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 Parliamo di gare e costi del Tiro con l'Arco
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zhot
Han Solo

Italy
222 Posts

Posted - 17/03/2005 :  18:06:31  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by vittarco
...
Alle gare a base di salami e torte della nonna, ci vanno tutti solo se non c'e' nulla di meglio in giro, indipendentemente dal prezzo.
E meno la gara costa, piu' si e' sicuri che alla fine i premi saranno medagliette senza incisione e pezzi di carta, o salami rancidi. La morte stessa per la promozione del tiro con l'arco.





ciò che dici , Vittorio, può essere condivisibile se parliamo di gare alla targa (= vasta offerta di gare alternative).
Secondo me, il discorso in campagna, specialmente a livello interregionale (che nella mia concezione dovrebbe equivalere a promozionale) è molto diverso.
I campagnoli hanno meno pretese formali e si può fare (e si fa) "il pieno" anche senza molti gadget.
Io, personalmente, non sono mai stato per i livellamenti verso il basso e preferisco,se posssibile, grandi gare anche ad un costo maggiore, ma la realtà (ripeto, in campagna) è spesso diversa e bisogna saperne tenere conto.

Personalmente, e non è una novità, ho sempre spinto per la differenziazione dei livelli (interregionale-nazionale).
A basso livello solo sostanza, tante gare, senza orpelli che permettano a tutti di fare pratica al minor costo.
Le nazionali, poche,protette dai calendari, con elevati standard non solo sostanziali ma anche formali,con adeguato riconoscimento (ammissione alle RL Ufficiali), che siano stimolo e ambito premio per chi è ammesso.
(Da "giovane" mi insegnavano: "fai la 1 categoria così nelle gare importanti ti troveranno sempre un posto..." oggi i posti si svendono in 3x2 last minute)

Zhot
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carlo
C3PO

Italy
48 Posts

Posted - 17/03/2005 :  22:05:01  Show Profile  Reply with Quote
Secondo me il problema dei premi e dei costi di organizzazione saranno irrisolvibili fino a quando non ci sarà una divisione "seria" tra le diverse tipologie di gara (internazionale - nazionale - interregionale - promozionale).
Più la gara è importante meno conta il premio (non ho mai sentito nessuno lamentarsi che alle Olimpiadi danno "solo" una medaglietta e che si fanno troppi chilometri per mezza giornata di gara.
Meno la gara è importante più la gratificazione extra-sportiva deve (dovrebbe) essere sostanziosa.
Condivido anche quanto sostenuto da Zhot: "Personalmente, e non è una novità, ho sempre spinto per la differenziazione dei livelli (interregionale-nazionale).
A basso livello solo sostanza, tante gare, senza orpelli che permettano a tutti di fare pratica al minor costo.
Le nazionali, poche,protette dai calendari, con elevati standard non solo sostanziali ma anche formali,con adeguato riconoscimento (ammissione alle RL Ufficiali), che siano stimolo e ambito premio per chi è ammesso."

Spero di non essere andato off-topic
saluti
Carlo
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Pietro
Cewbacca

50 Posts

Posted - 18/03/2005 :  07:32:19  Show Profile  Reply with Quote
Carlo, chissà come piacerebbe al CONI saldare i prori debiti con i medagliati olimpici solo con il metallo della medaglia olimpica, mi sembra di ricordare che 1 medaglia d'oro valesse cash circa 130.000 Euro.
Il problema è sicuramente più complesso non credo ci sia una facile formula per risolverlo, noi arcieri si gareggia tutti insieme dal campione olimpico all' esordiente.
Le motivazioni sono diverse per i diversi livelli, prima può essere la categoria, poi il riconoscimento fitarco (ops non ci sono più), poi la qualifica agli italiani etc etc.
Personalmente cotinuo a gareggiare per la mia passione per il nostro sport e per la volonta di misurarmi sul campo insieme ad altri, la gara è uno dei migliori banchi di scuola.
Certo non per i premi nè assoluti, sono ancora lontano dal vertice, tantomeno per quelli di categoria, non esistono più.
Purtroppo solo chi riesce ad amare questo sport (come altri poveri) e non si aspetta niente in cambio (almeno all'inizio) può avere la costanza per fare il salto di qualità e raggiungere i vertici.
Difficile che qualcuno passi dall'arco scuola a 1300 punti nel fita.
Ciao a tutti
Pietro
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 18/03/2005 :  08:20:12  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Carlo: Spero che tu non pensi realmente a quello che hai scritto, oppure sei veramente molto male informato! A me risulta che i tornei importanti abbiano premi decisamente sostanzionsi.

