggettivo) come una "macchina automatica" (l'errore della macchina, se c'è è sempre esattamente lo stesso), le rosate sarebbero ovviamente strette e non ci sarebbe quasi neanche il bisogno di impostare l'arco, ci sarebbe solo un problema di puntamento con il mirino (errore di offset).
Con la rosata ottenuta in questo modo, per es. in basso a destra e tutte le code delle frecce per es. in alto a sinistra, basterebbe spostare il mirino in basso a destra, ed è fatta!! (600 a tutte le gare!!, magari con tutte le frecce storte, ma pur sempre 600).

Sono finalmente riuscito ad introdurre dopo tutto questo discorso il famoso "stile piedistallo" o macchina automatica.

Ora, se la taratura dell'arco e il tempo che ci si mette per tararlo è in funzione dell'accuratezza dei tiri di prova, per quanto ho pensato io, o si prende un fantomatico piedistallo fisso su cui montare l'arco (questo farà per noi i tiri di prova in maniera impeccabile cioè l'errore rimarrà costante), oppure si prende Michele Frangilli (spero mi perdoni per la citazione) e Lo si mette a tarare tutti gli archi dei famosi arcieri 'medi'.
Ovviamente scherzavo.

Già che ci sono Vi faccio una domanda:
Assumendo che Michele tira quasi con la precisione di una macchina,
Tirereste con il vostro arco impostato da Michele!??

Molto probabilmente NO perchè cambia l'interazione tra arco e arciere e l'impostazione andrebbe rifinita magari ritoccando solo un pò per es. la tensione del bottone, ma non avreste dubbi sul vostro arco con il brace perfetto, il center shot allineato, il tiller tarato, l'asta corretta con lo spine giusto, ecc.

-------

Per quanto riguarda il discorso della simulazione come aiuto:
in senso lato, secondo me, l'allenamento è già una simulazione, e questo è quindi valido per qualsiasi sport.
Per rispondere a Chris, molti sport utilizzano macchine che simulano condizioni addirittura peggiori di una gara:
- Il maratoneta utilizza il tapis rulant (si scrive così?) che simula una salita inclinando + o - il piano semovente o variando la velocità del tappeto;
- ricordo un tempo che per il tennis si utilizzava un cannone automatico spara palle;
- chi fà canottaggio utilizza una macchina che simula il movimento dei remi variando la resistenza allo sforzo;
- senza parlare della formula uno o in generale in tutti gli sport a motore che utilizzano la simulazione anche solo di parti dello strumento da utilizzare in gara.
- ecc

è chiaro che questi sono solo esempi di macchine che aiutano a migliorare la prestazione sportiva, in gara entrano altri parametri, puoi avere l'attrezzo più tarato del mondo ma se perdi la concentrazione la gara la vince un altro magari con un attrezzo tarato peggio del tuo.

Bene!
vi ho annoiato abbastanza,

P. S. quanto ho scritto sopra è solo frutto di considerazioni del famoso 'arciere medio' come mi ritengo,
per correttezza nei confronti dei visitatori di questo forum devo dire che non sono un istruttore o allenatore nè ho molta esperienza in arceria,
sicuramente un buon istruttore sarà in grado di rispondere alle domande tecniche meglio di me.

Avendo una cultura tecnica e una testa molto dura, spesso, provo soluzioni strane o estreme per il solo gusto di provare.

La possibilità di confrontare i pareri più disparati su un argomenti che mi interessano trova nella formula del forum lo strumento più adatto.

E non abbiate ritegno a criticarmi!!

Saruman 'il contaggiato dalla logorroicità di Aragorn'

PPS Siccome l'uso del piedistallo per la taratura dell'arco è stato bocciato
Cosa ne dite se 'il Piedistallo' lo usassimo per la scelta delle frecce buone??
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AM
C3PO

Italy
37 Posts

Posted - 22/01/2004 :  13:20:26  Show Profile  Reply with Quote
FAX, please, fai dei post + brevi .... viene il mal di testa a leggerlo tutto !

