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Valerio
Leia
  
317 Posts |
Posted - 22/01/2005 : 11:28:01
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 Quali sono secondo voi gli svantaggi e i vantaggi di tirare con entrambi gli occhi aperti? Come si arriva a scegliere tra tirare con uno solo o con entrambi gli occhi aperti?
Valerio Palandri
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CarbonPlus
Han Solo
 
Italy
216 Posts |
Posted - 22/01/2005 : 15:08:32
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Forse non si sceglie...............accade. si inizia a tirare usando un solo occhio aperto(quello della mira)perchè il campo visivo è ridotto e può migliorare la concetrazione a bersaglio. Poi accade che senza volerlo ti ritrovi con tutte e due gli occhi aperti,e la mira non ne risente perchè utilizzi sempre l'occhio giusto(quello della mira) ed il viso è più rilassato perchè non strizzi le palpebre. Naturale
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carlo
C3PO
Italy
48 Posts |
Posted - 22/01/2005 : 16:51:36
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facendo attenzione..... Se l'arciere tira da destro e ha l'occhio dominante sinistro (o viceversa), mirando con un occhio chiuso non ha problemi; se tiene tutti e due gli occhi aperti potrebbe avere delle sorprese! |
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Ratavulura
Han Solo
 
Italy
229 Posts |
Posted - 22/01/2005 : 20:29:50
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Io ho sempre tirato con entrambi gli occhi aperti, a mio parere il problema è che cosi il campo visivo è più largo, è più facile distrarsi, ad esempio io vedo anche la freccia che tira il mio vicino di piazzola, la guardo e non mi concentro sulla mia.
Antonio
_____________________________________________________________________________ Il riso abbonda in bocca a chi piace il risotto |
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spenk
Cewbacca

56 Posts |
Posted - 23/01/2005 : 11:34:56
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Per Valerio, forse ti potra'aiutare,magari parlane con il tuo allenatore. LA PERCEZIONE DELLA PROFONDITA'E DELLA DISTANZA(tratto da uno dei piu'interessanti testi che parlano di scienza visiva al servizio degli sport)
Fra le caratteristiche di una visione cosidetta "normale"di una persona con sistema visivo privo di deficit anatomici o funzionali c'e'anche quella di vedere in modo tridimensionale.Caratteristica che gli specialisti chiamano senso stereoscopico,o semplicemante stereopsi.Ma,se e'vero che gli oggetti possiedono tre dimensioni e non sono piatti come fotografie,perche'mervigliarci tanto?Anche questa e'un'abilita'del nostro sistema visivo che utilizziamo in modo totalmente SPONTANEO che non ce ne accorgiamo,eppure esiste piu'di un motivo per meravigliarci di questo FENOMENO. Noi percepiamo gli oggetti attraverso il formarsi delle loro immagini sulle retine dei nostri occhi.Le retine,come vere e proprie pellicole,sono tessuti di circa 1/10 di millimero di spessore che ricoprono la superficie interna dei bulbi oculari.Le immagini che si formano sulle retine sono piatte,tuttavia noi percepiamo il mondo in modo tridimensionale. Questo fenomeno e'attribuito alla disparita'retinica:al cervello arrivano due immagini,provenienti dalla retina di ciascun occhio,sostanzialmente uguali fra loro ma con delle piccole differenze prospettiche dovute al fatto che gli occhi fissano l'oggetto da due posizioni diverse.La differenza fra le due immagini retiniche crea il presupposto per la percezione tridimensionale dello spazio,a patto che tale differenza non sia ne troppo piccola ne troppo grande.Se la differenza tra le due immagini retiniche e'troppo piccola non e'sufficente a creare la discrepanza necessaria per scatenare il processo stereoscopico;se la differenza e'troppo grande il cervello le considera come due immagini diverse e quindi si ha una visione sdoppiata,oppure ne "sopprime"una delle due. In realta,il fenomeno di percezione tridimensionale(due occhi aperti)e'ancora piu'complesso di come lo si vuole descrivere. L'apprendimento e l'esperienza giocano un ruolo estremamente importante nelle percezione tridimensionale dello spazio ed in molti aspetti qualitativi che la caratterizzano. Teoricamente,se proviamo a chiudere un occhio,dovremmo percepire lo spazio e gli oggetti privi di tridimensionalita'.Al contrario continuiamo ad apprezzare una certa profondita'spaziale anche per merito solo dell'occhio rimasto aperto(solitamente quello dominante). Alcune persone notano pochissime differenze di tridimensionalita'passando dalla vista binoculare a quella monoculare.Altre persone notano la differenza di tridimensionalita'addirittura osservando scene in movimento. La percezione di tridimensionalita'e'tuttavia un fenomeno piu'complesso.Come dicevamo,e'dovuto sopratutto all'esperienza ed alla nostra quotidianita'o a fenomeni come le ombre,la nitidezza o la sfuocatura degli oggetti posti a distanze differenti dall'osservatore,sono tutte componenti che contribuiscono a creare quelle condizioni che ci portano alla sensazione percettiva di una dimensione spaziale tridimensionale. Ora Valerio a te(solo a te)la scelta,solo tu sai come "alleni"la tua percezione visiva durante la giornata. Sempre per vederci piu'a fondo(bello il gioco di parole)ho parlato con l'autore del testo il quale mi ha assolutamente convinto che per il nostro sport come con il tiro con la pistola o con la carabina non c'e'assolutamente un ricontro che possa far credere che con due occhi sia meglio di uno ai fini della precisione balistica,l'influenza(se c'e')e'data dalla adattabilita'e dalla sicurezza posturale che passa anche attraverso un vederci bene e tridimensionale. Con la solita voglia di unire ciao spenk
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Gigiobe
Cewbacca