Ai giochi olimpici, oltre alla medaglia olimpica (che non è certo di tolla!) ci sono gli assegni vari (anche degli sponsor). Ricordiamoci che poi l'atleta NON PAGA la trasferta di tasca propria, e se questo non è guadagno, almeno non è una spesa!

Negli altri sports, mi sembra che dall'interno della coppa Davis spunti un rettangolino di carta con parecchi zeri, l'atleta più pagato al mondo è uno che gioca a golf, Se lo scudetto si limitasse a un simbolino cucito sulla maglia credo che molti calciatori si darebbero... al golf!

Personalmente ho sempre gareggiato per la gara in sé, per cercare ogni volta di superare il mio limite. Per cercare in ogni freccia l'emozione del "bel tiro". Trovo però avvilente che alla fine mi diano del salame. Anche se costa molto di più di un diploma stampato al volo su un cartoncino.
Sempre tornando alle olimpiadi, penso che gli atleti che salgono sul podio troverebbero avvilente ricevere invece della tradizionale medaglia e della ancor più tradizionale corona di alloro un quarto di bue da fare alla griglia e un bel ramoscello di rosmarino...



Aragorn il Prode (Chris)
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 18/03/2005 :  10:20:46  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
Credo sia ora di dirci chiaramente che il tiro con l'arco a livello di attività anche amatoriale NON e' uno sport economico ed alla portata di tutti. L'arco sport per tutti e' uno slogan che vale a livello generale inteso come per tutte le età, tutte le condizioni fisiche, tutte le stagioni, ma NON per tutte le tasche.
L'arco sta vegetando invece di svilupparsi, vittima invece dell'idea che possa, abbassando i costi, diventre uno sport popolare.
Non funziona, e questo e' sotto gli occhi di tutti.
Nessuno, neppure in Ruanda o Nigeria, accetta di gareggiare nella divisione Arco Standard, nata con quello scopo.
L'arco e' uno sport costoso se praticato a livello di gratificazione personale, ed e' inutile illudersi che riducendo la qualità generale della attività il tuto possa svilupparsi.
In Italia, 17000 arcieri FITARCO (livello di spesa medio/alto) e 5500 FIARC (livello di spesa medio basso) si scontrano con 54.000 golfisti, livello di spesa alto.
In Spagna, 8000 arcieri, livello di spesa medio, si scontrano con 150.000 golfisti, livello di spesa medio/alto.
Ho scritto un paio d'anni fa un articolo su Arcieri che diede luogo a lunghe discussioni, a proposito del "posizionamento" del tiro con l'arco. Concludevo definendo totalmente errato il posizionamento attuale, che e' la causa principale della mancata crescita numerica.
Sintetizzando, piu' si abbassa il livello di accesso al tiro con l'arco e MENO tesserati complessivi riusciremo e riusciamo ad avere.
Guardarsi intorno per credere.
Poi, ovviamente, andiamo avanti a salami, ma chiediamoci anche perche' un brutto percorso, in mezzo a sterpaglie non tagliate, senza punti di ristoro, servizi igienici, premi degni di una rimpatriata di magrebini e magari organizzaato a -10 °C veda sempre meno persone interessate all'"esperienza"...
19 Euro il problema? Ma non facciamo ridere...