Volevo sottoporvi una piccola riflessione: variando il brace si varia il momento in cui la freccia viene lasciata dalla corda: ad un brace più piccolo (es. 8") la corda accompagna di più la freccia, e quindi la spinge più velocemente fuori dall'arco che non con un brace maggiore.
Quindi (se non erro) brace minore = velocità di uscita della freccia maggiore, e quindi (domanda) il brace può essere anche una variabile per la scelta delle frecce ?

Sempre se non erro un rilascio scorretto (che imprime alla corda delle oscillazioni maggiori) dovrebbe influire maggiormente su un brace "piccolo", rispetto ad un brace maggiore.

Fatevi sotto!

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Geppo
Luke

Italy
948 Posts

Posted - 22/01/2004 :  13:30:36  Show Profile  Visit Geppo's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by FAX

Tirereste con il vostro arco impostato da Michele!??

Molto probabilmente NO perchè cambia l'interazione tra arco e arciere e l'impostazione andrebbe rifinita magari ritoccando solo un pò per es. la tensione del bottone, ma non avreste dubbi sul vostro arco con il brace perfetto, il center shot allineato, il tiller tarato, l'asta corretta con lo spine giusto, ecc.




L'unica cosa su cui non avrei dubbi sarebbe il tiller, tutto il resto, secondo me, varia con l'arciere.

Legolas Greenleaf da Mirkwood
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 22/01/2004 :  15:15:19  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Per saruman:
Quindi avevo ragione io: le macchine per l'atleta negli altri sport sostituiscono l'attrezzo, non l'atleta come vorresti fare tu con il piedistallo!
A parte questo, non si parte mai con un arco completamente starato!
Mi spiego meglio: cambiando flettenti/corda/riser/frecce/rest/bottone si pone l'attrezzatura in uno stato "standard": tiller positivo di 1/8, punto d'incocco a 3/8, brace sufficiente a far uscire la corda dalle scanalature dei tip dei flettenti, center shot allineato con la punta della freccia in fuori, mirino sulla verticale della freccia, eccetera.
Poi si pesa la potenza dell'arco e si controlla sulle tabelle se la freccia posseduta rientra in tabella oppure no. Nel caso si fa rientrare empiricamente (agendo sulla precarcia o sulle punte)

Da lì si parte poi con le regolazioni "grossolane", senza MAI toccare il mirino:
* tiri con frecce impennate + 2 spennate e si controlla l'altezza del punto d'incocco,
* livellato l'incocco si regola a spanne il bottone mollandolo o indurendolo per fare in modo che la rosata sia dove si sta mirando
* si regola il mirino per mettere la rosata in centro al bersaglio
* se si tira indoor e basta la regolazione "a spanne" è terminata; se si tira fuori si prosegue:
* due paglioni a 50 metri, uno sul cavalletto e uno in piedi sotto. si tirano frecce ogni 5 metri mirando sempre sulla stessa verticale e senza spostare la diottra (il punto di mira si può spostare, basta che resti sulla stessa verticale per tutte le frecce)
* Si regola il bottone in modo da far sì che le frecce facciano una "rosata" centrale.

Se tutto va bene con la bellezza di 6+10 frecce l'arco è tarato. Facile no?
Nel caso peggiore si devono tirare 6+6+6 frecce per l'altezza dell'incocco, 6+6+6 per il bottone "indoor", 6+6 per il mirino, a cui si aggiungono altre 10+10+10 frecce per la regolazione "outdoor". Cioè 78 frecce. Non si può dire che sia sfiancante, tenendo presente che le frecce "essenziali" sono solo le prime 48...