Italy
72 Posts |
Posted - 24/01/2005 : 10:25:03
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Io mi sono trovato molto meglio tirando con entrambi gli occhi aperti dopo aver iniziato usando solo l' occhio dominante. Ho perso definizione del bersaglio, ma acquistato profondità e anche i pochi punticini che faccio sono aumentati. Per quanto riguarda il modo di mirare, uso il mirino solo per posizionarlo sul giallo, poi la focalizzazione va al giallo perdendo quindi di vista mirino e pin. Dopo un primo periodo di incertezza ho notato che le frecce vanno (quasi) naturalmente sul centro. Non so' se è strano usare questo tipo di mira, ma è quella che, nel mio caso, funziona meglio e mi da le migliori sensazioni. Ciao.. Gigio |
Edited by - Gigiobe on 24/01/2005 11:27:43 |
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chris
Obi Wan
    
Italy
2447 Posts |
Posted - 24/01/2005 : 11:58:41
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dovendo scegliere tra focalizzare il giallo o il pin, tirare con 2 occhi aiuta a focalizzare il bersaglio, mirare con uno solo porta quasi inevitabilmente a fissare il pin... In altre parole, meglio con 2 occhi (anche se io tiro con uno solo...)
Aragorn il Prode (Chris)  |
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Ricfranz
Darth Vader
    
Italy
1275 Posts |
Posted - 24/01/2005 : 12:47:12
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Tirare con due occhi migliora la stabilità. Anche tirando con un occhio solo si dovrebbe focalizzare (in tutti i sensi) solo il giallo della targa, dopo aver fatto collimare a spanne il mirino: focalizzando il giallo, automaticamente, in forza di un processo mentale complesso (che non so spiegare, forse Spenk lo sa) la collimazione sarà automatica, e più precisa. Succede anche nel tiro a segno. Se non sbaglio Geppo faceva tempo fa l'esempio di dove si concentra l'attenzione per tirare una pallina di carta nel cestino: sulla mano o sul cestino? (idem per il golf)
Riccardo ------------------ "chi controlla il passato controlla il futuro/ chi controlla il presente controlla il passato" g. orwell ------------------ |
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spenk
Cewbacca

56 Posts |
Posted - 24/01/2005 : 18:51:10
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Il famoso processo mentale che Riccardo cita nel suo post si chiama SILO.E'un fenomeno estremamente interessante che si occupa della fusione dopo la percezione visiva.In parole povere la fusione(qui so gia'che qualcuno pensa che l'unico fuso sono io)e'una funzione celebrale(la mira la fa il cervello non gli occhi)dove arrivano contemporaneamente due immagini proveniente dagli occhi ma il cervello in elaborazione produce un unica immagine percettiva.E'chiaro,come gia'qualcuno ha fatto accenno nei suoi interventi che mirare(guardare)con due occhi e'meglio di uno solo,pero'dal momento che le immagini sono elaborate dal "brain"non funziona per tutti nello stesso modo.In piu'c'e'da tenere in grande considerazione la nostra quotidianita'visiva,e'da qui che nasce il tutto.Poi attenzione alla mira che fa un olimpico che e'per il 60%diversa dalla mira che fab un compoundista(visette,lente magari sovrastimata e qualcos'altro che l'olimpico non usa) E'fondamentale in ogni caso fissare il bersaglio e non il pin o il punto di mira,l'esatto contrario delle armi da fuoco) sempre per unire. spenk |
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spenk
Cewbacca