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Do or don't do. Not to try. Yoda
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reisuli
Han Solo

256 Posts

Posted - 18/03/2005 :  10:32:26  Show Profile  Reply with Quote
Vedo che come al solito chi ha un'idea la difende a spada tratta, sino a travisare quelle degli altri... Allora, la finiamo una buona volta con l'ormai annosa, pallosa, inutile e pretestuosa menata della qualità dei premi? E vogliamo finalmente affrontare la realtà, ma quella vera e non quella sperata o sognata, che è semplicemente questa: se le compagnie continueranno a organizzare le gare per mantenersi in piedi, il nostro sport sarà destinato a scomparire, o a diventare ancora più di nicchia di quello che è già... E che se non si torna un po' con i piedi alla realtà, saranno parecchie le gare che salteranno, visto che la barbonata NON è quella di dare da mangiare a fine gara, o di regalare un tanto vituperato salame che non potremo poi far vedere ai nostri figli o nipoti (che poi vorrei tanto vederle le facce di questi poveri piccoli, quando il papà/nonno gli dirà:"Vedi, questa bella medaglietta in simil-ottone non l'ho trovata in una confezione di patatine, ma l'ho vinta a Lentate di Sotto in un 900 round"...), bensì di chiedere 16 o 18 euro per un indoor di cui si scopre essere stato effettuato in una palestra ceduta gratuitamente dal Comune, o di un bel 900 round effettuato sul proprio campo o sulla zolla erbosa dell'oratorio del paese!!! E allora, mi scuso per la mia malizia, ma dove vanno a finire i danari per le iscrizioni? Lasciamo perdere, che è meglio... e teniamoci le forze per quando non avremo più una gara dove andare a lanciare le nostre tanto amate freccette!!!
Hasta siempre
Max the Bear
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reisuli
Han Solo

256 Posts

Posted - 18/03/2005 :  10:37:53  Show Profile  Reply with Quote
Avevo postato prima di leggere l'ultimo intervento di Vittorio...
Beh, complimenti vivissimi e condoglianze sincere per il tiro con l'arco!! Perbacco, una buona dose ricostituente ogni tanto è proprio quello che ci vuole! Mamma mia...
Hasta siempre
Max the Bear
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titty59
Leia

Italy
309 Posts

Posted - 18/03/2005 :  10:58:56  Show Profile  Reply with Quote
Credo che con vittorio si possa essere d'accordo o meno ,pero' le sue argomentazioni tendono a dargli una credibilita'che è difficile contestare,che piaccia o meno.Reisuli, io credo che se una compagnia che organizza una gara ,"introiti un po'" a discapito dei premi o altro , è una sua scelta che io comunque condivido perche' da qualche parte i conti a fine gara (e a fine anno) devono tornare .Puo' darsi che la mia sia una posizione di parte (solitamente non vedo neanche l'"attestatino" ciclostilato,) pero' credo che sia giusto indipendentemente da tutto, dire grazie comunque a chi si prende l'onere (onori solitamente pochi)di organizzare gare per poterci permettere di praticare il nostro sport.Pretendere che lo facciano in perdita,è a mio avviso assurdo.
Ciao
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 18/03/2005 :  11:27:01  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
In base alle nuove richieste del CONI e della FItarco, le società devono esplicitamente essere "non a scopo di lucro".

Questo significa anche che non possono "introitare" con le gare... se non rilasciando regolare ricevuta di quanto hanno incassato e mettendo a bilancio a fine anno di esercizio i ricavi e le perdite generate da quella gara.

Da settembre 2000 ho la bellezza di 3 ricevute (non fiscali) di quanto versato per fare la gara. Intorno all'1% delle gare che ho fatto da allora.