A questo punto ci sono due strade:
* l'arciere è stanco e/o non riesce a tirare più di 48 frecce (le prime) in modo omogeneo
* l'arciere non è stanco e tirare ancora in modo omogeneo

Nel primo caso la taratura ottenuta permette di fare dei tiri con l'errore indotto dal materiale inferiore rispetto all'errore indotto dall'arciere. In altre parole, il guadagno di rosata che si può ottenere tra questa taratura e la taratura "perfetta" è praticamente nullo. Quindi non serve il trepiede.

Nel secondo caso si "continua" (in realtà si fa diversamente fin dall'inizio) la taratura fine dell'attrezzo, giocando con tiller, brace, center-shot, stabilizzazione, eccetera. E anche qui non serve il trepiede.

Saruman!!! Ti ho convinto?
Eppoi non sono mica logorroico! Potrei stare qui per ore a raccontarti che sono una sintesi di concisisività, che non dico mai due volte lo stesso concetto ripetutamente, che non ripeto mai le cose che ho già detto prima a meno di citarle ancora dopo, eccetera eccetera...

Per le frecce buone vale un metodo abbastanza semplice (me lo ha insegnato Michele): si numerano tutte le frecce da selezionare, si tirano tutte su un bersaglio nuovo a 50 metri (o a 70 per quelli bravi) (ovviamente riposandosi tra un tiro e l'altro), poi si scrive sul bersaglio il numero della freccia. Si ripete per 3-6 volte. si controllano e confrontano poi le rosate fatte dalle singole frecce. Quelle che tendenzialmente vanno "insieme" sono quelle da tirare in gara (e da usare per tarare l'arco)... le latre vengono accantonate per essere riselezionate al prossimo acquisto.
Per spaccare proprio il classico pelo nell'ACE, bisognerebbe ruotare la cocca di 120° tra un tiro e l'altro...

Aragorn il Prode (Chris)
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Geppo
Luke

Italy
948 Posts

Posted - 22/01/2004 :  15:42:53  Show Profile  Visit Geppo's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by chris


Per le frecce buone vale un metodo abbastanza semplice (me lo ha insegnato Michele): si numerano tutte le frecce da selezionare, si tirano tutte su un bersaglio nuovo a 50 metri (o a 70 per quelli bravi) (ovviamente riposandosi tra un tiro e l'altro), poi si scrive sul bersaglio il numero della freccia. Si ripete per 3-6 volte. si controllano e confrontano poi le rosate fatte dalle singole frecce. Quelle che tendenzialmente vanno "insieme" sono quelle da tirare in gara (e da usare per tarare l'arco)... le latre vengono accantonate per essere riselezionate al prossimo acquisto.
Per spaccare proprio il classico pelo nell'ACE, bisognerebbe ruotare la cocca di 120° tra un tiro e l'altro...

Aragorn il Prode (Chris)



Per la precisione andrebbe ruotata la cocca di 90° ogni tiro e poi ti sei dimenticato di dire una cosa importante...vanno tirate (ovviamente con l'arco tarato perfettamente) tutte spennate.

Legolas Greenleaf da Mirkwood
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 22/01/2004 :  15:59:36  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
Devo ri-insistere. Il bracing deve essere il piu' possibile una costante della taratura, non una variabile, altrimenti si finisce nelle tarature multidimensionali (leggesi: casuali). Possono funzionare, ma piu' spesso no.

La macchina per la taratura e' una ipotesi affrontata molte volte in passato. Non e' che non esista, o che non funzioni. Solo, simula uno solo degli infiniti arcieri possibili a quella potenza e quell'allungo, e non saprete mai se quell'arciere siete voi o un altro, fino a che non provate. Ecco perche' la tabella Easton e le sue simili quasi sempre sbagliano. Fanno solo riferimento a un "altro" arciere.

No, non e' vero che due frecce tirate in modo esattamente identico da una macchina denro un ambiente controllato impattano esattamente nello stesso punto. Acade solo se le due frecce sono esattamente identiche in tutte le loro componenti, cioè mai.