56 Posts |
Posted - 24/01/2005 : 18:53:46
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| Mi scuso e'una funzione cerebrale. |
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silvia
Han Solo
 
Italy
220 Posts |
Posted - 25/01/2005 : 13:03:10
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Un piccolo contributo al discorso che riguarda più che altro l'AN: quando ho iniziato a tirare con entrambi gli occhi aperti (quasi subito) ho perso il terzo riferimento (inevitabilmente la corda, punta e spot mi sembravano indispensabili !). Un'optometrista mi ha poi confermato che non è possibile allineare a fuoco tre punti. Concordo con Carbonplus nel supporre che la scelta non sia del tutto volontaria. Per quanto mi riguarda trovo estremamente faticoso mirare con un occhio solo e di nessun aiuto ad escludere dal capo visivo eventuali "interferenze". spenk: interessante il testo sulla profondità/tridimensionalità, chi è l'autore e di cosa si occupa esattamente?
silvia |
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spenk
Cewbacca

56 Posts |
Posted - 26/01/2005 : 09:34:38
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Buon giorno a tutti. Pur confermando alla domanda iniziale di Valerio sui vantaggi o svantaggi,che due occhi,vista la quotidianita',sono meglio di uno solo,si puo'continuare il discorso,ben piu'complesso sulla funzione visiva quasi totalmente trascurata nell'insegnamento e nell'apprendimento del nostro sport.Sempre estrapolato dal piu'bel testo attualmente in circolazione c'e'questa paginetta che potra',scusate il gioco di parole far vedere piu'chiaro a qualcuno. ......La quasi totalita' dei programmi di allenamento sportivo prevede esercizi,fisici,aeroboci ed anaerobici,preparazione teorica ed allenamenti tattici e tecnici sul campo,raramente si assiste a programmi di allenamento sportivo che abbiano dei riferimenti specifici nei confronti della FUNZIONE VISIVA. Lo sport(sopratutto il nostro)e'essenzialmente un insieme di attivita'visuo-motorie,e'un'educazione continua a scoprire i propri limiti ed a superarli(ricordatevi questo passagio quando vi allenate). Inserendo neo programmi di allenamento esercizi specifici sulla funzione visiva,si contribuira'a realizzare in un modo "mirato"specifiche condizioni,piuttosto di lasciare al caso(quando succede)il fatto che esse si realizzino.Sono gli occhi ad indirizzare le immagini al nostro cervello,il quale le elabora ed a sua volta condiziona il nostro corpo(il nostro movimento). Il termine "visualizzazione"e'utilizzato per definire una varieta'di fenomeni e di capacita'individuali,tra le quali di avere una percezione visiva senza la presenza dello stimolo fisico.La visualizzazione e'anche l'abilita'di ricordare e vedere mentalmente un "evento"o la abilita'di creare un immagine mentale completa pur avendo a disposizione solo pochi tratti insignificanti........ ..............Ora se siamo d'accordo su quanto il "professorone"ha scritto,dovremo in futuro riconsiderare molte cose su come miriamo,sul tempo di mira,sul tipo di diottra la sua circonferenza,la sua distanza dall'occhio ma sopratutto tenere sempre in considerazione che funzione visiva non sono le diottrie e guarda caso,come dice sempre il "professorone"in altre pagine,sono proprio le persone che hanno bisogno di lenti correttive ad avere piu'capacita'di visualizzazione. Per il compound,mi piange il cuore dirlo,e'ancora piu'complicato il gioco per l'apparato di mira dell'arco e sopratutto per la poca possibilita di provare materiali che si adattino alla nostra funzione visiva(problema di costi non di reperibilita'). Solo una piccola domandina per gli olimpici: se il mettere a fuoco il bersaglio e'la cosa piu'corretta,perche molti di voi usano ancora diottre con dentro il pin o derivati? Se come detto in precedenza anche da Chris,il pin non si deve guardare,come fate mentre guardate attraverso la diottra con al centro un pin,mettere a fuoco il bersaglio?Non e' forse meglio o usare solo il pin o usare solo la diottra "libera"in centro? E per i compoundisti,sopratutto i "bolla dipendenti"siete sicuri che quando state collimando il tutto per mettere in moto il meccanismo di rilascio(inconscio)la vosta vista primaria non sia sulla bolla o si stia staccando dalla bolla per passare al punto di mira e in quel preciso istante arriva il rilascio e sparate invitabilmente un nove alto? sempre con la voglia di unire auguro (a chi ci andra')tutto il meglio possibile ai prossimi campionati di Bergamo. spenk
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Geppo
Luke
   