Sono perfettamente d'accordo che organizzare una gara di qualunque tipo (e di qualunque livello) è un rischio e atterrare sui propri piedi con i conti alla pari è estremamente difficile.
Che siano in perdita non ci credo neanche un po': se fosse vero, qualcuno mi spieghi come mai ci sono così tante gare in giro, almeno in Lombardia.

Do ragione persino a reisuli che è immorale far cassa sapendo che di spese ce ne sono state meno dei 19 euri ad arco.

Da tempo sostengo l'idea che sarebbe molto meglio accomunarci tra società per poter fare gare molto più belle, a costi minori e con molta più mano d'opera.
Ma anche qui esiste un ostruzionismo (o campanilismo?) di fondo che fa sì che nessuno aiuta se non si prende tutto il merito...

I premi sono un peso? Ma certo, finché ci si ostinerà a fare 32 gare nello stesso evento! Ci saranno 32 classifiche e 32 premiazioni! Quindi vengono premiati tutti i partecipanti! Sarebbe l'ora di iniziare a fare gare di settore, per esempio invece di fare lo stesso giorno 3 gare dello stesso tipo nel raggio di 150 km tutte quante aperte a tutte sarebbe molto meglio farne una per S/V/J OL, l'altra per S/V/J CO e la terza classe giovanili.

Certo, significa coordinarsi prima, significa stilare un calendario gare in cooperazione anche con altre province/regioni... Significa darsi da fare per migliorare l'offerta globale.

E questo cozza contro le idee ristrette di chi vuole primeggiare a tutti i costi o di chi vede nelle altre società tanti antagonisti "che mirano alla mia cadrega"...

Un esempio? avete visto che nel calendario federale in lombardia ci sono ben 2 FITA a giugno nello stesso giorno e in provincia di milano tutti e due? Non solo: uno è addirittura campionato regionale. E come se non bastasse, lo stesso giorno dei CR c'è anche una gara valida per la qualificazione ai CI a Mantova...

Assurdo ma è così!!!

Quindi non mi si venga a dire che le gare vengono organizzate in perdita: se fosse vero si tratterebbe di puro masochismo!



Aragorn il Prode (Chris)
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vittarco
Forum Admin

Italy
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Posted - 18/03/2005 :  11:28:42  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
Ho editato il mio post precedente in relazione al numero di Golfisti in Spagna. Sono 150.000, non 15.000 come avevo erroneamente digitato.
Il presidente della federazioen Spagnola di Tiro con l'arco mi ha detto che da loro il Golf ha fatto una campagna di immagine e di riduzione costi (che rimangono sempre molto piu' alti di quelli dell'arco) che ha triplicato il numero dei tesserati nel giro di pochi anni. La stessa cosa stanno facendo in Italia.

Come diceva lo spot? "l'immagine è tutto, la sete è niente..."

P.S. - Il green fee, che io sappia, si aggira sui 70 Euro almeno....

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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 18/03/2005 :  11:36:38  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
chris, guarda che l'assenza di scopo di lucro e' relativa al fatto che gli introiti devono esclusivamente essere utilizzati per l'attività dell'associazione, non che gli introiti non ci devono essere, altrimenti le associazioni.... chiudono.
Ogni associazione decide autonomamente come finanziarsi o suicidarsi, siamo in libero mercato e dotati di libero arbitrio.
C'e' cho vuol guadagnare con le gare e chi le organizza per solo prestigio o relazioni politiche locali, ma sempre si organizzano per qualcosa che va a vantaggio, almeno teorico, della propria associazione.... mancherebbe altro...

Ritorniamo al topic principale, l'importanza del costo di iscrizione.
Io ho iscritto 19 dei miei a Nimes a 40 Euro ciascuno (piu' altri 150 di spese), niente sconti per i minorenni, e uno solo alla gara di Morazzone a 19 Euro, anche se a 12 km da Gallarate....