Una delle teorie di messa a punto piu' avanzate in fase di elaborazione (da me) rileva che all'avvicinarsi del tuning al liello ottimale anche spennate abbastanza diverse tra di loro come punto di impato iniziale endono ad avvicinarsi tra di loro. Ovvero, si tirano impannate e spennate, e si va a ricercare il miglor raggruppamento delle spennate tra di loro, senza badare troppo alle impennate.
Ora che l'ho detto, non provateci. Una taratura su questo principio non ha ancora una metodologia consolidata e quindi e' veramente fatta " a caso". Ma l'indicazione rimane corretta. Quando le spennate cominciano a raggruppare tra di loro (anche se fuori dalla rosata delle impennate), il tuning e' per definizione migliore.
Ricordate che la maggior differenza tra una impennata ed una spennata non sono le penne in quanto tali, ma il fatto che una impennata ruota sul proprio asse molto piu' velocemnte di una spennata (che comunque pure ruota). La rotazione minimizza le impefezioni di massa e di spine radiali dell freccia, che sono esasperate nel caso delle spennate.

Sono andato un po' fuori tema "bracing".
Comunque, io il bracing lo uso solo per minimi aggiustmenti quando sono allimite di utilizzo di un'asta specifica. Ad altro, non deve servire.





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Do or don't do. Not to try. Yoda
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chris
Obi Wan

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2447 Posts

Posted - 22/01/2004 :  16:25:07  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Geppo

quote:
Originally posted by chris


Per le frecce buone vale un metodo abbastanza semplice (me lo ha insegnato Michele): [omissis] bisognerebbe ruotare la cocca di 120° tra un tiro e l'altro...

Aragorn il Prode (Chris)



Per la precisione andrebbe ruotata la cocca di 90° ogni tiro e poi ti sei dimenticato di dire una cosa importante...vanno tirate (ovviamente con l'arco tarato perfettamente) tutte spennate.

Legolas Greenleaf da Mirkwood



Non me lo sono dimenticato! Non voglio avere sulla coscienza frecce perdute perche tirate spennate a 70 metri!
E' corretto il ruotare le cocche di 90° sulle spennate... ma il mio suggerimento era per l'arciere "medio-alto", non certo per chi milita nella nazionale o è in odor di nazionale...

Aragorn il Prode (Chris)
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FAX
Luke

Italy
864 Posts

Posted - 22/01/2004 :  17:27:13  Show Profile  Reply with Quote
WOW!!, devo studiare!, leggerò meglio gli ultimi post questa notte...
mi spiace anche a me essere uscito un pò off topic prima e aver
cannibalizzato la richiesta di Edge...
... ma una cosa tira l'altra...

Chris mi hai convinto al 80%, il restante 20% me lo riservo per la mia testa dura.

Vittorio, per me, è stato a dir poco illuminante!.
L'assaggino riguardo la rotazione sull'asse delle frecce è, per me, la cilieggina sulla torta (io tiro dall'inizio stagione indoor con ACE impennate con spin wing elite da ben 4" in virtù di questa convinzione)
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edge
Han Solo

Italy
158 Posts

Posted - 22/01/2004 :  22:23:50  Show Profile  Reply with Quote
Non pensavo di provocare un cosi' COSTRUTTIVO dibattito...tante cose gia'appartenevano al mio bagaglio di arciere....alcune NO...... sicuramente faro' delle prove .Oggi ho scoperto un po' le scanalature dei miei flettenti andando al limite del RANGE consigliato da tutte le parti(8 3/4-66").
Devo dire che l'arco ( NUOVO )"suona" molto meglio....rosate discrete... ma non ho ancora iniziato la messa a punto anche perche'non tiro indoor....adoro gli H&F......ANZI..... credo proprio che ora andro' a costruirmi subito una corda nuova.

P.S. Ha ragione Vittorio quando dice che i manuali sono una cosa.....la realta' un'altra .

EDGE
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