Italy
948 Posts |
Posted - 26/01/2005 : 09:49:19
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quote: Originally posted by spenk
Solo una piccola domandina per gli olimpici: se il mettere a fuoco il bersaglio e'la cosa piu'corretta,perche molti di voi usano ancora diottre con dentro il pin o derivati? Se come detto in precedenza anche da Chris,il pin non si deve guardare,come fate mentre guardate attraverso la diottra con al centro un pin,mettere a fuoco il bersaglio?Non e' forse meglio o usare solo il pin o usare solo la diottra "libera"in centro?
In effetti io, che qualche problemuccio di vista ce l'ho, ho grossi problemi, soprattutto indoor, con una diottra con dentro il pin; non riesco piu' a vedere il bersaglio. E' per questo che da tempo ormai provo varie diottre vuote all'interno con le quali mi sembra di andare molto meglio.
Legolas Greenleaf da Mirkwood  |
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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 26/01/2005 : 10:10:47
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La precisione del tiro richiesta ai nostri giorni ad alto livello vuole un piccolo (qualche volta piccolissimo) pallino inchiodato al centro del giallo prima del rilascio. Uno, occorre vedere il pallino Due, occorre vedere il giallo. La scelta occhi aperti/occhio chiuso e' possibile solo per coloro che hanno la dominante corretta per l'arco che usano. Molti altri, anche ad alto livello, non si pongono il problema perche' un occhio lo devono tenere chiuso comunque. La migliore situazione si ottiene, oviamente, con tutti gli elementi della mira a fuoco. Ecco perche' si tende ad usare nell'olimpico una estensione di mirino piu' lunga possibile in relazione alla distanza di tiro. Piu' gli elementi sono lontani dagli occhi e minore e' la luce necessaria per avere la pupilla sufficientemente chiusa da mettere a fuoco tutto. In presenza di luce forte, la mira con entrambi gli occhi aperti dovrebbe essere la regola, perche' cmunque il vantagio di una migliore percezione dello spazio e di una minore tensione facciale superano il problema sempre esistente della non perfetta sovrapposizione delle immagini. Ma se la luce ambiente cal, diviene impossibile mettere a fuoco corda e mirino mantenedeo l'interferenza dell'immagine proveniente dall'occhio non dominante. L'arciere allora deve chiudere l'occho non dominante, per aumentare l'efficacia dell'allineamnto. Un "trucchetto" ben noto a chi fa campagna e si trova all'improvviso su una bella piazzola al buio con il bersaglio al buio.... Risultato della disquisizione: le variabili sono troppe per dare regole fisse. e la soluzione pure non e' una costante.
P.S. Ribadisco che, anche se esistono top shooters compound che usano un pallino grande quasi come il giallo, ne esistono anche di piu' che usano un puntino microscopico. Nell'olimpico, invece, la stragrande maggioranza mira con un pin, piu' o meno circondato da altro, e la mira e' un elemento fisico dell'azione, per nulla lasciato a reazioni "automatiche". Francamente, la teoria dei cerchi concentrici che si sovrappongono era insegnata negli anni 70, ma i record di Ferrari furono fatti con un bello spillone con capocchia, con relativo adeguamento italiano (e mondiale)
__________________________________________________________ Do or don't do. Not to try. Yoda |
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Geppo
Luke
   
Italy
948 Posts |
Posted - 26/01/2005 : 12:04:08
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L'hai detto... UNO occorre vedere il pallino DUE occorre vedere il giallo Il problema e' quando non vedi nessuno dei due!!!
Legolas Greenleaf da Mirkwood  |
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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 26/01/2005 : 12:07:50
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quote: Originally posted by Geppo
L'hai detto... UNO occorre vedere il pallino DUE occorre vedere il giallo Il problema e' quando non vedi nessuno dei due!!!
Legolas Greenleaf da Mirkwood 
La soluzione finale e' il Kyudo, in questo caso 
__________________________________________________________ Do or don't do. Not to try. Yoda |
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Valerio
Leia
  