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chris
Obi Wan

Italy
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Posted - 18/03/2005 :  12:04:24  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
vittarco: ho specificato anche che l'introito deve essere "certificato" e/o "quantificato" in qualche modo. Per poter essere una associazione senza scopo di lucro si deve poter rendere conto al fisco (se non ai propri soci) di ogni centesimo entrato e uscito dalla cassa. Non ho detto che la gara deve esser gratis.

Dico solo che ci sono dei nodi da sciogliere.

Ma forse sarebbe interessante sapere cosa ne pensa un fiscalista o un finanziere...

Tornando al topic, è una questione di rapporto qualità/prezzo!
A parte il premio per chi vince (a Nimes non era certo una salsiccia), la qualità dell'evento dovrebbe decidere il prezzo della gara.

Quindi nessuna meraviglia che Nimes (gara internazionale come non ce ne sono in Italia) costi il 2,5 volte quanto una gara regionale.

Il problema che abbiamo qui in Italia (oops intendevo Lombardia: purtroppo essendo per ora sponsor unico di me stesso le distanza contano) una differenza tra gara regionale e gara internazionale praticamente nulla!

Cosa differenzia la gara internazionale (il FITA di Olgiate Olona, per esempio) da una gara regionale (FITA di maggio di Milano)? Tutti e due sono FITA+OR, tutti e due vedono iscritti più o meno gli stessi nomi. Certo, al FITA di Olgiate ci sono le rappresentative nazionali, regionali e a volte provinciali.
Ma nella sostanza non ci sono differenze eclatanti!

Cosa differenzia la gara di Nimes dall'indoor di Lissone (MI)? tutti e due erano 18m + OR. A Nimes però la percezione dell'evento internazionale era tangibile e visibile, a Lissone mi sono ricordato solo il giorno dopo aver tirato che era una gara nazionale!

Senza ovviamente nulla a togliere a chi si fa un mazzo tanto per organizzare le gare, spesso con mille problemi e mille insidie (non ultimi gli ostruzionismi incrociati degli assessori comunali e delle altre società sportive più quotate che non vogliono cedere la palestra).

Preferisco di molto fare un 25 metri a Gallarate a 20 euro ma con illuminazione personale del bersaglio e coppetta finale (arrivo quasi sempre secondo, chissà perché) che fare un indoor a 16 euro dove però sono costretto a tirare controluce o rincagnato contro la sedia dell'arbitro.

Sarebbe però ancora molto meglio partecipare a una gara in cui l'esistenza di sponsor e amministratori oculati faciliti il recupero di premi all'altezza della qualifica della gara!

Può venire magari utile far sapere che essendo le gare che organizziamo di calendario, ricadono automaticamente sotto le egide della Fitarco e del CONI, e quelle nazionali e internazionali addirittura sotto quelle del CIO e della FITA!
Magari uno si scorda di dirle queste cose quando va in comune o da eventuali sponsor a chiedere gli impianti o altro...



Aragorn il Prode (Chris)
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 18/03/2005 :  12:30:37  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
chris, le normative di gestione delle associzioni dilettanistiche sportive sono abbastanza chiare ed i requisiti contabili delle stesse pure. E non sono quelle che pensi tu.

Ho gia' disquisito sui costi (e fatica organizzativa) di una gara internazionale, se la si vuol fare "come si deve". Una sciocchezza: nessuno in Italia nell'OR mette i cartelli con i nomi a tutti gli ammessi, Italiani inclusi, salvo che ad Olgiate O. E l'ultima volta che ho visto una medaglia di partecipazione con la data e il nome della gara e' stato a... Olgiate Olona. E l'unica gara in Italia con le corsie di separazione segnate per terra come da regolamento è ... Olgiate Olona.
Eppure gli arbitri non danno il massimo dei voti perche' non c'e' "l'impianto di amplificazione dedicato". Ok, possiamo anche spendere questi altri 2000 Euro, ma come sempre, chi li paga?

Per il resto, la qualità della gara ed il prestigio della stessa dovrebbero determinare sia i costi che le quote di iscrizione. Ma le quote di iscrizione, comunque, non possono prescindere dai costi. Qualcuno deve pagare i costi, e nella maggior parte dei casi sono i partecipanti. Continuiamo a ripetere le stesse cose. La quota di iscrizione è percepita come cara o accettabile in funzione della qualità del prodotto-gara acquistato. Non ci sono ne possono essere altri parametri.

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titty59
Leia

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Posted - 18/03/2005 :  12:36:18  Show Profile  Reply with Quote
CHRIS, parlare di lucro sugli "introiti " attivi di una gara siamo fuori logica e concordo con quanto ha detto Vittarco .Vogliamo chiamare lucro anche l'introito derivante dalle quote annuali , che pagano i soci ,visto che tanto finiscono li'pure questi?.Credo che sia illogico pure, confrontarci "qualitativamente" con realtà organizzative come Nimes ,perchè sicuramente il contesto è "totalmente " diverso;basta guardare le foto sul sito dedicato all'evento per accorgersi del seguito dello stesso :tribune gremite sponsor vari presenti ,tutti indici di interessi economici con ritorni d'immagine e di "introiti".L'unica realtà italiana ,che si "avvicina", come richiamo di spettatori ,all'evento francese , e nel quale qualche sponsor spotrebbe sprerare di avere un ritorno pubblicitario,,credo che sia la fase finali dei giochi della gioventu', dove le tribune sono gremite di persone perlopiu' poco competenti ,ma comunque numericamente presenti.Tutto il resto ,è solo per gli addetti ai lavori con i numeri che tutti vediamo settimanalmente.Poco interesse,poco richiamo,pochi numeri ,grazie ,ribadisco che qualcuno si accontenti ancora solo di questo.
Ciao
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 18/03/2005 :  13:20:46  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Ma perché non capite o fate finta di non capire?

Nello statuto non è richiesto espressamente che l'organizzazione di gare faccia parte delle attività della società, no? mentre è previsto che la società abbia dei soci, giusto? E a quesi soci viene rilasciata la ricevuta della quota versata, vero? Allora per quale motivo non c'è alcun tipo di ricevuta (neanche la medaglietta di partecipazione con data incisa) di una gara?

Quindi, secondo me, quando una persona incassa dei soldi senza rilasciare una benché minima ricevuta, si chiama pagamento in nero ed è lucro fatto e finito. Ma non nei miei confronti (è palesemente ovvio che se vado a una gara debba pagare una quota)! Verso i propri soci!

Come fa una società a sapere quanti soldi ha incassato? contando i soldi, questo è ovvio... ma che prove ci sono che siano tutti lì? Anche in banca fanno il conto di quanto c'è nella cassa a fine giornata, ma non è che si basano SOLO su questo per sapere quanto si è incassato/speso quel giorno... E non certo per l'onestà/disonestà del cassiere!

Per quanto riguarda il confronto tra gare, credo che non mi sono spiegato bene...
Ho preso appositamente il fita di Olgiate, perché tra quelli a cui ho partecipato è proprio il migliore!!! Oltre che l'unico FITA internazionale in Italia (la RSM non è in Italia). Lo so che Vittorio e la CAM si fanno un mazzo tanto per l'organizzazione... ma come "qualifica" è lo stesso di Nimes (gara internazionale)!

Titty59: Il contesto è diverso: ma è proprio quello che volevo far notare! Tirare come atleta a Olgiate o a San Bernardo non fa molta differenza (a parte che a Olgiate non rischio di sbagliare il paglione a 90 proprio grazie alle corsie!) tirare a Lissone o a Nimes sì!

Forse adesso capite un po' meglio perché cerco di organizzare per i prossimi campionati Indoor un supporto all'evento che possa far assomigliare i nostri CI indoor 2006 a Nimes... almeno per la presenza di pubblico (anche se non pagante) e di sponsor (quello sì, pagante!)!