317 Posts |
Posted - 26/01/2005 : 12:30:24
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Ho fatto caso anch’io che molti top compound, tirano con dei pallini da 4-5 mm, onestamente non so come facciano, io ho tirato con un occhio chiuso per un bel pò di tempo ma quando cercavo di concentrarmi sulla x mi trovavo davanti ‘sto pallino che mi distraeva, (3mm su di una (0.75), ho provato a mettere un cerchio ma le cose non sono andate meglio; poi sono passato ad un pin da 1.5 mm….e spesso mentre mi concentravo sulla x mi calava il pin sotto la x stessa, non so come mai. Ora sto provando a tirare ad occhi aperti e mi sembra che pur avendo il pallino sulla x riesca a vederla questa x…. si vedrà.
Valerio Palandri |
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Geppo
Luke
   
Italy
948 Posts |
Posted - 26/01/2005 : 12:44:41
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quote: Originally posted by vittarco
quote: Originally posted by Geppo
L'hai detto... UNO occorre vedere il pallino DUE occorre vedere il giallo Il problema e' quando non vedi nessuno dei due!!!
Legolas Greenleaf da Mirkwood 
La soluzione finale e' il Kyudo, in questo caso 
__________________________________________________________ Do or don't do. Not to try. Yoda
Nel senso che devo "Kyudere" col tiro con l'arco?  
Legolas Greenleaf da Mirkwood  |
Edited by - Geppo on 26/01/2005 13:04:31 |
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FAX
Luke
   
Italy
864 Posts |
Posted - 26/01/2005 : 14:02:44
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quote: Originally posted by vittarco
... Ecco perche' si tende ad usare nell'olimpico una estensione di mirino piu' lunga possibile in relazione alla distanza di tiro.
... __________________________________________________________ Do or don't do. Not to try. Yoda
praticamente daccordo sull'intero post di Vittorio, aggiugerei che per l'estensione del mirino più lunga possibile, c'è anche un ulteriore vantaggio di allineamento migliore: retta di allineamento, tra corda e diotra, che passa per due punti molto distanti è sicuramente più accurata di una retta che passa per due punti vicini. Ai 90 mt personalmente preferivo cambiare l'altezza del poggiamento del tab pur di non ridurre l'estensione del mirino...
Approfitto di questo argomento per chiedere lumi: Quando ho iniziato a tirare con l'arco (non molto tempo fa) non avevo alcun problema a mirare con un solo occhio tenendo l'altro chiuso, recentemente ho difficoltà a tenere chiuso l'occhio non dominante e non di mira per tutta la durata dell'azione di tiro, in particolare parto con l'occhio chiuso e se dimentico il controllo durante la mira a un certo punto mi ritrovo con l'occhio socchiuso. Purtroppo ho gli occhiali che corregono una miopia media. Riuscireste a darmi una spiegazione?, è possibile che per tirare in condizione di luce non ottimali probabilmente il cervello cerca di recuperare riaprendo l'altro? mi consigliereste di provare a tirare con gli occhi aperti? |
Edited by - FAX on 26/01/2005 14:03:45 |
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spenk
Cewbacca

56 Posts |
Posted - 26/01/2005 : 17:14:04
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Non voglio assolutamente aprire polemiche,ma il mio"tentativo"di dare una risposta alla domanda di Valerio con supporto scientifico,vedo che e'caduto nel nulla o quanto meno vedo che basta un intervento"firmato"e giu'con i personalismi.....va bene funziona cosi'.Pero'io non conosco essere umano neanche nei paraggi di Gallarate che riesce in contemporanea a mettere a fuoco due cose anche sulla stessa linea o traettoria che si voglia. Portare delle "nozioni"a supporto non serve a nulla se non c'e'il numero dei punti che sorregge la nozione,pazienza. Poi per fortuna,magari a posteriori,la verita'prevale sulla realta,almeno lo spero. Anche deluso ma sempre per unire spenk |
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vittarco
Forum Admin
    
Italy
4227 Posts |
Posted - 26/01/2005 : 17:34:32
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Visto che in questi giorni sto tiracchiando con l'arco dopo tanto tempo, voglio solo portare come mia esperienza personale di non piu' tardi di domenica il fatto che sono riuscito quasi perfettamente per tutta la gara a mettere a fuoco sia il mirino che il bersaglio. Spesso con entrambi gli occhi aperti, quando c'era molta luce dall'esterno), poi con il sinistro chiuso o socchiuso. . La corda, ovviamente, e' sempre rimasta abbastanza sfocata. La differenza tra la mia mira fase finale di mira e quella dei miei figli e' praticamente nulla (pallino fermo nel centro del giallo). Il risultato finale invece lo e' un pelino ..  
__________________________________________________________ Do or don't do. Not to try. Yoda |
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