Voi tutti organizzate gare e sapete benissimo che costi hanno. Lo fate per lucro? Non credo... Allora perché non rilasciare ricevuta? l'ABA (per non citare nessuno) lo fa regolarmente senza bisogno di chiedere... E' logico! E non c'è neanche bisogno che sia una ricevuta fiscale (proprio perché siamo senza scopo di lucro, oserei dire)!

I numeri che vediamo settimanalmente saranno sempre minori, se le società si ostinano a organizzare gare una sopra l'altra... Andate a vedere il calendario lombardo: è emblematico! non c'è nulla di nulla (per il targa) fino a fine aprile, poi un accatastarsi di gare valide par i CI targa nello stesso giorno, poi 15 o 20 giorni senza nulla poi di nuovo 3 gare una sull'altra... Questa è pianificazione? questo è cercare di migliorare il servizio offerto agli atleti? Questo è collaborazione tra società per poter avere più partecipanti?

La cosa più incredibile è che i comitati regionali e provinciali non hanno alcun potere di intervento, nonstante il fatto che per organizzare le gare si debbano dare 3 date di cui 1 preferita, in modo proprio di poter spalmare le offerte in modo più organico...

Vedo che anche in questo caso si è confusa la democrazia e il libero arbitrio con l'anarchia totale...

Ah... Il FITA di Venaria (TO), tanto per cominciare le danze delle gare che saltano, è stato annullato perché a 2 settimane dell'evento c'erano (sembra) solo 2 iscrizioni: la mia e quella di Geppo...

Ahi noi poveri fitaioli... Dove potremo andare a far gare?



Aragorn il Prode (Chris)
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reisuli
Han Solo

256 Posts

Posted - 18/03/2005 :  14:24:17  Show Profile  Reply with Quote
Posso intromettermi ancora una volta? Le compagnie stanno in piedi con le quote degli iscritti, con i soldi che ottengono dagli sponsor (quando ci sono), con i pochi e arrabattati euro che qualche Comune munifico elargisce... e basta, a mio modestissimo parere. Le gare, in quanto tali e in quanto anche momenti promozionali dello sport, dovrebbero chiudersi in pareggio, senza intenti speculativi... e questo meramente per una questione di SPORTIVITA' e LEALTA'. Tutto il resto, cari miei, sono solo chiacchiere, "chiacchiere e distintivo".
Hasta siempre
Max the Bear
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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 18/03/2005 :  15:08:38  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Faccio pubblica ammenda per una svista imperdonale!!!

In realtà il Campionato regionale lombardoi di cui parlavo è solo giovanile mentre le altre 2 sono escluse le classi giovanili...



Aragorn il Prode (Chris)
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Ricfranz
Darth Vader

Italy
1275 Posts

Posted - 18/03/2005 :  15:12:37  Show Profile  Visit Ricfranz's Homepage  Reply with Quote
La gara diventa in attivo in funzione del numero dei partecipanti: ci sono costi fissi, e pochi costi variabili. I premi di solito devono essere scelti e comprati quando ancora non si sa quanti iscritti ci saranno, se si comprano all'ultimo momento sono le solite coppe o medaglie, se si vuole fare qualcosa di bello e di un certo valore, bisogna rischiare.
Se la gara sarà in attivo, ed i premi si possono definire tali, l'organizzazione e l'accoglienza sono di buon livello, non vedo perché chiamarla speculazione.
Noi, per esempio, abbiamo acquistato dei premi che ci costano un bel po', ma sono sicuramente diversi dai soliti e di ottima fattura. Se ci saranno 80-100 iscritti, saremo in attivo, altrimenti, pazienza. Ma se ci saranno 80-100 iscritti, un po' del merito sarà nostro.

Riccardo
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La Civiltà Occidentale? Potrebbe essere una buona idea!
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vittarco
Forum Admin

Italy
4227 Posts

Posted - 18/03/2005 :  16:45:03  Show Profile  Visit vittarco's Homepage  Reply with Quote
Scusa, reisuli, ma la cosa non torna proprio.
La mia società lo scorso anno e' andata alla pari sul totale delle tre gare, due anni fa in lieve attivo, tre anni fa in perdita. Per filosofia, le gare per noi hanno altra valenza che non l'incasso, anche perche' tanto i numeri sono quelli che sono.
Ma moltissime piccole società, risparmiando su premi, palestra e paglioni, in particolare nell'indoor guadagnano eccome, fino a mantenere quasi l'intera società che puo' così permettrsi quote di iscrizione molto basse. Questioni di scelte, ma certo non condannabili a priori. Ognuno fa quadrare i conti come gli pare (se gli riesce). All'aperto la faccenda e' un po' piu' rischiosa, ma funziona anche lì piu' o meno allo stesso modo. E se una società riesce a superare il limite di pareggio pur dando un buon prodotto ai partecipanti, perche' non dovrebbe farlo.

chris, le manifestazioni sportive riservate ai tesserati e senza pubblico pagante non sono tenute ad alcun rendiconto o rilascio di ricevute. I soci, se vogliono, guardano la classifica e moltiplicano le quote di iscrizione per i partecipanti, per vedere come e' andato l'incasso, ma non il conto economico, perche' per quello i dati li ha normalemnte solo il tesoriere della società).
I tesserati della mia società ricevono comunque ogni anno, come da legge, il rendiconto economico con tutti i dettagli necessari, e lo approvano in sede di assemblea annuale. Così dovrebbe essere anche nella tua, ed in tutte le altre.


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chris
Obi Wan

Italy
2447 Posts

Posted - 18/03/2005 :  17:23:25  Show Profile  Visit chris's Homepage  Reply with Quote
Ma noi non organizziamo gare (per ora)...

Ah piccolo particolare: le gare non sono riservate solo ai tesserati italiani (che come tali ricadono sotto le leggi italiane), ma anche agli stranieri (tesserati presso altre federazioni)... e agli italiani tesserati presso federazioni estere...

Dimenticavo: alcune società a richiesta rilasciano ricevuta dell'avvenuta iscrizione... alcuni fortunati atleti sono iscritti in società che rimborsano le spese di iscrizione a gare...

Tornando al tuo post... Fammi capire....

Intendi dire che a fine gestione i libri contabili della società hanno quindi le uscite con regolari ricevute, le entrate dei soci con relative ricevute... e una o più entrate "extra" senza la minima ombra di riscontri... di cui per sapere l'entità uno si dovrebbe guardare la o le classifiche (dove?) dove ovviamente mancano quelli che non sono venuti ma hanno regolarmente pagato la quota (come si dovrebbe fare) e fare i relativi calcoli. Come dire che anche la bolletta della luce si può calcolare così: basta segnarsi quanto era l'anno scorso, leggere il numerino prima dell'assemblea e farsi i conti con tutte le specifiche di fasce, tasse e sopratasse eccetera... Comodo.

Ripeto: sarebbe interessante sentire il parere di un fiscalista (o di un commercialista).

Non per altro: ma se voliamo evitare di smettere di organizzare gare... per chiusura forzata da una pattuglia di finanzieri zelanti...

Questo perché mi sembra veramente strano che in un paese dove ogni minima movimentazione di danaro viene comunque tassata non ci sia alcun controllo di alcun tipo sulle gare: ammetterai che è strano, no?
Per racimolare qualche soldino suonando per strada (pubblico non pagante e riservato a chi vuole ascoltare... offerta libera si accomodino siore e siori) bisognerebbe addirittura pagare alla SIAE (anche per cantare componimenti tuoi) e al comune (per uso di suolo pubblico), ma per le gare si fa tutto senza tagliole burocratiche o fiscali?



Aragorn il Prode (Chris)
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